La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Bisogna aprire gli occhi

Erdogan

Dopo il golpe (vero o finto che fosse), le epurazioni, gli imprigionamenti, le punizioni, le torture, la vera faccia di Erdogan si palesa sempre di più.

Adesso se la prende con l’Italia perché se Erdogan junior rimetterà piede a Bologna, dove frequentava la prestigiosa John Hopkins University, potrebbe essere arrestato per riciclaggio, ma secondo il paparino la magistratura italiana non dovrebbe occuparsi del “piccolo” Bilal. Poco importa che in una intercettazione Erdogan senior consigli al figlio di sbarazzarsi di tutti i denari che detiene in casa (e che in un’altra intercettazione si faccia riferimento ad una somma di 10 milioni di dollari, presumibilmente frutto di una mazzetta per la costruzione di un gasdotto).

Erdgan fa la voce grossa con il nostro paese. La minaccia, velata, è quella di farci invadere dai “profughi”. Ed all’esternazione che in Italia dovremmo dedicarci più alla mafia che alle indagini su Bilal, Renzi (una volta tanto concordo con lui) ha replicato per le rime dicendo che i nostri giudici rispondono alle leggi ed alla Costituzione italiana, non certo al presidente turco.

È passato il periodo delle primavere arabe, quando la Turchia era considerata un paese moderato, amico degli Stati Uniti e quindi degna di entrare a far parte dell’Unione Europea. Poi il legame con gli americani si è deteriorato, anche perché la Turchia si è rivelata essere un passaggio fondamentale di potenziali terroristi nemici del regime di Assad provenienti dalla Siria.

Inoltre è chiaro ormai a tutti che Erdogan, che tutti ormai chiamano il Sultano, ha trasformato lo stato in una repubblica presidenziale con amplissimi poteri del premier, che rasenta (?) la dittatura, e mi fa specie vedere in televisione dei servizi dove Erdogan appare sotto il ritratto di Atatürk, e constatare che la Turchia, che era diventata uno stato laico, si stia avviando nuovamente verso un vecchio oscurantismo di stampo islamico.

Atatürk

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