La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 20 gennaio 2013

20 anni fa

 

20 anni fa ci ha lasciato Audrey Hepburn, icona dell’eleganza, dello stile, della bellezza…


Inverno

neve1

Foto dal quotidiano Alto Adige 

Silenzi

mattutini di neve

soffocano voci e rumori

e i miei pensieri.

(loredana)

 


Dei delitti e delle pene

Marco Pannella…Appare in televisione, sempre più magro, con l’aspetto diafano e trasparente, quasi ascetico. Se non fosse per gli occhi ancora incredibilmente azzurri, sembrerebbe uno di quei teschi che conservano ancora la capigliatura e che adornano certe capanne di popoli primitivi. Ovvio, fa tenerezza a guardarlo, però i suoi scioperi della fame sanno tanto di ricatto, (come ho espresso in un altro blog) ed ho l’idea che, vista l’età ormai avanzata, voglia trasformarsi in un martire e lasciare così un segno nella storia dei nostri tempi. Magari sbaglio, ma la mia impressione è questa. A suo tempo riconosco che ha combattuto molte battaglie, anche se non le ho condivise tutte, quella per il divorzio, ad esempio, mentre per l’aborto ci andrei molto più cauta, limitandolo a pochissimi casi, e sviluppando meglio la prevenzione.

La sua protesta contro le carceri mi lascia dubbiosa. È vero che i detenuti vivono ammassati nelle celle in condizioni inumane, ma non è una buona ragione per amnistiare una buona parte dei reati. Quando Prodi si insediò a Palazzo Chigi, il primo provvedimento preso dal suo esecutivo fu quello dell’indulto. Entro poco tempo, il 70% dei detenuti liberati rientrò in carcere, e chi ci rimise fu quella parte della popolazione che fu oggetto di nuove azioni delittuose.

Ed erano delitti di “poco conto”… si fa per dire. Se io cittadino comune per evitare di essere derubato devo barricarmi in una casa con porte blindate e sbarre alle finestre, divento io stesso un recluso…

Tanti propongono la costruzione di nuove carceri, e fin qui ci sta, con celle più spaziose e servizi moderni, ma qui da riformare sarebbe tutto il sistema carcerario.

Innanzitutto la carcerazione preventiva. La detenzione in attesa di processo, tranne pochissimi casi per la pericolosità dell’imputato ( mi viene in mente Sallusti… che pericolosità quel giornalista!), oppure di reiterazione del reato o pericolo di fuga, deve essere assolutamente vietata. La detenzione di extracomunitari pure, rinviando gli stessi nei paesi d’origine a scontare la pena. E già con questi due provvedimenti la popolazione carceraria si sfoltirebbe di parecchio.

Poi sono da rivedere le misure a favore di alcuni reclusi. Certi permessi premio, certe diminuzioni di pena per “buona condotta” ed altri provvedimenti, andrebbero concessi con maggiore oculatezza: ovvio che in carcere la maggior parte dei prigionieri si comporti bene, ma è sotto gli occhi di tutti, ad esempio, che Pier Luigi Destri, responsabile del recente sequestro di Andrea Calevo, il giovane imprenditore edile, era già stato oggetto di ben due provvedimenti di grazia da parte di due diversi presidenti della Repubblica, mentre mi ritorna alla mente il caso di Angelo Izzo, responsabile del massacro del Circeo che, in regime di semilibertà, si è reso responsabile di violenza sessuale e di un nuovo, duplice omicidio. Ed è da modificare anche la discrezionalità concessa ai giudici che, in casi simili, si comportano a volte in modo diverso, comminando pene differenti per delitti praticamente identici.

Dicono che il carcere dovrebbe servire a rieducare la persona, a reinserirla nella società: fosse vero, almeno per i reati meno gravi, si possono istituire pene alternative, come il servizio coatto in comunità che operano nel campo sociale, ma ben pochi possono usufruirne, e alcuni di essi cominque non ne traggono beneficio, reiterando I reati per I quali erano stati puniti.

Nel frattempo, costruiamo pure nuove carceri, con celle singole, o al massimo a due posti, dotiamole di ogni comfort come succede nei paesi scandinavi e poi magari ospitiamoci pure i nostri pensionati al minimo che non riescono a tirar fine mese, ma in compenso avrebbero alloggio e vitto gratuito!