La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

TSO

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La morte di una persona è sempre una tragedia, (salvo sia un efferato assassino, nel qual caso, io almeno, me ne rallegro).

Il decesso avvenuto in circostanze poco chiare del disabile di Torino, affetto da schizofrenia e che da tempo non prendeva più le necessarie medicine per curarsi, tanto da dover richiedere il TSO, fa comunque riflettere.

L’uomo, dicono, era inoffensivo: allora perché costringerlo al TSO come da richiesta dei familiari?

È poi logico supporre che egli non abbia voluto seguire di sua spontanea volontà gli infermieri e lo psichiatra incaricati di prelevarlo per condurlo all’ospedale. Le reazioni quindi possono anche essere state violente, ed avere davanti un omone alto e pesante 120 chili ha comunque generato una controreazione da parte dei sanitari, affiancati in questo caso dai vigili urbani. Questi ultimi senza dubbio non avevano la necessaria preparazione per affrontare una simile situazione, eccedendo quindi con i metodi di contenzione.

Su tutte le televisioni nazionali c’erano le interviste alla sorella di Andrea Soldi, che definisce i fratello morto “un buono”, ma nessuno ha mai interpellato i diretti responsabili dell’arresto. Ne nasce quindi un parallelo (per quanto velato) con i metodi violenti della polizia statunitense. Di certo c’è solamente che l’uomo è morto per crisi respiratoria dovuta al suo stesso peso ed alla posizione prona cui lo avevano costretto. Quanto c’è invece da addebitare alla scarsa esperienza di chi ha eseguito la contenzione? Come si sono svolte veramente le cose? Perché, ancora oggi, le forze dell’ordine non sono dotate di Taser (ma pure questa arma necessita di adeguata formazione del personale) che stordisce momentaneamente l’aggressore? E c’era davvero bisogno del TSO, che viene solitamente disposto per soggetti che diano in escandescenze, quindi in contrasto con la versione dei familiari che definivano Andrea buono e tranquillo, e perché, definendolo buono e tranquillo, avevano loro stessi richiesto il TSO?

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4 Risposte

  1. Non ho seguito questa storia, la leggo solo adesso dal tuo Blog, e ti confesso che non so cosa significa TSO, comunque penso che fosse diventato un peso per la famiglia, e di peso ce n’era, anche se le loro definizioni sono in contrasto. Buona serata, ciao

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    16 agosto 2015 alle 18:29

  2. Carissima concordo con quanto hai scritto, credo che manchi la formazione per gli organi di polizia per affrontare tali situazioni in più è normale che la famiglia ricordi un ragazzo buono ma per effettuare un TSO evidentemente era in un momento da “doverlo contenere” … Comunque sia è una tragedia per tutti

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    16 agosto 2015 alle 20:09

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