La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Autostrade tedesche

 

autobahnViaggiare sulle autostrade tedesche? Fantastico.

Innanzitutto, sono gratuite, anche se dal 2016 per circolare ci vorrà una vignette simile a quella in uso sulle autostrade austriache; poi hanno moltissime uscite per servire quasi ogni paese; inoltre sono quasi sempre posizionate un pochino fuori dall’autostrada (le migliori, a mio parere, Serway o Rosenberg) e dotate di ampi spazi per i giochi dei bambini.
Per accedere ai servizi igienici (di una pulizia e praticità  inimmaginabile qui in Italia… tutto è  comandato  da sensori ad infrarossi),  si pagano 70 centesimi  ma ti ritornano un buono da 50 centesimi da utilizzare presso il Self Service o per lo Shop center.
Le bevande in bottigliette di plastica hanno un piccolo sovrapprezzo che pure viene rimborsato alla restituzione del vuoto.
Ma c’è  il rovescio della medaglia, che per noi italiani è  rappresentato dalla cucina.
Non ci si può mettere alla guida dopo una abbondante  (qui tutto è  abbondante!) porzione di Bratwuerst, Leberkaese,Rollmops (aringhe) o Rostschinken, accompagnati da crauti o cetrioli.

C’è  anche la pasta (pure Barilla) a dire il vero,  ma non mi azzarderei ad assaggiarla.
Per mio marito e me, vegetariani, è  un problema anche l’insalata, che qui servono già condita. Io poi che uso solo olio extravergine e non metto mai aceto! Però siamo sempre riusciti ad arrangiarci.
In alcuni hanno perfino imparato a fare bene anche l’espresso, cosa  improbabile fino a qualche anno fa.

Poi i limiti di velocità: la velocità è libera anche se consigliano di viaggiare a 130 km/h e divieti ce ne sono davvero pochi, quasi sempre per via di lavori in corso (riparano dei tratti davvero lunghi, ma una faccina che cambia di colore ti avvisa mano a mano quando ci si sta avvicinando alla fine) oppure in prossimità delle abitazioni, con un divieto però che copre solo le ore notturne per non disturbare il riposo degli abitanti: e TUTTI, dico proprio TUTTI li rispettano. Per non parlare dell’uso delle frecce per il cambio di carreggiata, praticamente sconosciuto qui in Italia. Inoltre, non c’è la pessima abitudine di viaggiare costantemente sulla corsia centrale: “loro” non si vergognano di circolare sulla corsia di destra, che tornano ad occupare non appena effettuato un sorpasso.

Le carreggiate sono molto ampie, in numero minimo di tre, ma spesso molto superiori, specie in prossimità degli svincoli con le grosse città dove è più intenso il traffico commerciale, e come se non bastasse, la corsia di emergenza, in casi particolari, diviene “dinamica”, ossia può essere utilizzata per il traffico ordinario, anche perché spesso nel manto autostradale sono “affogati” sensori intelligenti che monitorano continuamente la densità veicolare e le condizioni atmosferiche. Ed in caso di tempo avverso, subito scattano dei limiti di velocità “seri” e non ridicoli come quelli che a volte appaiono sulle nostre autostrade.

In poche parole, viaggiare sulle Autobahnen è davvero piacevole.

 

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