La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per febbraio, 2013

Illusioni attuali, delusioni future

Mi fa perfino tenerezza considerare quanto i grillini, una generazione giovane che va dai 20 ai 40 anni, si aspettino da questo nuovo corso. Andranno infatti incontro a varie delusioni, innanzitutto perché in ogni nuovo movimento si infiltrano arrivisti ed opportunisti, che mirano solo al proprio tornaconto personale. Poi perché credono di risolvere tutto con la gente comune, che nulla conosce di pastoie burocratiche, leggi e regolamenti.

Credono davvero che si potrà garantire a tutti coloro che ne hanno bisogno un reddito di € 1.000, anzi, per la precisione, 1.000,17 per 3 anni? E la copertura di bilancio?

Lavorare meno per lavorare tutti? Pura utopia.

Credono davvero che il cancro si potrà curare solo con metodi naturali ed alternativi (con l’aloe arborescens, antiossidantem quindi “anticancerogena”?)? Illusi.

E che si possa prescindere dall’energia nucleare puntando solo su eolico e fotovoltaico? Premesso che l’eolico non è affatto conveniente e deturpa solo il paesaggio, e che il fotovoltaico deve essere considerato solo un’aggiunta alle fonti tradizionali, perché non è che produca tantissima energia, bisogna considerare che il fabbisogno energetico aumenta sempre di più, altrimenti lo stesso Grillo si vedrà costretto ad usare i piccioni viaggiatori al posto di internet, e che va in contrasto con il punto del suo programma che vuole internet e WI-FI libere per tutti, a meno che non siano collegate con una dinamo azionata da una bicicletta 🙂 . Pedala, e ti colleghi!

Non dico di altre cavolate del suo programma, quale l’alimentazione a costo zero: nella mia provincia allora dovrei campare solo di avena, polenta di mais, un po’ di formaggio mele ed uva… O poco di più.

Non si rende conto, il popolo grillno, che è solo il frutto di un’enorme operazione mediatica. Grillo ha battuto le piazze urlando le cose che la gente voleva sentirsi dire contro la casta (ed in vari casi aveva anche ragione), ma di concreto ha proposto ben poco. Ed anche loro, non si accorgono che il loro mentore li considera poco più degli imbecilli, volendo decidere tutto lui per loro, e guai a sgarrare, pena l’espulsione: bell’esempio di democrazia. Tanto per dirne una lui, non eleggibile e non eletto, si propone per andare alle consultazioni con Napolitano… In quale veste?

Modello Parma…un fallimento, tanto che Pizzarotti è stato recentemente contestato. Modello Sicilia, accordo con il PD…ma non è quello che non vuole inciuci?

Tutto ed il contrario di tutto…vedremo


Quando si dice la coerenza…

Nichi Vendola

18 febbraio 2013

Grillo è un omofobo populista, sessista e razzista. Vedo il lui lo stesso populismo di chi alimentò la Marcia su Roma.

Attenzione: anche Hitler all’inizio sembrava un comico.

26 febbraio 2013

Il Movimento 5 Stelle è un movimento giovane, civico, molto impegnato sulle questioni ambientali. Grillo è un interlocutore necessario per discussioni feconde. Abbiamo il dovere di fare una proposta in faccia alla realtà.

Cosa non si dice e si fa per mantenere il deretano attaccato alla poltrona!


Il controllore

Bene bene…

Una nutrita schiera di Grillini accede al parlamento, però verranno comunque controllati dal leader

Marionette?


Pensierini

Sarà vero quello che molti quotidiani, Corriere della Sera in primis, prospettano? Parlo di un massiccio passaggio di parlamentari eletti col M5S che traslocherebbero in massa nel PD per garantire la governabilita’ del paese,  operazione chiamata scouting da Bersani che premierebbe i nuovi acquisti con prebende e poltrone. Il
Bersani che tanto si era scandalizzato per la defezione di
Scilipoti passato al centro destra mentre l’operazione inversa gli tornerebbe assai gradita. E come avevo risposto a Nazzareno tutte le persone che hanno dato il proprio voto al M5S sarebbero pienamente autorizzate a sputare in faccia a Grillo.
Quello che mi sconcertato maggiormente e’ il ceto che sostiene i partiti di sinistra. Una volta la sinistra era il partito proletario per eccellenza,  nato per difendere i ceti piu’ deboli e garantire loro dei diritti fondamentali,  iniziando da quelli sul lavoro e assicurare un’esistenza dignitosa. Ora a
sinistra militano persone con grandi patrimoni e cospicui fondi in banca … magari nel Monte dei Paschi di Siena…
Si vede che i tempi cambiano…


