La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 5 aprile 2012

Pastiera

Ieri parlavo di pastiera con un amico.

La mia origine campana fa sì che a Pasqua la pastiera non manchi mai, ed infatti la porterò anche quest’anno da mio figlio. 

E’ un dolce tipicamente primaverile, perché viene utilizzata la ricotta (se si riesce, è straordinaria la ricotta di latte di pecora) che, di questa stagione, è migliore. La base è la pasta frolla, poi oltre alla ricotta si usano uova, zucchero, grano cotto, canditi acqua di fior d’arancio.

Io la preparo così.

Per la pasta frolla uso:

250 gr di farina, 150 gr di burro (c’è chi usa lo strutto, ma personalmente preferisco il burro), due etti di zucchero, 1 uovo + 1 tuorlo ed una scorzetta di limone grattugiato e zucchero a velo.

Faccio la fontana con la farina e lo zucchero, aggiungo il burro ammorbidito 3 tuorli e il limone grattugiato. Lavoro l’impasto fino a renderlo uniforme, ma grossolanamente, altrimenti la pasta frolla perde la sua friabilità, poi la faccio riposare al fresco almeno una mezzoretta, meglio ancora in frigo avvolta in un panno umido.

Per il ripieno ci vogliono:

1 scatola di grano cotto da 250 gr , 350 gr di ricotta, 300 gr di zucchero, 100 gr di canditi misti (arancia e cedro e se si trovano, canditi di zucca), 30 gr di burro, 200 gr di latte 2 uova + 2 tuorli, scorza grattugiata di limone, una bustina di vaniglia ed una fialetta di acqua di fiordarancio.

In una pentola metto il latte, il burro, il grano già cotto, la buccia del limone grattugiata e faccio bollire tutto a fuoco dolcissimo, finchè il grano quasi si disfa. Appena intiepidito l’impasto aggiungo un’altra crema, ottenuta mixando le uova, lo zucchero la ricotta,  la vaniglia e l’acqua di fiordarancio. I  canditi vanno aggiunti solo alla fine.

Alla fine riprendo la pasta frolla, ne stendo ¾ in uno stampo rotondo precedentemente imburrato ed infarinato, lo riempio con la crema di grano e ricotta livellandola bene e con la pasta rimanente creo delle strisce di pasta ritagliandole con la rotella dentata, spennellate con un tuorlo d’uovo che dispongo sulla crema formando delle losanghe.

la cuocio poi in forno a 200 gradi per un’ora circa ed appena intiepidita la spolvero con lo zucchero a velo. La pastiera, per gustarla al meglio, va preparata con un paio di giorni di anticipo.

Buon appetito…e buona Pasqua