La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

decreti salva e crescitalia

Dal sito di Paolo Barnard

Gli inganni del “risanamento” dello Stato e  del “pareggio di bilancio” spiegati a due pensionati.

 

Cara Signora Ida, Caro Signor Ugo.

Lo dovete sapere, il governo Monti vi sta ingannando, e con lui i telegiornali e i giornali. Vi abbassano la pensione tassandovi, tutto costerà di più dalla benzina ai servizi, siete già più poveri oggi, e domani sarà peggio, per voi e per tutti. Ecco cosa succede.

Quante volte avete sentito le parole “risanare i conti dello Stato, per tornare a crescere”? Ok, tante volte, ogni giorno in Tv. Bene. Signora Ida e Signor Ugo, in che modo il governo di Monti sta facendo il “risanamento”? Spendendo di meno per noi (i famosi tagli) e tassandoci di più. Ok. Ma cosa accade esattamente?

Accade che ciò che il governo non spende per noi (ad esempio servizi o stipendi e pensioni), saremo noi a doverlo spendere pescando nei nostri risparmi o facendo debiti, oppure facendo rinunce anche serie. Semplice, non si scappa. Ma attenti alla trappola: pescare dai risparmi significa impoverirsi un po’, fare debiti significa impoverirsi molto – fare rinunce significa esattamente la stessa cosa, cioè essere più poveri di prima. Risultato: milioni di cittadini diventano un po’ più poveri o molto più poveri. Ok?

Ma il governo che ci “risana” ha deciso che oltre a spendere di meno, ci tassa di più. Noi, che già siamo diventati tutti un po’ più poveri come detto sopra, dovremo anche sborsare altri soldi in tasse, sempre dai risparmi o soldi che non abbiamo. Cioè, sempre meno risparmi, e per molti ancor più debiti. Logicamente, sempre più poveri. Non si scappa.

Ma che fa la gente in massa se gli calano i risparmi o addirittura va a debito? Smette di spendere in tutto quello che non è proprio essenziale. Va meno al cinema, compra meno scarpe, non cambia l’auto, compra meno case, meno cosmetici, meno vestiti, rinuncia alla piscina dei figli, non compra più la carne come prima, beve meno vino, disdice l’abbonamento alle riviste, non ristruttura più la casa, va meno a mangiar fuori ecc. Voi direte: una vita più come ai vecchi tempi. Forse, ma state attenti che per ciascuna di quelle rinunce significa che altrettanti negozi e aziende vendono molto di meno o lavorano molto di meno, finiscono a fallire, tantissimi oggi. E cosa significa? Che tagliano gli stipendi, o licenziano, creano disoccupati, e magari non assumono vostra nipote, che si è laureata e non ha lavoro. Questo è come un effetto domino, cioè cade una pedina e iniziano a cadere tutte le altre, in tutt’Italia, e quindi sempre più impoverimento, che crea incertezza, che crea sempre meno lavoro, che crea sempre più impoverimento.

Badate bene. Eravamo partiti dallo Stato che fa il “risanamento”, PER IL NOSTRO BENE. Dove siamo arrivati? Ecco dove:

Masse di impoveriti in generale che spendono di meno, questo mette in crisi i negozi e le aziende, questo cala gli stipendi e crea più disoccupati, tutti costoro di nuovo spendono molto di meno, e la ruota ricomincia da capo, meno denaro che gira, meno stipendi, licenziamenti… Ma non dovevamo essere “risanati”?

Ah!, ma alla televisione hanno detto che questi sono i “sacrifici” necessari perché poi DOPO tutti torneremo a star meglio, ci sarà la “crescita”!  No, dico, Signora Ida e Signor Ugo, vi pigliano per scemi? Come faremo a iniziare a star meglio stando peggio? Cos’è, un trucco del mago Merlino? I soldi sbucheranno dall’orto, misteriosamente… ? Non c’è altra possibilità. Forse Monti è un mago.

Eh sì, perché guardate bene le cose: Monti ha anche deciso che lo Stato smetterà per sempre di darci più soldi di quello che ci tassa, e questo si chiama il “pareggio di bilancio”. Significa: lo Stato, da qui in eterno, ci darà ogni anno 100 soldi e ci tasserà per 100 soldi. A noi rimane ZERO. Addirittura Monti metterà questa regola nella Costituzione fra pochi giorni! Quindi ZERO soldi dallo Stato, e allora da dove verranno i soldi per la magica “crescita”? Da noi cittadini e dalle aziende? Ma come? Ci hanno impoveriti tutti per anni per fare il gran “risanamento”, come diavolo facciamo a inventarci i soldi che non abbiamo più?

