La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

… e giustizia per tutti…

Di una certa magistratura ho paura. Sono sicura che se lo stesso processo fosse istruito da quattro magistrati differenti (non parlo dei vari livelli di giudizio, ma proprio del medesimo processo), si avrebbero altrettante sentenze, una diversa dall’altra. Questo perché, fermo restante il verdetto emesso dalla giuria, c’è sempre una “discrezionalità” del giudice che influenza il risultato finale e la conseguente pena. E questa discrezionalità viene influenzata da vari fattori, prima di tutto il giudizio politico o politicizzato, e ciò la dice lunga sull’imparzialità di una certa classe giudicante.

C’è una contraddizione con l’articolo della Costituzione che recita “I giudici sono soggetti solo alla legge“. Ne abbiamo visti parecchi disattendere questo articolo e “sostituirsi” alla legge.

Tutto l’ordinamento giuridico andrebbe riformato, con la separazione delle carriere (magistratura inquirente e magistratura giudicante), molti reati andrebbero riformulati, non è possibile che il diritto di esprimere un’opinione sia reato, e diventi addirittura “diffamazione”. In altre parti d’Europa, il reato di opinione non esiste, e per la diffamazione (che nel caso di Sallusti non esiste proprio), viene comminata solamente una sanzione pecuniaria.

E c’è una curiosa statistica che vede proprio i magistrati come i maggiori querelanti in materia di diffamazione. Sarà anche un caso, ma chissà perché le cause vengono risolte quasi tutte a loro favore, con cospicui risarcimenti. Ora sembra che il giudice che ha citato Sallusti ricerchi, tramite I suoi avvocati, un accomodamento e voglia ritirare la querela, naturalmente a fronte di un risarcimento ancora più sostanzioso, oltre ai trentamila euro già ottenuti… Ed il giornalista si dice invece pronto ad andare in galera pur di non cedere al baratto che beneficerebbe questo magistrato.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/mia-libert-non-vendita-840411.html

12 Risposte

  1. mario

    ero indeciso se postarla tra le sfumature…. ma non sapevo che colore attribuirgli . che l’espressione dei pensieri a mezzo stampa debba essere libera credo sia cosa da difendere da qualsiasi parte sia formulata . un po’ meno quando questi pensieri sono offensivi per qualcuno si tratti di chiunque . ancor di meno penso sia cosa giusta permettere di scrivere (sotto copertura) a persone radiate dalla professione .o questo e’ cosa veniale ?boh….. ciao bp

    "Mi piace"

    27 settembre 2012 alle 16:14

  2. beh…tutte le sfumature del rosso, inteso come toga della cassazione, ovvio….Ma non so se tu abbia letto bene le parole di Dreyfuss (lo pseudonimo del giornalista Renato Farina su cui ha omesso di “vigilare” Sallusti, e la cui radiazione è stata poi annullata). In primis il nome del magistrato non era stato fatto, mentre adesso tutta l’Italia sa chi sia, il giudice Cocilovo di Torino…Poi erano stati tirati in causa anche i genitori ed il ginecologo, accomunati a detto giudice, che non si sono mica sognati di sporgere denuncia. Poi, chissà perché, la solidarietà a Sallusti è stata trasversale, da destra e sinistra. C’è poi da distinguere tra opinione e diffamazione, e Dreyfuss aveva espresso un’opinione e, fino a prova contraria, c’è una contraddizione in termini tra il codice (reato di opinione) e l’art.21 della costituzione…
    Ciao e buona serata 🙂
    Lore

    "Mi piace"

    27 settembre 2012 alle 16:49

  3. mario

    magari seguo piu’ volentieri la Bellucci e nel caso del farina mi son limitato a leggere il corriere che ancor ora lo da’ come radiato . quanto al sallusti , porello , come son spiaciutoooo , ci son in giro situazioni che mi commuovono assai di piu’ .concordo con la tua osservazione su questa insolita solidarieta’ . magari stia cambiando l’aria ?. bs ciao

    "Mi piace"

    27 settembre 2012 alle 19:52

    • A me della Bellucci non interessa più di tanto, pur riconoscendone la bellezza. Per quel che concerne il, Farina ti riporto quanto segue da Wikipedia:

      La Cassazione annulla la radiazione dall’Ordine dei Giornalisti [modifica]
      Con la sentenza numero 14407/2011, depositata il 30 giugno 2011, la terza sezione civile della Suprema corte ha annullato la radiazione da parte dell’Ordine dei Giornalisti di Renato Farina: «Il procedimento disciplinare doveva essere dichiarato estinto». Dopo le accuse, infatti, Farina si dimise e fu cancellato dall’albo dei giornalisti, salvo poi essere successivamente radiato dall’Ordine, cosa che non poteva accadere, perché Farina non era più iscritto all’albo, come stabilisce la sentenza [18]. Rimane valida la sanzione di sospensione dalla professione di 12 mesi inflittagli dall’Ordine di Milano nel settembre 2006, condanna già espiata [19].

