La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Una normale mattinata a Milano

 

Ci rechiamo alla solita fermata della Metrò 1, la rossa,

Milano_-_Metropolitana_Duomo_-_Linea_rossa_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_-_3-jan-2007_-_01

e subito c’è spettacolo. Due giovanottoni robusti corrono verso un ragazzo extracomunitario che staziona con fare indifferente dove si fermano le ultime carrozze. Pensiamo ad una rissa, invece è solo un arresto operato da agenti in borghese. Durante il viaggio, piuttosto lungo, veniamo “rallegrati” da un uomo che suona la fisarmonica, poi da un altro, accompagnato da un bimbo di forse tre anni, che chiede da mangiare per i suoi figlioletti, quindi ancora da una ragazza che canta accompagnata da un registratore che si porta a tracolla, infine da un poveraccio senza braccia che chiede l’elemosina. Alla fermata in cui scendiamo, l’immancabile zingara, anche questa accompagnata da bimbo in tenera età.

Durante l’ultimo periodo della giunta Moratti, questi episodi erano diventati sporadici. Spariti i bazar improvvisati sui marciapiedi, chiusi molti campi Rom irregolari, recintati i sottopassi dei cavalcavia per evitare insediamenti abusivi dei nomadi, aumentata la vigilanza urbana a mezzo di vari presidi mobili delle forze dell’ordine. Ora tutto è stato vanificato dalla nuova giunta Pisapia. L’attuale sindaco infatti ha voluto esportare il “modello via Padova” in tutta la città, con risultati visibili. Chi conosce via Padova, ed io ce l’ho praticamente dietro casa, risiedendo in viale Monza, sa che è un miscuglio di etnie. L’iniziale popolazione egiziana, che si occupava principalmente della vendita di tappeti, è stata scalzata dalle nuove ondate migratorie: tunisini, marocchini, cinesi, filippini e sudamericani convivono non troppo pacificamente tra loro, e i pochi milanesi in quella zona praticamente sono invisibili e quasi non osano uscire di casa, specialmente di sera.

In centro (piazza Duomo, Galleria, corso Vittorio Emanuele, il Castello, perfino nelle vie della moda), è tutto un viavai di cinesi che cercano di rifilarti sciarpe finto Burberry o giocattoli telecomandati, nordafricani che offrono rose, africani che vendono braccialettini portafortuna o libri…

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Ogni due passi ne trovi uno. Non posso dar torto ai tedeschi ascoltati in Galleria che, continuamente importunati, commentavano sfavorevolmente, pensando di non essere capiti, che certe cose da loro non accadono. Ed in effetti, nei miei recenti viaggi tra Amburgo, Dresda, Francoforte, Stoccarda ed altre città non ho mai assistito a spettacoli del genere.

Capisco il console americano che qualche settimana orsono invitava i suoi connazionali a non venire a Milano: c’era un po’ di esagerazione, certo, ma il succo è che la città sta pian piano peggiorando…

Certo, la città, per Expo 2015, si sta facendo sempre più bella. Dopo il grattacielo con relativi annessi di corso Como, tra i quali una piazzetta sopraelevata con laghetto e giochi d’acqua,

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è stato completato anche il Diamantone,

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gli altri edifici sono pure loro a buon punto (anche se devo ancora vedere quelli in zona ex Fiera, verso piazza Giulio Cesare), la M5 lilla, interamente automatizzata è entrata finalmente in funzione, però tutto questo non è sufficiente se ai cittadini ed agli ospiti che verranno per quella importante occasione non verrà garantita la necessaria sicurezza.

(Le immagini di corso Como le ho scattate col cellulare, le altre sono prese da internet)

4 Risposte

  1. meo..... laura

    idem per firenze e toscana………..meo…………….

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    10 marzo 2013 alle 23:55

  2. Sabato sono stato a corso como meravigliosa idea di archittetura, per quanto riguarda il resto nel 2010 era capodanno c’era la moratti vero? ho rischiato di fare a pugni con pakistani venditori di rose e zingari è sei anni che frequento milano assiduamente e sotto questo aspetto non vedo differnze, penso che tu continui ad essere attaccata a una storia politica che presto sarà spazzata via, sai che non sono grillino, aggiunco che il nuovo mi fa paura. Sottilineo, gli uomini si riconoscono nella forza del singolo e possono dare vita a cambiamenti sostanziali, non esistono più idelogie. Ad esempio a Monza il governo leghista ha fatto sfacelli lasciando il comune senza un euro. Scanagatti e company stanno facendo un buon lavoro, i milanesi che conosco non parlano assolutamnete male di Pisapia e alcuni di loro sono anche Berlusconiani .Detto questo non tutti ileghisti sono degli incapaci e non tutti quelli del centro sinistra sono bravi vedi D’alema. Ciao lore

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    16 marzo 2013 alle 00:21

    • beh, io d’altro canto conosco molti che hanno votato Pisapia e se ne sono pentiti, perché per la città non sta facendo assolutamente nulla. le uniche cose sono quelle di tagliare nastri per opere approvate e messe in cantiere dalla giunta precedente… Ovvio che dappertutto ci sono sia brave persone che “mariuoli”, o incapaci, ma da un sindaco ci si aspetta che abbia a cuore la propria città, e questo, specie in periferia, non glie lo perdonano. E mi fa male vedere una Milano certamente più bella grazie alle opere di cui sopra, ma molto meno sicura di un tempo. le stesse statistiche dicono che a fronte di una diminuzione di reati gravi, quali omicidi, c’è una forte recrudescenza di reati “minori” come scippi, rapine nei negozi, estorsioni, furti in appartamenti, che sono quelli che maggiormente toccano le persone…
      Un abbraccio Nazz.
      Loredana

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      17 marzo 2013 alle 19:33

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