La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 18 dicembre 2014

Profondo rosso

Con quale coraggio ci hanno detto che per la prima volta questo Governo aveva abbassato le tasse?

Da aprile ci hanno continuato a ripetere il medesimo ritornello: siamo bravi, belli e buoni, abbiamo abbassato l’Irap, abbiamo abbassato il costo del lavoro, abbiamo fatto un sacco di riforme: quella della Pubblica Amministrazione, abbiamo riformato il lavoro, riformato anche il Senato, abolito le province, aiutato le imprese.

BALLE

Pochi giorni fa la rapina delle tasse sulla casa, aumentate a dismisura.

L’Irap…ci siamo sbagliati…e chiedono anche la retroattività di sei mesi.

Gli alluvionati? Oh, poverini, hanno la nostra comprensione, ma devono pagare comunque tutto e pure entro il 22 dicembre.

L’ultima, l’aumento assai probabile dell’IVA dal 10 al 22% sul pellet, oltretutto combustibile altamente ecologico, come se riscaldarsi in inverno fosse un lusso e non una necessità.

E mentre aumentano le pensioni di ben 6 euro LORDI, loro continuano imperterriti a spendere e spandere, mangiano a più non posso, non rinunciano nemmeno ad una briciola…e se capita magari intascano anche qualche bustarella.

In compenso, il povero Cottarelli era diventato scomodo…molto scomodo…


Roberto Benigni – Comandamenti

comandamenti2

Pochi minuti solo per rendermi conto, poi ho guardato altro.

Non sono riuscita a seguire oltre Benigni (chi mi conosce, sa già che mi sta abbondantemente sulle scatole).

Mi sono rifiutata per vari motivi.

Primo, il costo: 4 milioni di euro, 400 mila a comandamento…un po’ caruccio, vero?

Poi questa “conversione” di chi la religione l’aveva sempre derisa e sbeffeggiata, con interventi spesso volgari e di pessimo gusto,mi sembra quanto mai inopportuna.

Se poi davvero volessi farmi spiegare per bene i comandamenti, non chiederei certamente ad un guitto ma mi rivolgerei non dico ad un teologo, ma anche solamente al mio parroco (oltretutto senza alcuna spesa).

Consideriamo poi che questa è anche un’operazione del tutto commerciale tra Benigni e la sua casa di produzione, intestata a lui ed alla consorte, supportata dai compensi pubblicitari degli sponsor. Vabbè, ha seguito, la gente lo guarda (però bisogna anche dire che le altre reti non offrivano nulla di abbastanza appetibile).

Mi chiedo dove fossero tutti quei moralizzatori (naturalmente di una certa parte politica) che concionavano contro i compensi troppo alti percepiti da calciatori, manager, attori perfino…purché della parte avversa, che discettano sulla dignità dei lavoratori etc etc etc…

Ma quello che più mi fa incavolare, è sentir sbandierare gli spettacoli di questo giullare come “Cultura”.

A mio parere, la cultura è tutt’altra cosa, e se voglio davvero vedere uno spettacolo culturale, vado al cinema (sempre più raramente) o a teatro, o acquisto libri e DVD, pago e guardo, o leggo, quello che mi piace, e non quello che mi viene imposto.