La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 14 novembre 2016

Noterella

Allora…

1 – Trump, il repubblicano guerrafondaio.

Ricordo una cosa: le peggiori guerre le hanno fatte i democratici.

Truman… ordinò di sganciare le atomiche, anche se con quelle si risparmiarono altri morti. Dicono comunque che il Giappone stesse per arrendersi. Non so quanto sia vero, però resta il fatto che a Hiroshima e Nagasaki morirono moltissimi civili inermi.

Poi la guerra di Corea, nella quale venne fatto uso di Napalm

Kennedy… per un pelo non scatenò un conflitto mondiale con i missili di Cuba, crisi nella quale Krusciov si dimostrò più accomodante degli americani (anche perché disponeva di forze notevolmente inferiori); poi iniziò la guerra in Vietnam, continuata dal democratico Johnson e che fu poi terminata dal repubblicano Nixon, tanto denigrato ed esecrato.

Obama… beh, ormai lo sanno tutti quanto il premio Nobel per la pace (?)abbia destabilizzato il medioriente: le primavere arabe, con l’intero nord Africa nel caos più completo. La Libia è stata il caso esemplare: dando il suo appoggio alla Francia ed alla Gran Bretagna, Obama disse che “uccidere Gheddafi significa stare dalla “parte giusta” della storia”. Trucidato il dittatore che fungeva da collante tra le varie fazioni, il paese è finito nell’inferno delle divisioni tribali. In Ucraina Obama ha fomentato la rivolta ucraina contro la Russia, scatenando una guerra civile. In Siria ha appoggiato contro Assad i ribelli “moderati”, che poi tanto moderati non si sono dimostrati, dietro ai quali si nascondono gruppi estremisti finanziati sia dalla Turchia che dalle monarchie dei paesi petroliferi, da sempre partners degli americani. Gli USA, tanto amanti della libertà e della democrazia, non hanno mosso ciglio per aiutare lo Yemen, per non disturbare gli amici sauditi.

2 – Trump razzista che vuole il muro tra Stati Uniti e Messico

fb_img_1479107622604

Ma il muro è stato già costruito dal democraticissimo Clinton, anche se non continuo, è lungo mille chilometri (!) alto tra i due ed i quattro metri, dotato di illuminazione ad altissima intensità, di una rete di sensori elettronici e di strumentazione per la visione notturna, connessi via radio alla polizia di frontiera statunitense, oltre ad un sistema di vigilanza permanente, effettuato con veicoli ed elicotteri armati. Già, ma Clinton il democratico lo ha potuto fare senza scatenare dissensi, Trump il repubblicano invece è un reprobo razzista.

 


Acqua

Adoro l’acqua, fin da quando, ancora piccina, sguazzavo nella tinozza di zinco dove mi facevano il bagno.

Non parliamo poi di quando ho imparato a nuotare e dovevano tirarmi fuori a forza dalla piscina (non mi è mai piaciuto invece nuotare al mare).

Inoltre amo indistintamente laghi, fiumi, torrenti.

A Milano quindi è sempre d’obbligo una passeggiata lungo i Navigli. Il Grande è il più conosciuto ed è il più caratteristico, perciò è anche quello maggiormente visitato dai turisti, anche per le sue botteghe ed ateliers artistici che lo fiancheggiano. Però proprio poco distante dalla nostra abitazione c’è la Martesana, un naviglio molto particolare e dall’aspetto piuttosto romantico anche perché non è diritto e largo come il Grande ed il Pavese: sembra piuttosto un fiumiciattolo tranquillo.

Oggi, vista la bella giornata, abbiamo fatto una lunga passeggiata nella parte inferiore, quella che da Viale Monza (all’altezza dello Zelig) arriva fino a via Melchiorre Gioia.

All’inizio la Martesana è fiancheggiata da casette basse che si affacciano sul naviglio, specchiandosi nelle acque lisce, appena increspate dal nuoto delle anatre e da un’altra specie di uccelli che non sono riuscita a riconoscere: piumaggio nero con coda e crestina bianca (i maschi) o grigio piombo (le femmine) col becco color arancio, zampe piuttosto lunghe di un colore tra il verde ed il giallo fluo, una specie che sta tra la folaga ed il pollo sultano, almeno credo, purtroppo  lontane per essere fotografate: magari qualcuno avrebbe potuto darmi qualche informazione al riguardo.

20161114_132931

20161114_133114

20161114_135205

Nell’acqua si specchiano cespugli ed alberi, dai quali filtra la luce del sole con strani giochi.

20161114_133121

20161114_134151

Si passa sotto i ponti della ferrovia, adornati (?) da graffiti strani, ogni tanto, piccoli giardinetti ed orticelli trascurati, con scalette che scendono fino a pelo dell’acqua.

20161114_134322

20161114_134327

20161114_134136

20161114_134439

Nei pressi della Melchiorre Gioia, le casette lasciano il posto a condomini, mentre in lontananza si scorge il grattacielo della Regione Lombardia. L’ultima a riflettersi nella Martesana, è una fabbrichetta gialla un po’ scrostata

20161114_135713

…ed è subito città, con il traffico, la gente, i rumori.