La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 18 marzo 2015

Bestie fameliche

Locusta

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Prima c’è stato “Il giorno della locusta “, poi “Il giorno dello sciacallo “.
Adesso c’è “Il giorno dei Lupi”, solo che non è un film.

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Figli

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È più aberrante fare figli in modo “sintetico ” come ha detto Dolce – che accetta serenamente la propria condizione di omosessuale non in grado di riprodursi – oppure, potendo concepire in modo naturale, rifiutarsi di metterne al mondo?
Penso a quanti, sposati o conviventi, non vogliono figli, un po’ per esimersi da molte responsabilità, un po’ perché ritengono che il mondo vada peggiorando e non sia opportuno far nascere bambini che cresceranno in un ambiente non appropriato.

Penso a quante/i si rinchiudono in convento e scelgono una vita di castità…ma non sono poi tanto sicura che Dio – se esiste – avrebbe voluto questo.
Penso a mia madre che dopo due gravidanze finite male si era rassegnata a non aver più figli, ma dopo 15 anni si ritrovò nuovamente incinta e passò 8 mesi senza mai alzarsi dal letto, e a 36 anni si riteneva già anziana per mettermi al mondo, mentre oggi si trovano donne ultrasessantenni che si fanno ingravidare artificialmente ma che con questo gesto trasformano la voglia di maternità in un atto di puro egoismo.
Poi c’è il caso inverso, genitori naturali – anche se sono ricorsi alla fecondazione eterologa -ai quali viene sottratta la figlia perché anziani, (57 anni lei, 70lui) ma che, non essendo supportati dal ginecologo di fama internazionale e quindi senza santi in paradiso, non possono esercitare legittimamente questo loro diritto.
I ricconi e famosi di turno, di qualsiasi età e di qualsiasi tendenza sessuale infatti non vengono minimamente toccati da divieti e proibizioni: solo i poveri cristi.

E allora penso ai secoli di lotta delle donne per essere considerate quali persone e non fattrici, ossia “bestie da riproduzione” ma che, per soldi, decidono di affittare il proprio utero.

E queste nuove famiglie, allargate ed oltre: mamma, papà, il nuovo marito di mamma e la nuova fidanzata di papà, o due papà, o due mamme e così via.

Sono confusa, lo ammetto.

Comincio a non comprendere più questo mondo o probabilmente sto davvero invecchiando.