Guardate la scena: in una stanza c’è il governo Monti, ci siamo noi cittadini e aziende, e c’è il resto del mondo, cioè le altre nazioni. Allora, per riassumere i concetti:

–       Monti come prima cosa ci toglie soldi e ci tassa di più, noi siamo più poveri (il “risanamento”)

–       poi Monti ci darà ZERO soldi (ne spende 100 e ci tassa 100, il “pareggio di bilancio”)

–       a quel punto noi cittadini e aziende dobbiamo trovarli da soli i soldi, ma siccome Monti ci ha tutti impoveriti e non possiamo inventarceli i soldi, siamo con le braghe in mano (la “crescita”!!)

–       Il resto del mondo ci guarda.

Fantastico, ci vuole un genio per pensare a una economia così.

Signora Ida e Signor Ugo, non si sta scherzando. Vi distruggono la vita in sto modo, e la distruggono ai vostri nipoti. E indovinate perché lo fanno? Sì, sì, fuoco, fuochino, esatto, perché così un nugolo di miliardari ne approfittano. Lo sapete questi speculatori quanto ci hanno rubato in tre anni, da quando c’è la crisi? 457 miliardi di Euro, spariti dall’Italia esattamente nel modo che vi ho descritto. Lei Signora Ida quanto prende di pensione?

Signora, faccia una cosa: prepari una torta al mascarpone, attraversi quella stanza e vada davanti a Mario Monti. Gliela spiaccichi in faccia. Poi gli dia anche un bel calcio negli attributi maschili… lei può farlo, a 78 anni non l’arrestano.

Io che non sono bocconiana, l’avevo capito da tempo…

 

 

10 Risposte

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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    30 marzo 2012 alle 22:52

  2. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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    31 marzo 2012 alle 08:36

  3. mario

    meno male che non mi chiamo ugo sigh….un UOMO giorni fa’ si e’ cosparso di liquido infiammabile e si e’ incendiato di fronte all’agenzia delle entrate…nel contempo leggevo che il nano comperava ancora una villa per l’esattezza una dimora appartenuta al suo amico siciliano dell’utri….ieri un OPERAIO marocchino da quattro mesi senza stipendio ,pur avendo prestato la sua opera lavorativa, si e’ incendiato……e leggo che il sor lusi ha distratto oltre 20 milioni di euro da fondi elettorali (provenienti da tasse , ma non li avevamo aboliti referendandoli?)…….perla positiva????il casini rinuncia ai benefit urghhhh la pivetti ed ingrao son stati decurtati di benefici con provvedimento sanatorio dei canuti senatori….che braviiiiiiiiiiiiii……un mio vicino ,giovane aitante e nel pieno del vigore,riprova che in pochi anni ha scodellato due magnifiche bimbe, e’ da due mesi a casa.poretto gli ha perso il lavoro…..stamattina appena alzato mi leggo del calearo che si compera la porsche ,pero’ in slovenia,decide di non andare piu’ al lavoro(dicasi montecitorio)ma di ritirare ugualmente la prebenda…..gia’ c’ha il mutuo……quello che chiami merlino ed il contorno trovano la soluzione….aggiungono un nunerino al cabalistico 17 e pensano che abolendolo il sole torni a splendere .cosi’ quando alcuni ,dicono pochissimi,saranno costretti dopo una lauta mancia ad andare a grattarsi i marroni in qualche oscuro angolo vergognatorio finalmente l’italica gente potra’ riannoverarsi tra i popoli civili……il vecchio dal colle dice che la gente capisce……mi sa tanto che lui per gente intenda i madamensi e i montecitorini….. detto questo mica mi stupirei che qualche mente” illuminata” agisse in modo eclatante .a mio modo le premesse bastano e avanzano.buona giornata anche a dispetto dei cattivi pensieri

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    31 marzo 2012 alle 09:29

  4. mario

    ps . per caso come secondo nome ti chiami ida ?

