La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Mezzi pubblici.

Siamo sulla banchina della metropolitana (anche sul marciapiede alla fermata del tram la situazione sarebbe identica).
Il tabellone indica cinque minuti all’arrivo del mezzo. Ci siamo solo noi ed una coppia di turisti giapponesi, nessun altro.
Pian piano il tabellone scala il tempo: quattro minuti, tre minuti, due minuti… sempre e solo noi quattro ad aspettare, ma si aggiunge una mamma con il passeggino.
Un minuto e mezzo, un minuto…
Quando all’incirca mancano 30 secondi eccoli che arrivano. Una torma di anziani soli o a gruppetti che si preparano all’assalto delle carrozze.
Visto il tempismo, mi sorge il dubbio che siano radiocontrollati dall’orologio di Francoforte.



Inviato dal Veloce promemoria

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