La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Il salice

salice

 

Io crebbi in un silenzio arabescato,
in un’ariosa stanza del nuovo secolo.
Non mi era cara la voce dell’uomo
ma comprendevo quella del vento.
Amavo la lappola e l’ortica,
e più di ogni altro un salice d’argento.
Riconoscente, lui visse con me
la vita intera, alitando di sogni
con i rami piangenti la mia insonnia.
Strana cosa, ora gli sopravvivo.
Lì sporge il ceppo, e con voci estranee
parlano di qualcosa gli altri salici
sotto quel cielo, sotto il nostro cielo.
Io taccio… come se fosse morto un fratello.
Anna Achmatova 


 

2 Risposte

  1. Straordinari versi per un’autrice che mi piace molto.Grazie. Un abbraccio. Isabella

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    3 marzo 2015 alle 19:05

  2. grazie Isabella…mi ha affascinato l’atmosfera che evoca.❤

    Mi piace

    4 marzo 2015 alle 19:43

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