carina…magari anche utile


conto alla rovescia

Non vedo l’ora che finisca questa campagna elettorale…stressante e sfiancante più per i cittadini chiamati a votare che per i candidati, in quanto i primi sono letteralmente frastornati dai messaggi contraddittori dai quali vengono raggiunti e che non sanno ancora quali alleanze verranno formate per conquistare un minimo di governabilità. Un panorama squallido, dove più che votare per qualcuno si vota contro l’avversario di sempre, sia che si chiami Berlusconi o Bersani, in quanto sono i due schieramenti preponderanti. Ormai il countdown è iniziato, e non ci resta che sperare per il meglio, tra promesse vere o false che siano e programmi che non so quanto potranno essere realizzati…


I sogni grigi

Almeno una volta all’anno c’è la “cena delle ragazze del cortile”.

Il cortile è quello del civico 49, un caseggiato popolare dove tutte noi abitavamo: un complesso di 3 edifici di altezze variabili, strutturati a forma di U e con il quarto lato cintato da un muretto basso. Allora era terreno di giochi, adesso è ridotto a parcheggio per le automobili, ed i bambini di oggi preferiscono restare in casa, attaccati alle play station.

Definirci ragazze è, per così dire, eufemistico: l’età varia dai quarantanove anni di Marcella ai sessantuno di sua sorella Bruna, le due promotrici dell’iniziativa. Come ogni anno, ci si ritrova in pizzeria dove si scherza e si chiacchiera a base di “ti ricordi quella volta..” e nessuna mancherebbe per nulla al mondo. Fatalmente si ritorna a parlare del sorvegliante zoppo che girava in bicicletta per i vari cortili delle case popolari ed invariabilmente bucava tutte le palle con le quali giocavamo, in quanto era severamente vietato usarle per paura che qualcuno rompesse i vetri delle finestre. Questo magari poteva essere valido per i maschietti che giocavano a calcio con i palloni di cuoio, sognando di diventare come gli idoli sportivi di allora, ma noi ragazzine adoperavamo palle di gomma variopinte e piuttosto leggere ed i nostri giochi non erano mai turbolenti.

Poi ci sono i ricordi di quando le più piccole si divertivano ad infastidire le più grandicelle che ormai flirtavano con i primi ragazzini, sbaciucchiandosi nell’androne delle scale…e giù risate, ripensando a quei giorni.

Inevitabilmente si ricreano i gruppetti per età anagrafica: quasi sempre mi ritrovo seduta accanto alle mie coetanee, ad Elena, che era pure in classe assieme a me, ed a Nadia, mia compagna di giochi di sempre, che da bambina sognava di fare la parrucchiera, ed invece è diventata responsabile del personale di un grande magazzino, Nadia che è diventata mamma all’età in cui io invece diventavo nonna. Durante la cena, ci si scambiano le fotografie di figli e nipoti che ognuna di noi conserva nella memoria del cellulare, e la mia amica d’infanzia mi mostra la foto della sua ragazzina, poco più di sette anni, bellissima, bionda e, purtroppo, cieca. Non completamente, perché vede un mondo di ombre sfocate e grigie, ma le è comunque preclusa la possibilità di godere delle bellezze della natura e, soprattutto, della vista dei visi di sua madre, suo padre e di chi le vuole bene.

E mi spunta un pensiero triste: cosa sognano, allora, le bambine cieche?.


Sempre sul Papa

Oggi l’ultimo saluto pubblico del Papa. No, non riesco a vedere complotti o quant’altro…Hanno tirato in ballo le questioni di salute, che sono più che legittime in un uomo della sua età, legami con lobby finanziarie e pure il suo passato nella gioventù hitleriana, quando aveva appena 14 anni, senza considerare che in quel periodo tutti i ragazzini vi aderivano. Io ho visto solamente un uomo dalla voce stanca e gentile, che ha salutato tutti con grande commozione. Ci vuole coraggio, ma soprattutto una grande umiltà per decidere di abbandonare un posto non solo di responsabilità, ma anche di potere.

