La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Doppia morale

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Nessuno incolpa, giustamente, Virginia Raggi per l’emergenza rifiuti a Roma.

Lei sta semplicemente pagando l’inefficienza di anni ed anni di malgoverno che hanno ridotto Roma in pessime condizioni, tra le strade con i buchi, con la sporcizia, con un traffico indescrivibile e tutte le altre magagne.

Quello che le si rimprovera è la difesa ad oltranza del suo assessore, Paola Muraro, che negli ultimi 12 anni è stata consulente sia di AMA (azienda municipalizzata) che di Bioman (la società privata che ha in gestione la raccolta dei rifiuti organici) percependo un compenso di ben oltre un milione di euro per le sue consulenze. Nulla da dire se questi soldi fossero serviti davvero a rendere Roma una città pulita, però il degrado è andato via via aumentando, fino a raggiungere dimensioni mastodontiche.

Ritrovarsi con una città con i cassonetti strapieni ed i sacchetti dei rifiuti in mezzo alle strade non è certo un bel biglietto da visita per i numerosi turisti che affollano la capitale durante il periodo estivo ed infatti i giudizi espressi sono del tutto negativi.

L’altra questione è quella del conflitto d’interessi del medesimo assessore.

Premetto una cosa: il conflitto d’interessi è in pratica un’ipocrisia, secondo la quale si vorrebbe che un politico lavori esclusivamente per l’interesse della collettività, sottintendendo con ciò che questo sia garanzia di onestà. Però, da nessuna parte sta scritto che il politico DEBBA rinunciare a tutelare i propri interessi, come del resto fanno tutti gli esseri umani, per fare esclusivamente il bene degli altri. Semplicemente si richiede che abbia dei requisiti tali da rappresentare gli interessi della collettività, tra i quali sono inclusi ovviamente anche i suoi.

Fino ad oggi il conflitto d’interessi è stato sollevato quasi esclusivamente in chiave antiberlusconiana, e fra i più accaniti accusatori c’erano proprio i pentastellati. Se la Muraro fosse stata di un altro partito, il M5S si sarebbe scatenato con interrogazioni, interventi velenosi sul blog di Grillo e trasmissioni televisive al vetriolo. Ma la Muraro è grillina, quindi bisogna difenderla a tutto spiano, evidenziando così la doppia natura del movimento, giustizialista ad oltranza ma non con i propri rappresentanti.

rifiuti

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