La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Madri, figli e cellulari

Un contratto molto particolare.

L’ho trovato qualche tempo fa su un giornale. E’ un contratto tra madre e figlio adolescente relativo all’uso del cellulare.

1 -Il telefono è mio. L’ho comprato io . L’ho pagato io. In sostanza te lo sto prestando.

2 -Saprò sempre la password.

3 -Se suona, rispondi. È un telefono. Dì “Ciao”, sii educato. Non provare mai ad ignorare una telefonata se, sullo schermo, vedi scritto “Mamma” o “Papà”. MAI!

4 -Consegnalo ai genitori alle 19.30 dei giorni di scuola ed alle 21.00 nei fine settimana. A riacceso alle 7.30.

5 -Il telefono non viene a scuola con te

6 -Se lo rompi sei responsabile del costo di sostituzione o riparazione. Taglia l’erba, fai il baby sitter, metti da parte i soldi.

7 -Non usare la tecnologia per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano. Non farti coinvolgere in conversazioni che possano fare del male a qualcu altro.

8 -Non scrivere in un messaggio o in una mail qualcosa che non diresti di persona.

9 -Non scrivere qualcosa che non diresti ai tuoi genitori.

10 -Niente porno. Cerca sul web contenuti dei quali parleresti anche con me. Se hai domande, chiedi a noi.

11 -Spegnilo o rendilo silenzioso in pubblico.

12 -Non inviare e non chiedere foto delle tue parti intime o di quelle di altri. È rischioso e potrebbe rovinare la tua vita futura. Internet è vasto ed è difficile far sparire una cattiva reputazione.

13 -Non fare miliardi di foto e video. Non c’è bisogno di documentare tutto. Vivi le tue esperienze, usa la tua memoria.

14 -Qualche volta lascia il telefono a casa e sentiti sicuro lo stesso.

15 -Scarica musica nuova o classica o diversa da quella che ascoltano milioni di tuoi coetanei. Espandi i tuoi orizzonti.

16 -Gioca a qualche gioco di parole che stimoli la tua mente.

17 -Tieni gli occhi aperti. Guarda intorno a te. Ascolta. Fai una passeggiata, fai lavorare l’immaginazione senza Google.

18 -Farai qualche casino. Ti ritirerò il telefono. Ci metteremo seduti e ne parleremo. Poi ricominceremo da capo. Siamo una squadra io e te.

11 Risposte

  1. lezzy

    fufù
    Letto al volo, pare un contratto intelligente, anche giusto per alcuni versi; ma dietro le righe è un delirio, pieno di controsensi… Diciamo, poco educativo…(visto i ricatti) 🙄 …. a dopo 😀

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    6 febbraio 2014 alle 16:17

  2. annyna84

    Ciao! Ho messo la tua candidatura per il Liebster Award, sperando ti faccia piacere! http://seungiornounasognatrice.wordpress.com/2014/02/07/liebster-award/

    Ciao!

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    7 febbraio 2014 alle 16:12

  3. Beh, i figli bisogna trattarli un po’ a carota ed un po’ a bastone… Hanno bisogno anche di qualche NO ogni tanto, non si può dare loro sempre e comunque tutto quello che chiedono. Poi, ovvio che la trasgressione del figlio ci sia sempre. Quanti di noi non hanno cercato di farla in barba a mamma e papà? Ricatti? beh, le punizioni ci stanno, se le regole sono chiare e vanno rispettate… ma è solo una mia opinione. Una volta dicevano: se non fai il bravo, a letto senza cena. Ai miei tempi proibivano il cinema alla domenica. Ora è vietato l’uso di cellulare ed internet… Cambiano i tempi, cambia il tipo di punizione.
    Ciao Lezz… 🙂

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    7 febbraio 2014 alle 17:22