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    31 marzo 2012 alle 09:53

  5. Voglio raccontarti un film, uno di quelli di fantapolitica, che a me piacciono tanto, che però, ultimamente, si sono rivelati molto poco interessanti, rispetto alla ben più stimolante realtà.
    Il titolo è “… Sì, ma col sorriso!”
    Titolo emblematico!
    La storia:
    in un Paese in crisi, il governo viene affidato ad un gruppo di tecnici guidati da un professore di quelli bravi di nome Molti!
    Il presidente Molti governava con tanta sensibilità e amore, tanto che soleva ripetere quanto fosse amato dagli italiani (e questo mi fece pensare ad un film già visto).
    Purtroppo però il professor Molti dipendeva da tante forze aliene che ne guidavano l’operato: bancai, politanti, industrioli, maffiossetti, in pratica i cosiddetti “polleri forti”. Costoro intendevano ridurre in macerie il Paese per impossessarsene e rendere schiavi tutti gli abitanti. Ma per fare questo bisogna distruggere “il Pubico Impiego”, che era considerato il cancro, il male da estirpare e l’ultimo ostacolo contro l’espansione della nuova razza.
    “Il Pubico Impiego” sul quale tutti mangiavano con posate d’oro, era una setta di oscuri esseri, mal vestiti e ben sfruttati ai quali veniva consentito di lavorare poco e male in modo da avere la scusa per sbattere nell’arena i più fessi, da dare in pasto alla tremenda bestia “l’opistione publica”, che i “mannaiager” alimentano per gestire lo scontento. Ma non bastava.
    Allora il governo di tecnici si riunì e decise: “Riformiamo l’articolo 18. E’ l’unico modo per distruggere lo Stato!”
    Bisogna aspettare la fine del film per capire in che maniera sarebbe successo.
    Tutti pensavano che fosse il privato ad essere preso di mira, ma in effetti non era così importante per quel settore, se non fosse che poi, per equità, qualcuno cominciò a gridare: “Art. 18 anche nel Pubico Impiego!” Così il governo Molti, facendosi sospingere da un criterio di assoluta equità e giustizia, fu costretto ad applicare le nuove norme anche (solo) al Pubico, dove licenziare per motivi economici, pareva una motivazione inossidabile.
    Come finisce?
    Molto male!

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    31 marzo 2012 alle 19:32

  6. Piu’ che fantapolitica, mi sembra uno di quei noirs dove alla fine muoiono tutti! Ma noi siamo forti e risorgeremo, alla facciaccia dei Molti.
    Facevo parte pure io del “Pubico impiego” tanto denigrato, solo che ero di quelle che si fanno un mazzo tanto, sapendo a che ora entravo ma senza sapere a che ora sarei uscita: ore ed ore di straordinari non pagati (eccedevano le 120 annue consentite) che solo qualche volta riuscivo a trasformare in recuperi. Finche’ l’alternativa si presento’ sotto forma di lavoro alle dipendenze del marito, occcasione da prendere al volo, con annesso part-time. Molti dimenticano che una sorta di art.18 esiste anche nel pubblico…ops… Pubico impiego… Ma nessuno lo applica, limitandosi alla sola censura senza mai arrivare alla destituzione. C’e’ poi la legge dell’ottavo nano, Renatolo, che obbliga il dipendente pubblico ad accettare qualsiasi destinazione in caso di esubero, ma dato il blocco dei turn-over, mi son sempre chiesta quando avrebbe potuto verificarsi l’esubero… Finita la recensione cinematografica del film dell’orrore…un abbraccio 🙂
    Loredana

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    1 aprile 2012 alle 16:38

  7. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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    1 aprile 2012 alle 23:08

  8. sandropascucci - PRIMIT

    [>]

    MMT, ovvero la bufala della Modern Money Theory del signor rossi:
    (perché così si chiama, non Barnard – altrimenti sarebbe un falso
    il conto corrente aperto presso la Unicredit,
    azionista di Bankitalia S.p.A., eh!)

    http://mmt.primit.it

    [^]

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    2 aprile 2012 alle 16:14

  9. se ho citato paolo barnard, è solo che QUESTO pezzo mi è sembrato interessante. Non condivido molte idee di MMT, come ad esempio quella che il debito pubblico si può aumentare all’infinito, anzi si deve..la trovo una teoria semplicemente assurda e deleteria…ma ripeto che QUESTO pezzo mi è piaciuto…stop

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    2 aprile 2012 alle 18:14

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