      ciao e bona serata 🙂
      Lore

      "Mi piace"

      27 settembre 2012 alle 19:57

  4. mario

    quisquiglie ,certamente, ma all’epoca dell’articolo era radiato .ho ascoltato questa sera il tg de la7 ;notava Mentana che il sor farina ,grandissimo uomo…… ha atteso la cassazione per dire che era lui l’autore…… bella gente si non c’e’ che dire . e poco fa’ leggevo che si scusa pure perche’ a suo dire l’articolo si basava su notizie infondate. boh….. vedi tu io per me so cosa pensare. ciao bn

    "Mi piace"

    27 settembre 2012 alle 23:36

  5. Quisquiglie…
    E pinzillacchere, come direbbe Totò.
    Se in linea di massima posso darti ragione sulla questione che un giornalista radiato possa o meno scrivere su una testata, con o senza pseudonimo, e fermo restando il fatto che Farina poteva uscirsene fuori prima che Feltri ne facesse il nome in TV e sui giornali (cosa che va ancora a maggior merito di Sallusti), resta il fatto che in questa vicenda ci sono molte incongruenze.

    Il primo quotidiano a dare la notizia dell’aborto della tredicenne è stata la Stampa
    http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7518525

    e la notizia è stata ripresa il giorno seguente da Libero.

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1085698/Ecco-l-articolo-di-Dreyfus–che-ha-fatto-condannare-Sallusti.html (un archivio del quitidiano non l’ho trovato, ma la data è riportata a fianco dell’articolo)

    Il 17 aprile seguente il giudice querela solo Libero, e solo un mese esatto dopo querela pure la Stampa (nell’ultimo giorno utile per tale azione). Chissà perché questa querela finisce in un nulla…

    Nel 2008 il giudice Turri, a seguito di un’inchiesta aperta dalla procura di Torino conseguente all’articolo apparso sulla Stampa, accetta la richiesta di rinvio a giudizio per procurato aborto della ragazzina, cui sono allegati, come prove, gli articoli sia di Libero che della Stampa e la denuncia di Cocilovo.

    Mi sai spiegare perché poi per la diffamazione sia stato perseguito solo Libero e non la Stampa?
    Ciao e buona serata 🙂

    Lore

    "Mi piace"

    28 settembre 2012 alle 17:09

  6. mario

    la sola cosa che mi ha stupito ,in senso favorevole, e’ stato il silenzio sul nome del farina da parte del Sallusti . spesse volte ,quando ho seguito trasmissioni dove partecipava , mi son trovato non in sintonia con quanto sosteneva . in questa occasione ,pur chiamato a rispondere per scritti che gli creano notevoli problemi ,ha taciuto . figura meschina ,sempre a parer mio, l’altro “personaggio” . al punto che personaggio credo sia rosso di vergogna essendo usato per indicarlo . ma in fondo le parole non hanno anima ….. al piu’ servono a ferirla . ciao ciao bs

    "Mi piace"

    28 settembre 2012 alle 18:23

    • Ci ha pensato Feltri a sbugiardare il Farina…ed ha fatto benissimo…nota pure che Feltri ha tacciato di inerzia tutto il PDL, dando loro dei “liberali” a parole ma non nei fatti, per non aver fatto nulla durante il loro governo per modificare delle norme che risalgono addirittura al codice Rocco.
      ciao a te e buona serata 🙂
      Lore

      "Mi piace"

      28 settembre 2012 alle 18:32

  7. marchettino73

    Mr. Dreyfus più che esprimere un’opinione ha diffamato il giudice sostenendo che aveva obbligato la bambina ad abortire (che è falso).
    Per questo è stato condannato,non per le opinioni espresse nell’articolo.
    La libertà d’opinione non l’ha messa in discussione nessuno

    "Mi piace"

    29 settembre 2012 alle 17:32

  8. mario

    giusta l’affermazione di marchettino ma e’ altresi’ giusto domandarsi se per una simile colpa uno debba farsi 14 mesi di carcere (tra l’altro a spese della collettivita’) . qualcuno propone di sostituire il carcere con una forte pena in soldi .ma , ma forse sarebbe meglio tornare all’origine e imprimergli sulla fronte una bella C come facevano i romani .va che starebbero piu’ attenti .ciao bs

    "Mi piace"

    29 settembre 2012 alle 18:26

  9. mentre intanto si parla di indulto e di amnistia per gente che ha commesso reati ben più gravi di un reato previsto dal codice Rocco… come se gli indulti precedenti fossero serviti a qualcosa, dato che pochi mesi dopo le carceri erano di nuovo strapiene, naturalmente degli stessi precedentemente scarcerati.
    (perché non provvedere invece direttamente al taglio della mano come gli islamici? così non possono più scrivere…ma quello si adatterebbe di più a certi nostri politici… )
    Buona serata, Mario
    Lore

    "Mi piace"

    29 settembre 2012 alle 18:30

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...