La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

veleni

Tutti parlano di Panorama e del fango che avrebbe gettato sul Presidente della Repubblica, divulgando notizie infondate (quanto infondate siano non potremo mai saperlo, dato che le intercettazioni verranno distrutte dietro sentenza della Consulta, anche se per giungere ad una decisione definitiva sul conflitto di attribuzioni saranno necessari circa nove mesi, il tempo di mettere al mondo un figlio!).

 

Ma chi si ricorda più de l’Espresso e di Camilla Cederna, che letteralmente infamò una persona come Giovanni Leone e la sua famiglia, distruggendone l’onorabilità e costringendolo alle dimissioni dalla carica. La scrittrice, anni dopo, molti anni dopo, anzi troppi, fu condannata a risarcire i danni ai figli dell’ex Presidente, (Leone si rifiutò di querelarla) però ormai il danno era fatto e lui ancora adesso viene ricordato come non merita mentre la Cederna si è procurata la nomea di paladina della legalità. (lo stesso avvenne nel caso del commissario Calabresi, altro capitolo peril quale la scrittrice fu “mandante morale” dell’omicidio del funzionario di polizia).

Pannella e la Bonino almeno, ebbero il buongusto di scusarsi pubblicamente con Leone per aver appoggiato la campagna denigratoria promossa dal settimanale di via Po, cosa che non fecero molti suoi ex compagni di partito.

Così vanno le cose in Italia…dove se sei del colore giusto puoi anche permetterti di pubblicare un pamphlet pieno di falsità ed essere additato quale salvatore della legalità .

 

9 Risposte

  1. serenasolohaiku

    Per adesso ti lascio un mi piace – assaiiiiiii – :)))

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    3 settembre 2012 alle 23:18

  2. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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    3 settembre 2012 alle 23:31

  3. mario

    certo e’ che te li vai a cercare col lanternino .leone appunto .ricordo che fu’ il precursore di silviuccio (tra l’altro da lui fatto cav hihihi )nel lanciare la moda delle corna nelle foto uffuciiali…..ricordo altresi’ che la sua elezione fu’ molto lunga e sofferta e riusci’ solo con la confluenza dei voti dell’allora msi… e che nel suo quasi settennato il paese ha vissuto i suoi giorni peggiori …da qualche parte dovrei ancora avere il libro della Camillla , letto a suo tempo con gusto (perdonamene) , nel quale tinteggiava ,oltre ai suoi, comportamenti del suo entourage famigliare…..a proposito di questo la comune amica di un tempo raccontava di aver perduto il suo posto di lavoro al duty free shop di linate per aver redarguito suo figlio per avergli chiesto di togliere le terga dalla vetrinetta di un tavolo espositivo……sbaglio o era sopranominato antilope ?vabbe’ anche stamani si comincia in allegria . ciao lore bg

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    4 settembre 2012 alle 10:05

    • Chissà perché mi aspettavo una tua replica in tal senso. 🙂 e felice di averti fatto iniziare bene la giornata 🙂

      Nella vita ho avuto simpatia per molti, meno che per i democristiani, ma qui davvero spezzo una lancia a favore di Leone. Ero ancora studentessa delle medie inferiori ed ascoltavo, nelle mattinate libere dai turni di scuola, le sue lezioni di diritto alla radio.
      Il libro della Cederna, in seguito sequestrato e distrutto, ce l’ho pure io in qualche remoto angolo di uno dei più alti scaffali della mia libreria: a suo tempo ho dato pure io credito a tutta quella massa di panzane, ed anzi proprio questa faccenda mi ha aperto gli occhi su quanto possa essere determinante il “quarto potere”, di qualunque colore sia (pure OP di Mino Pecorelli attaccò Leone, e non era certo dell’Espresso).
      Mi citi il caso Antelope cobbler, sull’affaire Lokheed.
      Ti invito a consultare l’archivio storico del Corriere del 26 novembre 2006, sul quale troverai la sua riabilitazione prima nel 2001 da parte dei radicali – che cito- ma anche nel 2006 da parte di cronisti di una scuola di giornalismo napoletana che hanno ricostruito la vicenda…Volevamo fare gli americani, sulla scia del Watergate che portò all’impeachment di Nixon ed abbiamo fatto il classico pasticcio in salsa italiana, solo che era tutto un castello di falsità.
      ( http://archiviostorico.corriere.it/2006/novembre/26/Ventotto_anni_dopo_studio_che_co_9_061126024.shtml )
      La stessa Repubblica dice che Leone fu scagionato dalle accuse (archivio 27 febbraio di quest’anno), accuse che restarono invece invariate per Gui e Tanassi, e se perfino questo quotidiano è costretto ad ammetterlo è tutto dire!
      ( http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/27/dagli-anni-70-brucia-ancora-il-ricordo.html )