In una intervista pubblicata oggi da “il Giornale”, vedo che sono sulla stessa lunghezza d’onda di Massimo Fini, uno scrittore che amo ed odio allo stesso tempo. Lo odio per il suo maschilismo nemmeno tanto mascherato ( http://ineziessenziali.blogspot.it/2010/04/massimo-fini-invidioso-confesso.html ) anche se ha cercato di rigirare la frittata…Lo amo per il suo anticonformismo, per dire sempre quello che pensa, per essere, insomma, sempre se stesso, e su di lui e dei suoi libri spero di ritornare a parlare un giorno in questo blog.

Fini in sostanza oltre a scrivere che ogni illazione sulle dimissioni di Benedetto XVI è pura dietrologia gossippara, dice pure che Karol Wojtyla ha esibito la sua sofferenza, dicendo pure che l’ha trasformata in uno show , pure se drammatico.

Sempre meglio di Saviano che in un sussulto di imbecillità dice che il Papa si sarebbe dimesso per consentire ai cattolici di ricompattarsi in vista delle elezioni!

(Testualmente, dalla sua pagina FB: “Mi dispiacerebbe se queste dimissioni, rese pubbliche ora e non dopo la formazione di un governo, fossero strategiche per la campagna elettorale: mostrare la fragilità della Chiesa per chiedere compattezza al voto cattolico. Sarebbe terribile se fosse così.” )

Non c’è limite alla dabbenaggine!


Papi, Chiesa e Fede

Da laica (agnostica), non ho molta simpatia per la Chiesa: ormai rappresenta di tutto e di più, anche sotto il profilo economico e finanziario. Inoltre è una struttura rigidamente gerarchica, il che alimenta nascoste lotte di potere per accedere ai gradini più alti, in quanto sotto la tonaca ci sono pur sempre degli uomini con le loro ambizioni.

Una cosa è la Chiesa, altro è la Fede, che non ha bisogno di monumenti ed orpelli: basiliche, cattedrali, statue, dipinti, affreschi non stanno a significare la grandezza divina, ma quella degli uomini che hanno realizzato tali opere o dei mecenati che le hanno commissionate.

C’è più fede sotto la tonaca di un frate che sotto lo zucchetto cardinalizio.

Dietro il gesto di Benedetto XVI non vedo complotti e simili, come riportato da certa stampa: noto semplicemente la stanchezza di una persona quasi ottantaseienne che non ha più le forze materiali e spirituali per sostenere un simile incarico. Molti hanno confrontato la situazione con quella del suo predecessore che ha resistito fino alla fine, nonostante i mali che lo affliggevano: è una mia personalissima opinione, ma Giovanni Paolo II ha esibito, oserei dire perfino “spettacolarizzato” il suo dolore, con l’appoggio dei mass media, resistendo ben oltre il limite dei 75 anni che Paolo VI aveva imposto ai porporati per restare in attività ed agli 80 anni per poter accedere al Conclave.

Contrariamente a tanti, non ho amato Giovanni Paolo II: riconosco che ha avuto molti meriti, a volte sopravvalutati, come quello della denuncia dei regimi comunisti in Europa, causando una caduta che sarebbe comunque avvenuta entro breve tempo, ma mi infastidiva quel suo chiedere scusa per i torti commessi dalla Chiesa in tempi assai remoti, come le Guerre Sante, anche perché tra le due religioni non c’è reciprocità, e per i suoi rapporti con certe destre estremiste, specie argentine. E contrariamente a Benedetto XVI non aveva mai preso una decisa posizione nei confronti dei casi di pedofilia attribuiti a membri del clero.

