La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Zagabria 9 maggio

Ho scritto spesso che per il tempo libero e, in generale, per camminare a lungo uso le scarpe della MBT, quelle che sotto la suola hanno un inserto di tipo spugnoso che consente la forma “a gondola”. Solo che col nubifragio di ieri, questo inserto si era impregnato d’acqua che non si era completamente asciugata.
Stamattina, scesa per la colazione, le suole cigolavano tremendamente. I meno giovani ricorderanno forse i telefilm della RAI con Tino Buazzelli quando impersona Nero Wolfe : ecco, il suo arrivo era preannunciato appunto dal cigolio delle scarpe.
Beh, non ho la stazza di Buazzelli (per fortuna 🙂 ), ma il rumore delle suole era identico!
Uno dei migliori modi per visitare la città è di girarla a piedi e con i mezzi pubblici.

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Abbiamo quindi acquistato la Zagreb Card che ci permette di effettuare un numero illimitato di viaggi sui tram cittadini e di ottenere sconti per le entrate nei musei ed altre iniziative (cosa quest’ultima che difficilmente faremo, ma non è detto). Il costo è di 90 kune a testa, corrispondenti a circa 13 euro.
Zagabria conta circa 800 mila abitanti, ma è molto estesa. È una città davvero bella, con tantissimo verde: parchi, giardini, fontane, alberi. Pulitissima ( non ho ancora trovato una cartaccia per terra). Certo, ci sono segni di degrado in periferia, come in altre città del resto , dove abbondano i palazzoni prefabbricati in stile sovietico (ho dimorato in uno anni fa a Budapest in Pascom Liget, un enorme prefabbricato con pareti in cemento armato) e vecchi palazzi che mostrano i segni del tempo, con gli intonaci sgretolati. Ma l’impressione è comunque positiva.
Pulitissimi i tram, alcuni nuovissimi altri “anzianotti” ma che svolgono ancora egregiamente la propria funzione.
Il bus, dall’albergo a Veliko Polje, ci porta direttamente alla stazione.
Il tragitto dura una ventina di minuti. Lungo la strada, parecchi centri commerciali. Si supera il fiume Sava, lungo le cui rive ci sono grandi prati dove giocano bambini e passeggiano molte persone, e si arriva al terminal. Da lì, una galleria piena di negozi porta alla stazione ferroviaria.
Zagabria mi ha entusiasmato
Siamo saliti alla città alta con una cortissima funicolare.

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E qui alcune foto di quello che c’è in “città alta”.

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Siamo ridiscesi a piedi, ma non per la ripida scalinata che fiancheggia la funicolare, bensì per un percorso più dolce, ma sempre di 150 gradini (li ho contati).

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E qui abbiamo trovato un signore stanco che si riposava su una panchina :).

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Inviato dal Veloce promemoria

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2 Risposte

  1. Davvero stanco dall’espressione. Belle foto cara e penso un bel giro su quei bus vuoti e tutti nuovi. Un abbraccio. Isabella

    Liked by 1 persona

    11 maggio 2016 alle 21:44

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