  4. lezzy

    fufù
    ” Hanno bisogno anche di qualche NO ”
    Se credi di educare con i no, andiamo bene ❗ Credo sia la seconda( o giù di lì..) parola che si impara da piccoli…( il no). Più che “il bisogno” di qualche no, sarebbe dovuta una diversa spiegazione oltre al classico ‘ si fa così e basta’, o, sin che vivi qui si fa come dico io/noi, o, se non finisci la pappa gesù bambino piange e diventa triste, o , se fai il bravo babbonoel ti porta la bici, o chi più ne ha + ne metta….. 🙄
    “… i figli bisogna trattarli un po’ a carota ed un po’ a bastone ”
    Condivido ciò che segue ; ” è solo una mia opinione.” Ritengo che questo sistema in cui ci fanno vivere ( e crescere) non sia l’unico; di conseguenza considero che un cucciolo umano (visto che è diversamente intelligente da quello “animale” ), meriti pocopoco più impegno e serietà nel educarlo… E’ solo una mia opinione ma, ” l’uso della carota e bastone ” va bene per educare un cane da caccia, da difesa…, o uno schiavo, o un suddito…., non il prorio frutto genetico 🙄
    Un’ultima riflessione- “non si può dare loro sempre e comunque tutto quello che chiedono.” Bel tema; su questa frase ci si potrebbe sviluppare un post… 😛 (..del tipo; ‘ chiedersi seriamente , come mai oggi chiedono così tutte queste cose’ ❓ )
    Ciauz “prototipo” Lore…. 💡 siempre, con mucho gusto 😛

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    8 febbraio 2014 alle 12:32

    • Il bastone, ovviamente, è simbolico, però ribadisco la valenza di alcuni NO. Non si può concedere tutto ai figli, che magari pretendono qualcosa per puro capriccio o perché ce l’hanno anche gli altri. Ci siamo sempre rifiutati, a titolo di esempio, di comperare il motorino ai nostri figli, sempre però spiegando le ragioni per le quali non lo facevamo. Ogni NO deve essere accompagnato da una spiegazione, sia che derivi da una punizione per non aver ottemperato agli obblighi (in famiglia, a scuola…mica ci sono solo diritti, ma anche doveri) sia perché le condizioni economiche non lo permettono o per altri motivi. Mai detto NO solo per un atto di nervosismo o di ripicca. E penso che i miei due ragazzoni siano venuti su piuttosto bene :-).
      Ciao 🙂
      Loredana

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      8 febbraio 2014 alle 16:50

  5. fufù
    “Il bastone, ovviamente, è simbolico… ” A si ? Incominci ad essere prevedibile ( non che sia un difetto); con una risposta così non si può sbagliare, direi ❗ Nel senso che (detto diplomaticamente), probabilmente non sai cosa si prova in prima persona a saltare fisicamente la cena…, o forse si 🙄 Niente di personale, Lore, è una mia lettura. Ai “nostri” tempi, quando si educavano i figli anche con il bastone e la carota, cera poco simbolismo nell’andare a letto a stomaco vuoto..
    “però ribadisco la valenza di alcuni NO” . Certo, l’acqua calda è calda, quindi bisogna fare attenzione a non scottarsi.. ha ha ha sei forte, scorpioncino :razz.

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    12 febbraio 2014 alle 15:25

    • ossignurrr…credevi davvero che avrei creduto che il mio bastone fosse reale? 😀 …comunque ai miei tempi non sono mai andata a letto senza cena, al massimo saltavo il gelato della domenica (ero una bambina ABBASTANZA tranquilla)… beh, per le scottature da acqua calda basta immergere la parte lesa in acqua fredda e tutto si risolve :-). Per il veleno da scorpione invece c’è poco da fare: velenoso è, e velenoso resta 🙂
      Ciaooooo

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      12 febbraio 2014 alle 18:55

  6. Io, non credo nei bastoni altrui; non potrei. E poi bastano i miei … Quello che tu credevi che io credessi, è solo una tua credenza. Ho solo fatto un altro esempio non simbolico, su quanto hai scritto tu. E’ vero che noi segni d’acqua siamo sempre sulla difensiva, ma lo scorpione è acqua e fuoco, quindi fa vapore…. E’ che sgusci via, abilmente… 😆 ; appunto, filtri tramite il vapore (simbolico) che crei intorno ( ..mio pensiero, e non una critica )
    Si è capito che eri uno scorpione, “abbastanza” tranquillo … 💡 Ma sull’ “abbastanza” ,ci credo in egual misura come la tigre è abbastanza docile da portare a passeggio; ovviamente , addestrata simbolicamente… 😛 Ciauzz

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    12 febbraio 2014 alle 22:54

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