Adesso c’è la curiosità sul successore, e questo è uno dei rarissimi casi in cui non si può dire che “morto un papa, se ne fa un altro”.


considerazioni personali

Se non fosse stato per una serie di coincidenze, saremmo dovuti partire ieri per Milano. Un po’ il dentista, un po’ un breve ricovero di un vecchio amico dei miei genitori (vivendo da solo, mi sono sentita in obbligo di assisterlo oltre ad occuparmi del suo gattino, ed anche per questo ho trascurato un po’ il blog, trovando a malapena il tempo di leggere e/o commentare i blog degli amici), ma anche perché partendo in questi giorni non avremmo potuto votare, quindi con tutta probabilità andremo via il giorno 28, lo stesso delle elezioni, subito dopo esserci recati in cabina elettorale. Già, perché mai come questa volta mi sentirò in obbligo di votare. Chi non vota non ha poi ragione di lamentarsi.

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Con curiosità ho letto dello tsunami tour di Grillo qui a Bolzano. Tsunami evoca un disastro di proporzioni apocalittiche, e tale infatti si è dimostrato il grullo sparlante. Prescindendo dal fatto che nella piazzetta del municipio il migliaio di persone stimate dagli organizzatori non ci potrebbero materialmente stare, anche la giornata non era propizia, essendo domenica di Carnevale, e tutti si erano riversati in maschera sulle passeggiate del Lungo Talvera. L’urlatore è partito in quarta, sparando a zero sull’inceneritore, secondo lui apportatore di morte. Ebbene, noi a Bolzano usiamo il diabolico marchingegno da più di venti anni, naturalmente dotato di filtri, e si sta pensando di costruirne uno nuovo ancora più moderno, capiente e sicuro. Ciononostante in Alto Adige abbiamo la speranza di vita più alta di tutta l’Italia, dato confortante, supportato anche dalla più bassa spesa sanitaria di tutto il paese, considerevolmente inferiore alla media nazionale, quando, ad esempio, in Sicilia si spende più del doppio che qui. Anche gli altri punti del programma (?) del M5S mi lasciano perplessa. No alla TAV e a tutte le grandi opere, no al nucleare, no alle auto (ammesse solo quelle elettriche), no all’illuminazione urbana, da ridurre del 50%, si all’alimentazione “sana”, tassando inoltre i cibi ricchi di zucchero e grassi (e le sigarette?), no al lusso (e le nostre aziende con un brand di qualità riconosciuto in tutto il mondo?)…Naturalmente no ai rifiuti, tassando tutti gli imballaggi, vietate le auto, consentendo solo quelle elettriche (e lui che girava in SUV si è convertito?)…etc etc

Sembra di ritornare all’oscurantismo medievale.

Ma non si rende conto che siamo nel Duemila?

Mah…dire che sono perplessa è poco…

Ps. Mi scuso per la volgarità dell’immagine, ma rende bene l’idea


ricordiamoli

Foibe..una parola che ancora oggi viene ignorata da molti, perché è una delle pagine più tristi e vergognose della nostra storia, quando migliaia di nostri connazionali furono uccisi per il solo fatto di essere italiani. Non voglio dilungarmi sugli eccidi, di testimonianze in Internet se ne trovano tantissime, ma voglio solo ricordare come tanti dei nostri attuali politici, Bersani, Vendola, Pisapia, votarono contro l’istituzione della giornata dedicata a questi martiri. Coscienza sporca dovuta ai trascorsi ? Chi lo sa…fatto sta che si sono comportati in maniera vergognosa.


Carnevale

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Siamo in periodo di Carnevale, ma i buffoni inperversano su tutte le televisioni e su ogni giornale, con promesse che chissà se verranno mantenute. Ma a pensarci bene, non sono loro le maschere, siamo noi i burattini che vengono manovrati dai loro fili…


Cave canem

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Troppo carina…dovevo postarla per forza…attenti solo perché il cagnolino non morde, ma

S B R A N A


teatrino

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Venghino venghino siore e siori che lo spettacolo sta per cominciare…

Oggi vi prometto di tutto e di più…

Da quando Berlusconi si è impegnato a restituire l’IMU agli italiani, è scattata la corsa al ribasso. Tutti concordi nel dire che le tasse si possono, in alcuni casi addirittuta si devono, diminuire, incluso il bocconiano che fino a qualche tempo fa concionava che era impensabile solo supporre una cosa simile, pena il disastro, mentre ora addirittura parla che pure l’IVA non sarà aumentata..

