La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Incazzatura

Sono incazzata.

Già, perché l’unico sbirro buono è quello morto, o perlomeno ferito gravemente.

Allora tutti si ricordano di lui, lo commiserano, esprimono tutta la loro solidarietà.

Solo parole, vane parole, perché nei fatti le Forze dell’Ordine vengono costantemente vilipese, il loro lavoro irriso, per nulla sostenuti da una magistratura che vanifica il loro operato e sembra più attenta ai “diritti” di chi delinque che a quelli di chi cerca, quotidianamente, di salvaguardare la nostra sicurezza ed incolumità.

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Tutti adesso a compatire il Brigadiere Giangrande, ma molti sprecano parole di solidarietà anche per l’attentatore, trovando ogni ragione per giustificare il suo gesto.

Povero diavolo, senza dubbio, ma non riesco a trovare scusanti per quanto ha commesso. Un’azione premeditata da tempo, con l’acquisto di un’arma dalla matricola cancellata ed il vestito buono usato per non destare sospetti.

Una persona che dice che non sapeva più dove trovare il denaro per  mantenere suo figlio ma che si è rovinato sperperandolo con il gioco.

preiti

Questo atteggiamento di simpatia perché Preiti è stato fermato senza l’uso delle armi. Se per caso fosse stato ferito od ucciso, Preiti sarebbe diventato un martire e sotto inchiesta sarebbero finiti i Carabinieri.

Le Forze dell’Ordine per una retribuzione appena  dignitosa, ma che non compensa affatto i rischi che corrono, non meritano di essere trattate in tale modo, come quando ad esempio anche il primo cretino di No-Tav si era permesso di chiamare pecorella il carabiniere che gli stava davanti, quei No-Tav che militano oggi nel “pacifico” M5S che invitava a bombardare il Parlamento ed ora si defila.

Militi che devono stare fermi senza reagire anche sotto le sassaiole, perché se rispondono i colpevoli diventano loro.

Con l’atteggiamento di una certa magistratura, anche l’opinione pubblica viene così influenzata; con una certa stampa la stessa opinione pubblica viene manipolata. Quando leggo di uno dei delinquenti che tempo addietro avevano ucciso un carabiniere e massacrato il suo collega, e che si è fatto un solo anno di carcere perché sconterà la sua pena presso una struttura protetta (la Exodus di don Mazzi), sento l’avvilimento e lo sconforto di quanti indossano una divisa, non solo per portare a casa uno stipendio, ma anche perché credono nel loro lavoro, anche se i mezzi a loro disposizione e gli organici sonmo sempre più scarsi.

Adesso basta, esigo che ci sia più rispetto e che anche in sede parlamentare si discuta di questo argomento, anche perché in ballo c’è la nostra sicurezza e la situazione sta diventando una bomba pronta ad esplodere, mentre tutti, nelle sedi istituzionali, negano o si limitano ad ignorare il problema.

4 Risposte

  1. Ciao
    Hai esternato dei concetti straordinari e di una logica bellezza.
    Sottoscrivo ogni tuo ragionato argomento.
    Ti stimo, Edo

    "Mi piace"

    30 aprile 2013 alle 20:36

  2. Siamo tutti d’accordo, credo, sull’importanza dell’attività delle forze dell’ordine, come siamo tutti consapevoli di come non abbiano sufficienti tutele né adeguate retribuzioni per il lavoro che svolgono, un lavoro dove rischiano la pelle, almeno in certi casi.
    E’ pur vero che anche nelle forze dell’ordine c’è il marcio, come ovunque, ma quando se ne trova in chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico, inquieta molto di più che il caso di corruzione di un impiegato comunale.
    Nello specifico, secondo me, i carabinieri avrebbero dovuto rispondere al fuoco, non lasciare che Preiti svuotasse il caricatore, ferendo passanti e rischiando altre morti. Dalla foto si vede che c’era gente intorno, quindi i militari avranno valutato per il meglio, per non rischiare di coinvolgere altre persone, ma la mia considerazione è che l’uomo andava abbattuto, molto più di uno studente manganellato a sangue dalla polizia.
    Le forze dell’ordine conoscono bene la pericolosità del lavoro che svolgono e sono consapevoli delle responsabilità del ruolo che rivestono,
    e tutti siamo consapevoli che basta una valutazione sbagliata, un’emozione di troppo, una reazione incontrollata da parte dei tutori dell’ordine, e rischiamo di finire in cronaca, come spessissimo succede.
    Non ci sono né mostri né eroi, ci sono uomini, militari che hanno delle regole e delle consegne ben precise, che rischiano la vita e che sono meno tutelati dei delinquenti. Ma lo siamo tutti!
    La brava persona che finisce in galera per errore, che prende le botte, che viene stuprata nell’indifferenza di chi dovrebbe garantire la sicurezza dei detenuti, e che poi viene liberata dopo dieci anni perché innocente, che tutela ha avuto?
    Il delinquente abituale, se è assassino e mafioso ancor meglio, è servito e riverito come fosse in un cinque stelle.
    Siamo tutti senza tutela. E’ una società senza tutela. Ed è per questo che in un Paese dove non esiste più la certezza del diritto chi ha ragione ha torto e chi ha torto ha ragione.
    I carabinieri servono lo Stato da quasi due secoli, sia lo Stato buono che quello cattivo.
    Se c’è qualcosa da fare è cambiare lo Stato.

    "Mi piace"

    2 Maggio 2013 alle 10:05

  3. Fa male dirlo, ma ovviamente le pecore nere ci sono in ogni istituzione, e quelle che allignano tra le forze dell’ordine ed in ogni istituzione le punirei ancora più severamente.
    Però è anche una questione di proporzioni. Su 80mila Carabinieri, aggiungiamoci le forze di Polizia e della Guardia di Finanza, delle quali non so l’effettiva consistenza, quanti ne leggi ogni anno collegati a fatti criminosi? Ben pochi, in confronto ai politici nostrani che, tra l’altro, sono pagati molto profumatamente. Non che la paga appena dignitosa delle forze dell’ordine sia una scusante per quelli che deviano dalla retta via.
    E la giustizia, come tu dici e come ho sempre sostenuto pure io, ha sempre un occhio di riguardo per il delinquente, o perché collabora (eclatante il caso di Buscetta) o perché trovano ogni attenuante per giustificare il suo gesto.
    E questo non mi va proprio! Urge davvero un cambiamento radicale.
    Un caro saluto
    Loredana

    "Mi piace"

    2 Maggio 2013 alle 16:41

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