La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

L’uomo di potere

Se ne è andato ieri, anche se cominciavamo a pensare che fosse immortale. Qualcuno anzi, su un sito, ha scritto che sarebbe stato il caso di diramare la notizia tre giorni dopo, per esserne ben certi: una battuta che lui, con il suo senso dell’ironia, avrebbe certamente apprezzato.

Suo il famoso aforisma “il potere logora chi non ce l’ha”, e lui il potere l’aveva e lo ha esercitato nell’arco di oltre mezzo secolo.

E il potere non è, come molti credono, di fare ciò che si vuole, ma di far fare agli altri ciò che si vuole, di poter decidere del destino e del futuro degli altri, quegli altri che guardano timorosi perché sanno che tutto dipende dall’uomo, da quell’uomo.

Pochi sanno resistere al fascino del potere, che dà assuefazione, come le droghe, quella facoltà che pone il potente su un piedistallo, distante da noi comuni mortali, lo fa partecipe di una casta di persone inaccessibili a noi persone normali che guardiamo con timore reverenziale a chi decide di e per noi. E così vediamo personaggi che, tenacemente, restano aggrappati alla poltrona, ufficialmente perché vogliono rendersi utili al paese, in realtà perché non vogliono rinunciare non solo al potere come prima descritto, ma anche alle sue manifestazioni esteriori, quali l’auto blu, la scorta, gli atti di deferenza, le interviste con relative citazioni sui giornali e comparsate televisive, tutte quelle cose alle quali è difficile rinunciare. Così personaggi sempre più anziani, anzi, sempre più vecchi resistono tenacemente in quei palazzi, dove generazioni più giovani tentano a volte invano di scalzarli…

E a volte solo la signora con la falce riesce a scalzarli.

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15 Risposte

  1. mario

    in certi casi tarda . purtroppo. ciao bp

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    7 maggio 2013 alle 17:59

  2. La prima vignetta è straordinaria. Ma fatto ridere. Grazie.
    La conclusione è una verità sacrosanta…credo.
    Un abbraccio, Edo

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    8 maggio 2013 alle 00:01

    • la seconda , beh, Belzebù in paradiso? certo, con tutti gli agganci che aveva 🙂
      Un abbraccio a te 🙂
      Loredana

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      8 maggio 2013 alle 16:19

  3. mario

    dato il soggetto non mi pare .eh si’ che con cinismo ,ogni qualvolta gli si e’ presentata l’occasione , niente si e’ fatto mancare . infierendo anche su persone non morte di morte naturale .tolto il ” cirino ” credo che ben pochi lo piangano .sai una cosa lore . in simili casi mi piacerebbe che esistesse l’aldila’ come mi e’ stato insegnato da bambino .sai come starebbe al caldo . ciao bs

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    8 maggio 2013 alle 19:00

    • come ho risposto ad Edo…di certo sta sulle nuvolette, con gli agganci che ha 🙂
      Buona serata 🙂
      Lore

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      8 maggio 2013 alle 19:06

  4. Il senatore a vita Giulio Andreotti, ha chiesto i funerali privati…anche se è stato un uomo di potere ,accettò il suo processo con dignità.
    A diversità di alcuni che sono contro la Magistratura.

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    9 maggio 2013 alle 15:22

    • La sentenza della Corte d’appello di Palermo aveva mandato assolto il “senatore a vita Giulio Andreotti”, dal reato di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, dichiarando, nel contempo, prescritto il reato di partecipazione ad associazione per delinquere fino al 1980.
      Si può essere collusi con la mafia con dignità?
      O la prescrizione è come l’indulgenza plenaria?

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      10 maggio 2013 alle 10:30

  5. Ahi ahi…commento difficile. Non so dire se Andreotti fosse contiguo ai mafiosi.
    In prima istanza Andreotti era stato assolto da tutte le accuse per connivenze con la mafia.
    La Corte di appello lo ha assolto ancora per i fatti dopo il 1980… per il periodo prima, la magistratura doveva svegliarsi un pochettino prima, mi sembra, e non trascinare il processo dal 1979, con sentenza di primo grado del 1999, al 2003, un periodo piuttosto lungo.
    Forse il giudizio migliore lo ha dato Caldarola, ex direttore dell’Unità in una recente intervista
    http://www.linkiesta.it/caldarola-andreotti-non-e-un-uomo-di-mafia
    Credo che con il passare del tempo verranno alla luce parecchie verità finora tenute nascoste. Vedremo a chi verrà data ragione…

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    10 maggio 2013 alle 16:36

  6. “… non vogliono rinunciare non solo al potere come prima descritto, ma anche alle sue manifestazioni esteriori, quali … ” – 36.000,00 euro al mese!!!
    Meno male che LUI si è finalmente deciso a tirare le cuoia, a pagarsi (almeno) il funerale privato e dare modo allo Stato, d’ora in avanti, di risparmiare qualcosa!!! 🙂

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    24 maggio 2013 alle 22:45

    • E non solo i 36mila euro mensili! adesso parlano di una “liquidazione” di un milione di euro, quella che dovrebbe consentire il reiserimento dei parlamentari dopo aver espletato il loro mandato. Andreotti non l’ha mai richiesta, ma ai suoi eredi fa abbastanza gola! 🙂

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      25 maggio 2013 alle 16:49

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