Ma cavolo! Se Berlusconi aveva la ricetta magica per salvarci dall’IMU, perché a suo tempo non l’ha proposta a Monti? E perché a suo tempo non si è battuto per smagrire il Parlamento, sia in termine numerico dei suoi componenti, sia in termine di emolumenti percepiti, invece di obbligarsi a farlo subito dopo le elezioni, con il bel risultato che dovremo mantenere gli “onorevoli” ancora per un’intera legislatura? Perché mettere in lista nani e ballerine, veri specchietti per le allodole, ché tanto troveranno comunque qualche idiota che li possa votare, basta che il personaggio sia noto?

C’è poi il guru che grida come un ossesso le sue ragioni in tutte le piazze, ma non propone assolutamente nulla, se non dire di no a tutto e tutti, quasi il Ludovico Peregrini che contrastava Mike Bongiorno. Qualche ragione ovviamente ce l’ha, ma dammi anche una ricetta valida per governare, invece nulla di tutto questo.

Con tutti i problemi che ci sono, specie in termini di lavoro, con una massa di disoccupati e cassintegrati, con la produzione in continuo calo, con la chiusura di imprese e negozi, con salari e pensioni praticamente bloccati, i primi provvedimenti, escluso quello dell’IMU del succitato Berlusconi quali sono? Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, l’amnistia, i matrimoni tra omosessuali, quando pure gli etero ormai si sposano sempre di meno…

Tra tanti buffoni che popolano questo circo, quello che apparentemente sembra il più squinternato, visto il suo look da dandy dannunziano, ossia Oscar Giannino, è invece quello che propone il programma più serio: pochi punti, ma bene articolati.

Personalmente nutrivo qualche speranza in Renzi, ma vista la sua acquiescenza nei confronti della vecchia nomenklatura, la fiducia è completamente svanita. E a Monti che parla di riforme, dico di osservare i suoi compagni di viaggio, espressione della politica più vecchia.

Gli scandali finanziari poi hanno toccato un po’ tutti i partiti, e questo avvilisce e fa incazzare tutti gli italiani, non ultimo quello della banda del 5%, dove, chissà perché, qualcuno era autorizzato a non sapere, mentre così non è stato per altre correnti politiche.

Non parliamo delle alleanze: un vero balletto, con il PD che, teoricamente, dovrebbe scegliere tra Monti e Vendola, che si escludono a vicenda, ma andrà a finire all’italiana, con un grandissimo inciucio.

Infine ci sono le dichiarazioni ondivaghe.

Qualche giorno fa, il Financial Times bacchettava Monti per l’estremo rigore e per la recessione che aveva causato, nonché per l’acquiescenza nei confronti della Frau Merkel, adesso scrive che lo spread sale perché c’è incertezza nei mercati visto il recupero di Berlusconi. Mistero, ma nel frattempo Obama fa causa alla Standard e Poor’s per le valutazioni errate che hanno scatenato la crisi mondiale…

Pochi giorni ancora e la telenovela arriverà a termine.


dubbio

Lo pubblico? Non lo pubblico?

Per ora è là, sotto la dicitura privato…

Vedremo


Ladro più, ladro meno…

sofia menconero Soliti ignoti

Letta oggi su “il Giornale”…mi ha fatto morire dal ridere…

O’ grulli, siete arrivati per secondi!”

Si scatena lo sberleffo dei senesi per i poveri ladri da banda del buco, dilettanti in confronto alla “banda del 5%”, che hanno provato a scassinare un’agenzia del Monte dei Paschi di Siena in via Vittorio Emanuele, l’altra notte. Hanno aperto un varco nel muro, poi hanno lavorato con il trapano per aprire la cassaforte senza che nessuno si accorgesse di nulla. Un lavoro di fino, che però si è risolto in una beffa. Nella cassaforte i ladri hanno trovato una miseria, 300 euro, una parte in moneta.

E che speravano di trovarci? Se li so’ portati via giù tutti i soldi, a Santorini!”

Almeno un’occhiata potevano dargliela, questi della banda del buco.

PS. Almeno quelli della banda dei soliti ignoti si sono fatti una scorpacciata di pasta e fagioli!