La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Escher – 5

La quinta sezione era dedicata ai paradossi geometrici

…ossia alle sue opere più conosciute e famose, quelle che sfidano la prospettiva e che “sfidano” la bidimensionalità del foglio sul quale sono rappresentate.

Innanzitutto le celeberrime “Mani che disegnano” che paiono uscire dal foglio, dove una mano sembra disegnare l’altra e viceversa.

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Poi ci sono le “Sfere”, in cui l’effetto prospettico messo in risalto dalle ombreggiature fa sì che la sfera superiore appaia intera, la mediana invece una semisfera e l’inferiore quasi un disco piatto.

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Poi ci sono le stampe con i cristalli (Escher era anche affascinato dalla cristallografia e dalle forme degli elementi):. Ha rappresentato una forma che in natura non esiste, o perlomeno non è ancora stata scoperta, derivante dalla fusione di un ottaedro con un esaedro

11_cristallo(cubo) o da tre ottaedri nei quali sono posti due camaleonti, mentre sullo sfondo ci sono altri cristalli che rappresentano una sorta di universo stellato.

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Molto originale infine “Altro mondo”, una statuina dono del suocero posta al centro di varie prospettive mutevoli.

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Ed eccoci alle sue interpretazioni più fantasiose e famose: “Relatività” (ho un poster di questa opera affascinante), basata sul triangolo di Penrose, una figura che non può esistere se non nella prospettiva: tutto vi appare strano e tuttavia perfettamente logico anche se impossibile 🙂 .escher__s_relativity_3d_fied_by_p2vollan-d3gcx68

Il triangolo è stato sfruttato anche per opere come “Salita e discesa”

e “Cascata”.

In questa ultima stampa un flusso d’acqua cadendo dall’alto mette in funzione un mulino il quale, a sua volta, spinge il flusso in un canale che, zigzagando, torna all’inizio della cascata.

cascata-di-escher-688356Per ottenere questo effetto, egli ha unito due triangoli di Penrose in un’unica figura. La cascata rappresenta un sistema chiuso: essa ritorna in continuazione alla ruota del mulino in un movimento perpetuo che viola la legge di conservazione dell’energia.
Salita e discesa invece rappresenta un complesso di case i cui abitanti, che paiono monaci, camminano in un percorso circolare fatto di scalini. Apparentemente tutto sembra a posto, ma osservando attentamente la figura, ci si accorge che i monaci compiono un percorso sempre in discesa o sempre in salita, lungo una scala impossibile.

1960-ascending-and-descending

Lo stesso in “Convesso e concavo”: anche qui delle prospettive ingannevoli che cambiano a seconda di come le si guardino o le si interpretino.escher3-900x500

Poi c’è il “Belvedere” (anche di questo posseggo il poster), dove invece a farla da padrona è il cubo impossibile, con la scala che porta al piano superiore che è contemporaneamente all’interno ed all’esterno dell’edificio, cubo che è anche tra le mani del personaggio seduto in basso a sinistra.

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Per meglio far comprendere l’effetto della prospettiva, nella sala erano esposti due letti di legno, uno normale, uno costruito con l’effetto “cubo di Necker: guardando quest’ultimo da un punto preciso segnato sul pavimento, sembrava perfettamente normale ed identico all’altro, mentre invece spostandosi, era palese che fosse completamente differente.

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Le immagini sono tratte da internet

 

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