La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Analfabeti funzionali.

…ossia quelli che leggono ma non capiscono, oppure si fermano ad un titolo ad effetto senza nemmeno leggere l’articolo per intero.
Mi accorgo di averne tra i miei contatti fb, una in particolare che, in risposta ad un mio intervento in cui analizzando il fatto della povera Tiziana Cantone e do la responsabilità a chi ha diffuso in rete i suoi filmati, mi contesta addossando tutta la colpa alla ragazza apostrofandola con insulti vari e mi risponde postando questo link

https://nonsiseviziaunpaperino.com/2016/09/14/copromerite/

evidenziando questa parte

senza accorgersi che leggendo per intero l’articolo, in sostanza, mi si dà ragione in toto.

Riporto in parte qualche frase dall’articolo. Anche se volgari, riflettono in pieno il mio pensiero.

“Partiamo dal presupposto che uno che mette online un contenuto infamante senza il consenso della vittima (che sia o meno compreso un reato nell’equazione) è una merda. Senza giri di parole: è una merda, e basta.

Ma anche chi deride e condivide evitando accuratamente di empatizzare con la vittima ma simpatizzando coi carnefici, anche se non è una merda intera, ne è un discreto pezzo.”
(Omissis)
“Hai condiviso sghignazzando una cosa del genere? Sei un pezzo di merda.
Hai commentato con battutine pungenti? Sei un pezzo di merda.
Hai pensato “se l’è cercata”? Sei un pezzo di merda.
Non è tanto la risata che puoi esserti fatto nel privato al primo impatto con un qualsiasi evento, che sticazzi, non sto dicendo di non ridere delle cose ridicole. Certo, poi magari fermati a pensare. E poi magari fermati del tutto, prima di contribuire a rovinare la vita a qualcuno.

Perché in una società sana la vita rovinata ce la dovrebbero avere gli stronzi che umiliano, non gli umiliati, le cui disavventure private dovrebbero restare private, e in caso di diffusione a fare la parte del coglione non dovrebbe essere chi è dentro il video o la foto, ma chi è coglione davvero, ossia quelli che soffrono, a qualsiasi livello, di copromerite.”

MAI FERMARSI AL TITOLO AD EFFETTO.


Inviato dal Veloce promemoria

4 Risposte

  1. Applauso. Un abbraccio

    Liked by 1 persona

    17 settembre 2016 alle 16:08

  2. Molto spesso la sola cosa giusta dei giornali è la data.

    Liked by 1 persona

    18 settembre 2016 alle 07:56

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