      Certo, Leone nominò cavaliere del lavoro Berlusconi, non ancora entrato in politica, ma come diceva mio padre “un cavalierato non si nega a nessuno”, e l’hanno ottenuto anche personaggi molto meno meritevoli di lui, vedi ad esempio Tanzi.
      E personalmente, ho preferito, come presidente, Leone al suo successore Pertini – eletto sull’onda di una presunta ricerca di pulizia- , per ragioni mie ma, ma non difficili da intuire.
      Gli riconosco inoltre dignità nell’essersi dimesso senza colpe, abbandonato da tutti i suoi compagni di partito, frustrato nella sua richiesta di ottenere giustizia come parte lesa perché il guardasigilli Bonifacio non concesse l’autorizzazione a procedere nei confronti della Cederna per l’accusa di vilipendio al Capo dello Stato (solo i figli infatti intentarono causa per diffamazione, vincendola).
      Se proprio devo muovere a Leone un appunto è solo per la questione del Vajont, quando promise giustizia alle vittime in qualità di presidente del Consiglio, mentre poi, facendo parte del collegio di difesa dell’Enel, riuscì a strappare ottime condizioni all’Ente in questione… Ed è per questo che gli avvocati mi stanno tanto sulle scatole!
      E dato che (forse) ieri ti hanno disisteccato (si dirà così?), puoi sempre fare le corna, sia come l’ex Presidente, sia come Silvio 😀
      Una buona serata
      Lore

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      4 settembre 2012 alle 16:35

  4. Sei sempre la solita ma alla fine ti voglio bene ciao

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    4 settembre 2012 alle 20:34

    • Bentornato Nazz… sono e sarò sempre la solita…ma solita cosa? rompiscatole? 🙂
      Un abbraccio
      Loredana

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      5 settembre 2012 alle 17:15

  5. mario

    al solito ti documenti .non avendo alcuna simpatia per il personaggio ed essendo deceduto da un po’ non mi son dato pena di pensare a lui a seguito del fango o presunto fango che alcuni fogli stanno spargendo sul giorgio presidente . mi pare che la sostanza sia un bel po’ diversa . qui, cioe’ oggi , il giorgio ha passato la mano ad altri perche’ dirimano lla questione . leone getto’ la spugna . sono convinto che sia stato molto preparato su leggi e materia giuridica ma altresi’ ho la stessa convinzione che se , anziche’ lui , fosse salito al colle fanfani o meglio ancora Moro avremmo vissuto momenti migliori , anche se questo non puo’ essere a lui imputato bensi’ al suo partito che in quegli anni era un contenitore di tutto e larga parte di quel tutto mica era troppo bello anzi…….ma tant’e’ . essendo stato come dici disisteccato ahhahaha mai sentita … scrivo piu’ rapidamente ma le corna le lascio volentieri a loro . l’unico gesto che avevo piacere a fare anni fa’ ,tanti anni fa’, quando alzavo il braccio era di stringere le dita a pugno . un po’ diverso dalle corna .ciao lore bn

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    4 settembre 2012 alle 22:07

    • Come vedi, è facile ricordare solo il fango che viene gettato addosso ai personaggi, mentre le riabilitazioni sono per lo più dimenticate, se non addirittura insabbiate.
      Tu mi citi Moro, ed io ricordo che fu implicato nello scandalo petroli, ma forse qui si verifica il caso inverso, e sono io a non aver più seguito tanto la questione: magari Moro è stato scagionato ed io non ne so nulla, mi documenterò .
      Al di là della pietà che provò per l’orrenda ed iniqua fine che ha fatto, l’ho sempre considerato un personaggio molto ambiguo, specie in campo politico. Forse Fanfani sarebbe stato meglio, più chiaro, mah, non dimentichiamo che sempre democristiano era.
      Su Napolitano, stendo un velo. I miei consuoceri ed ancor più la nonna di mia nuora (se ben ricordi sono tutti magiari) ricordano ancora la sua posizione durante la rivoluzione ungherese del 1956, e posso assicurarti che in quel paese non è affatto benvoluto, tutt’altro, tanto che ci furono problemi durante la sua prima visita ufficiale… Sarà anche che in Ungheria hanno la memoria lunga, ma se lo ricordano molto bene. Adesso fa il garante delle istituzioni. Io più semplicemente ho sempre detto che era il presidente di tutti…i comunisti.
      Solo adesso si accorge che il livello dello spread è inspiegabile, ora che ha messo sul seggio da Presidente del Consiglio il suo amico Monti. Prima non se ne era reso conto… Solo adesso si accorge di quanto siano inique ed inopportune le intercettazioni, visto che lo toccano da vicino. Prima no… E potrei continuare. Ma siamo italiani, e per questo non mi stupisco più di nulla.
      Ciao Mario, e buona serata 🙂
      Lore

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      5 settembre 2012 alle 17:34

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