La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 26 maggio 2014

Parere mio personale.

Analizzando bene i risultati, vista la massiccia astensione alle votazioni (si è espresso infatti circa il 60%degli aventi diritto), nessuno può cantare vittoria. Renzi, scafato anche se giovane, ha subito detto che non era il caso di festeggiare. Il suo 40% infatti rapportato al totale degli elettori, si riduce al 24%. E sa benissimo che tanti lo hanno votato solo per contrastare il M5S.
Già, perché in Italia ormai non si vota quasi più “per” qualcuno ma “contro” qualcun altro.
Grillo sta ancor peggio. Lui credeva di fare il botto ed il suo 21% diventa,rapportato sempre agli aventi diritto, un 12%. E sfoga tutto il suo astio urlando che gli italiani sono un popolo di pensionati e di coglioni. Lui, che quattro anni fa voleva togliere il diritto di voto agli ultrasessantacinquenni. Ora, se fosse coerente con quello che ha espresso prima delle elezioni, dovrebbe ritirarsi dalla vita politica.
C’è pure da dire che sia i grillini che i piddini quando si tratta di andare a votare ci vanno. È l’elettorato di centrodestra che latita, un po’ per la frammentazione delle liste, un po’ per certi candidati non graditi. E, come ho detto sopra, una parte ha pure scelto di rafforzare il PD per una precisa scelta politica.


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Il giorno dopo

Les jeux sont faits.
“Vinciamo noi” non ha avuto l’effetto sperato.

Ed il successo di Renzi, che molti attribuiscono all’effetto “80 euro”, è anche dovuto ai tanti che, pur di arginare Grillo, si sono buttati sul PD, intendendolo rafforzare vista la prevedibile debacle di Forza Italia e la quasi inesistente consistenza degli altri partitini.
Per non parlare dell’astensionismo, gente cui questa Europa non interessa affatto.
Le urla del mestatore, i suoi riferimenti a Stalin ed Hitler, la sua promessa di un reddito di cittadinanza (da finanziare ovviamente con altre tasse), la prospettiva di processi pubblici (con conseguenti epurazioni?) a giornalisti, politici ed industriali, il suo proclamarsi non violento, quando i NoTav che lo seguono invece lo sono, il suo patetico tentativo di appropriarsi della memoria di Berlinguer (che ha i suoi bei torti, ma appartiene agli “altri”) non ha pagato.
Quel suo presentarsi in TV (in casa del nemico) con tono perfino dimesso. Anche Casaleggio ci è andato, con quel ridicolo berrettino da baseball (ha la tigna?).
Cosa credeva di fare con le sue sparate non sostenute da un programma credibile, ma volto solo a raccogliere la rabbia della gente, pur giustificata, ma non indirizzata verso obiettivi concreti?


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