La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 6 marzo 2015

Libri

libri

Dicono che in Italia si legga poco.

Ho una biblioteca che ormai sta occupando buona parte di casa mia, dove si trovano libri dappertutto, in soggiorno, nell’entrata, in studio, in cucina, in camera da letto in pile sul comodino, libri di tutte le specie, dai tascabili alle edizioni più pregiate e costose, eppure anch’io ultimamente sto leggendo poco, pressappoco un libro al mese, quando la media era dieci volte tanto.

La ragione è presto detta: basta dare una scorsa alla classifica dei primi dieci libri più venduti.

Ben saldi nelle prime due posizioni, “50 sfumature di grigio” e “50 sfumature di nero”, mentre le “50 sfumature di rosso” sono appena al quarto posto: libri che mi rifiuto categoricamente di comperare. Al terzo posto “Sette brevi lezioni di fisica”…ed io dovrei arrovellarmi su una materia che non mi interessa assolutamente? A che mi serve sapere qualcosa sulla meccanica quantistica (che è?), sulle particelle elementari o sulle leggi che governano il cosmo? Dovrei rimettermi a studiare, per giunta un campo particolarmente ostico. Forse potrebbe interessarmi il libro al quinto posto “Storia di una ladra di libri”: in fondo, pure io li “rubavo”, ovunque li trovassi, e potrebbe quindi esistere una certa affinità. Ma si svolge durante il nazismo, e di libri su quel periodo ne ho già a bizzeffe. Al sesto posto “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”. Già il titolo è di per sé un libro, tanto è lungo. Poi sono una disordinata per natura e cambiare alla mia età potrebbe anche farmi male 🙂 .

Seguono altri tre titoli “L’amica geniale”, “Nessuno si salva da solo”, “Le mille luci del mattino”, titoli che fanno tanto Liala…un genere che non mi si addice di certo, storie probabilmente melense che lascio alle adolescenti.

Infine l’ultimo, “La ruga del cretino”. Ecco, Andrea Vitali mi piace, e molto. Le sue storie ambientate a Bellano, sul lago di Como sono sempre originali. I personaggi ben caratterizzati, lo stile molto personale. Questo forse è, tra i dieci, l’unico libro che acquisterò. Nel frattempo, mi rileggo quelli che già possiedo (attualmente, “Sulla strada”di Jack Kerouak, semplicemente affascinante).

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dal web

sole-di-mezzanotte

Ricordo che quando ero piccolo mi capitava di fissare il sole e immancabilmente mia madre mi diceva di smetterla . . .
Io dispettoso com’ero continuavo e lei: ”Ma lo sai che fa male?” . . .
Allora abbassavo lo sguardo e c’era ancora la luce accecante negli occhi, sui sassi del cortile, sulla punta delle scarpe, sulle pagine del libro che provavo a leggere . . . Tanti piccoli soli che giravano intorno alle immagini che fissavo . . .
Non vedevo più niente . . .
Solo il sole . . .
Succede così anche con i ricordi . . .
Ti metti a fissare i ricordi – ma lo sai che fa male? – ti riempi gli occhi di passato e . . . non vedi più niente . . .