La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Venerdì

Giorno di mercato in via Marco Aurelio. A mio marito serve una tuta da lasciare qui a Milano e da usare in casa e là è il posto più comodo per acquistarla, essendo proprio poco distante a dove dimoriamo.
In pochi anni l’aspetto del mercato è cambiato radicalmente: ora sembra più un bazar orientale in quanto la maggior parte dei banchi sono gestiti da extracomunitari.
Accanto a capi di vestiario occidentali, ce ne sono molti di tipo “arabeggiante”, mentre dai banchi dei prodotti alimentari esalano profumi di spezie esotiche che stanno soppiantando gli aromi nostrani. Non che mi dispiaccia, però c’è il rammarico di veder scomparire molte delle nostre spezie tradizionali. E tra gli avventori sono sempre meno le “sciure” con la sporta della spesa mentre aumentano le donne velate, ciascuna con un codazzo di figli.
Stasera poi, dopo essere stati al cinema a Paderno Dugnano a vedere l’ultimo film di Ficarra e Picone, (tra parentesi: mi è piaciuto molto), siamo tornati a casa alle 23 circa. A quell’ora il negozio del fruttivendolo sudamericano ed il barbiere marocchino sotto casa erano ancora aperti. Fuori da quest’ultima bottega, il solito assembramento di ragazzi, chi appoggiato agli stipiti del negozio, chi seduto sul gradino del marciapiede, che sfruttano il wi-fi del barbiere per i loro smartphone e tablet. Chiassosi quanto mai, a volte c’è timore che scoppi una rissa, per fortuna fino ad oggi non è ancora successo nulla, ma la preoccupazione permane.
Quanto è cambiato questo quartiere nel giro di pochi anni.


Inviato dal Veloce promemoria

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2 Risposte

  1. anche a torino i mercati rionali e quello di porta palazzo negli anni sono cambiati. si è passati dal sentire parlare piemontese alle frasi dette in italiano zoppicante con tutti gli accenti del mediterraneo e cinesi.
    la globalizzazione ha portato all’estinzione dell’identità del luogo e il mercato, che era il centro di incontro delle “madame£ oggi è diventato un posto dove tutto è un caleidoscopio.
    abito sopra un bar e ovviamente sento parlare in tutte le lingue. bar hestito da una coppia cinese per la precisione.
    nulla da dire ma è il segno dei tempi che avanzano

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    28 gennaio 2017 alle 09:08

  2. Tutto cambia, è vero, la globalizzazione ha fatto di tutta un’erba un fascio e francamente di questo mi rammarico, sono sincera. Tutti hanno il diritto di vivere decentemente lo so , ma io rivendico la mia identità, il mio essere italiana, pur con tutti i difetti che abbiamo e sono tanti. Sono turbata e non mi vergogno nel dirlo, perché non è il mio un discorso razziale, quanto la consapevolezza di essere oramai ”mescolata” a culture di cui ignoro costumi e usanze. Non credo ad una integrazione utopica ma auspico solo una buona convivenza per tutti. Baci e buona giornata a te. Isabella

    Liked by 1 persona

    30 gennaio 2017 alle 08:32

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