La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Contraddizioni

militari-strade-sicure1Alfano era a Milano per annunciare con fare tronfio che i reati in questa città sono in diminuzione, snocciolando cifre su cifre. Probabilmente gli accoltellamenti avvenuti gli altri giorni in piazzale Loreto e nel piazzale all’interno del Palazzo Lombardia sono pure casualità, come i 250 furti e le 10 rapine che avvengono ormai quotidianamente, il degrado di Rogoredo, le intimidazioni delle bande dei latinos. Pure il prefetto si accoda a questa tesi, dicendo che non c’è alcuna emergenza.

Se quanto afferma il ministro dell’Interno si dimostrasse vero, ossia che il numero dei reati è diminuito, non vedo la necessità di incrementare il numero dei militari che pattugliano la metropoli per l’operazione “Strade sicure” invece di portare questo numero a 800 addetti, contro i 400 del 2013 o i 650 fino ad oggi, e non vedo nemmeno perché il sindaco Sala abbia richiesto di aumentare il numero dei soldati. Il quale Sala ha dichiarato che la sicurezza “è una priorità della sinistra e alla destra non va lasciato un tema così delicato, una destra che sta festeggiando l’elezione di Trump (eh, non poteva mancare pure questo accenno!) e che gioca sulle paure della gente”.

Peccato che non la pensassero allo stesso modo quando divenne sindaco Pisapia: i militari a Milano, con la giunta Moratti, erano già presenti, e fu proprio Pisapia a volerli allontanare, il Pisapia che voleva che tutta Milano divenisse una grande Via Padova multietnica, quella via Padova che ormai è uno dei posti più pericolosi e meno sicuri.

Però c’è un però: non è che il numero dei reati è diminuito per alcuni semplici motivi? Primo, perché la gente non denuncia più molti reati ritenuti “minori”, anche perché moltissimi sono stati depenalizzati., ad esempio uno scippo è ritenuto, a torto, “microcriminalità”, ma è sempre una violenza contro la persona e contro la proprietà. Secondo: per le strade avvengono meno violenze, ma quanta gente ormai vive praticamente barricata in casa, con sbarre alle finestre, porte blindate e sistemi di allarme? In pratica le persone per bene vivono da recluse, mentre i delinquenti scorrazzano per la città.

A coronamento di questo discorsetto, una considerazione: se la città è così sicura, come si spiega il dispiegamento ingente di forze a protezione del ministro?

 

 

 

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