La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 12 agosto 2013

La “ricchezza”

Raccolta differenziata.

Il sistema è recentemente cambiato, sostituendo i bidoni che giacevano sulla strada, accanto alle campane che già c’erano da tempo, con dei contenitori condominiali da tenere in cortile o apposito spazio interno. E in questi giorni a Bolzano si sta vedendo di tutto, una sporcizia mai vista, anche perché detti bidoni vengono svuotati una sola volta alla settimana.

Una mattina come tante… Mio marito ed io ci dividiamo i compiti.

Oggi è il turno dei barattoli di vetro e delle scatolette di metallo, fagioli, pomodoro e simili, (ben lavati),  delle bottiglie “vuoto a perdere” , e della carta (tovaglioli e fogli di rotoloni, involucri in cartoncino, scatole dei biscotti e dei gelati, biglietti e bigliettini vari…). I giornali e le riviste sono invece impilati in un altro sacchetto che verrà smaltito domani, assieme all’altro che contiene invece la plastica (coppette di gelato, bottigliette di bibite, vasetto di crema, vasetti di joghurt, anche questi ben lavati).

Il sacchetto dell’umido invece (contenente qualche foglia di geranio, una crosta di formaggio, le scorze di melone e le bucce delle pesche – ma assolutamente non i noccioli -) l’ho già buttato ieri sera per evitare di trovarmi l’appartamento invaso dai moscerini. Già sono sufficienti quelli all’ingresso del cortile, dato che lo svuotamento avviene solo due volte alla settimana.

Nello sgabuzzino, un frullatore ormai guasto aspetta che giunga il momento di essere portato con l’automobile dall’altro capo della città al centro riciclaggio (ormai gli addetti ci riconoscono e non ci domandano neppure più i documenti), e nell’attesa fa compagnia ad un paio di cartucce di inchiostro per la stampante che invece attendono il giorno e l’ora esatta in cui passerà il furgoncino che ritira i materiali pericolosi ad alcune pile  e ad una scatola di pillole scadute da portare in farmacia.

Ci sono inoltre le capsule del caffè che la Nespresso ritira presso il suo punto vendita, e quello lo si fa ogni dieci giorni circa, dato che il negozio si trova proprio in centro città.

Nel sacchetto dell’indifferenziata allora rimane ben poco: qualche foglio di carta oleata o i sacchetti di carta plastificata, i famosi noccioli di pesca che non possono andare nell’umido….

L’immondizia è una risorsa, dicono. Forse per questo i bidoni, sia dell’umido che dell’indifferenziata sono dotati di serrature (altre 2 chiavi da aggiungere al mazzo di casa).

Allora, se è una risorsa, ed il lavoro dobbiamo farlo noi…perché dobbiamo pagare? Non solo, ma sono previste multe nel caso in cui nel bidone condominiale dell’immondizia indifferenziata finisca qualcosa di riciclabile..e già qui partono i mugugni perché è assurdo far pagare a tutti i condomini il comportamento incurioso di una sola persona. Si prospettano tempi amari.