La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 24 gennaio 2012

sciopero….

Sacrosanta la protesta degli autotrasportatori. Vessati dall’aumento del prezzo del gasolio, da quello dei pedaggi autostradali, dalla RCA, dall’IRPEF, senza contare la concorrenza degli autotrasportatori dell’est che praticano tariffe stracciate avendo costi del personale notevolmente più bassi (ed anche una minore sicurezza), dovrebbero lavorare ai limiti della sussistenza o rincarare le tariffe, alla faccia dello sbandierato aumento del PIL.

Ma non condivido i modi della loro protesta per vari motivi: primo perché la maggioranza sta imponendo lo sciopero anche a chi ne dissente con intimidazioni e minacce fisiche, e poi perché si sta trasformando in una guerra tra poveri, in quanto i primi a rimetterci sono gli agricoltori, ossia una categoria molto importante ai fini dell’economia, ma da sempre trascurata. Se infatti nella fabbrica di Pomigliano manca la materia prima per poter lavorare (e la CIG è in agguato), le materie prime per la fabbricazione dell’auto non si deteriorano e la produzione può essere rimandata. Ma se un contadino o un allevatore hanno bisogno di vendere i propri prodotti, necessitano di uno smercio immediato, perché sono beni altamente deperibili. Quei pochi prodotti che riescono ad arrivare ai mercati generali stanno raggiungendo prezzi stratosferici (prima legge dell’economia: il prezzo di un bene è determinato innanzitutto dalla sua quantità, quindi più è raro, più costa).

Fino ad ora non ho visto molti vantaggi da questo nuovo Governo, nonostante le lodi sperticate da parte di chi lo sostiene e dell’Europa… Ci speravo, sono sincera, anche se piuttosto scettica, ma Monti, con i suoi, non ha avuto gli “attributi” per colpire innanzitutto gli sprechi e le spese del carrozzone Italia che ci portiamo dietro da anni. Non solo, ma vengono create Authority per valutare i problemi… E giù altre spese…

Pochi giorni fa, in sede europea, il premier ha ribadito che l’Italia è un paese solido ed affidabile. Deve esserci stato un intervento divino, perché all’inizio del suo mandato aveva dichiarato che c’era un rischio default tipo Grecia, rischio che io vedo invece avvicinarsi e farsi sempre più pressante, dopo le sue manovre con il dilagare degli scioperi e con l’aumento dei prezzi…però, non essendo bocconiana, posso sempre sbagliarmi!

(La vignetta di Krancic è tratta dall’edizione odierna de “il Giornale”)


liberalizzazioni

Se ho una torta e la divido tra 4 persone, ciascuna di loro avrà una fetta sostanziosa. Se la medesima torta la suddivido tra 5 o 6 persone, la fetta diminuirà di conseguenza. È un problema di semplicità elementare. È quello che sta succedendo con le liberalizzazioni dei bocconiani. Aumentando, per puro esempio, il numero delle farmacie, non è che si aumentino i consumi, a meno che qualche untorello non giri a diffondere dei virus incrementando il numero degli ammalati. Se la torta farmaceutica dovrà essere suddivisa tra qualche migliaia di farmacie in più, diminuendo il ricavato delle vecchie già sul mercato, come faranno i farmacisti che vedono decrementati i loro introiti a praticare degli sconti, favorendo i consumatori? Sono invece favorevole all’estensione dell’orario di lavoro. È impensabile che nei giorni festivi in una città di 100mila abitanti ci sia una sola farmacia di turno! Lo stesso vale per edicole..il quotidiano, come già ho espresso in un post precedente, avrà il medesimo prezzo sia dall’edicolante che nel supermercato… Dove sta il vantaggio per me consumatrice? E l’edicolante invece, possedendo solo quel prodotto merceologico, sarà costretto a soccombere alla grande distribuzione. Invece quella degli ordini professionali, con l’abolizione delle tariffe minime, potrebbe essere una liberalizzazione vantaggiosa, anche perché il cliente potrà richiedere un preventivo. Ma i professionisti hanno delle caste pressocché intoccabili… Altro che abolizione degli ordini, come in tutto il resto dell’Europa! Ed infatti sono già sul piede di guerra. Non mi fido molto delle assicurazioni: di riffa o di raffa trovano sempre il modo di fregarti e di aumentare i premi assicurativi…vedo noi, con la classe minima della RCA auto, mai riusciti ad ottenere una diminuzione. Calava la classe ed il premio aumentava comunque, con ogni tipo di scusa…(e me lo conferma un parente che sta nel ramo!). La benzina? Abolizione dell’esclusività del marchio? Come se io, abituata da sempre ad acquistare la pasta Barilla perché ne riconosco la qualità, mi dovessi accontentare in futuro di un prodotto meno conosciuto, (magari nella medesima confezione). Mi chiedo come faccia Monti ad essere ottimista sbandierando un aumento del PIL del 10%…in quanto tempo? Di certo non in un anno, perché nemmeno la Cina, la “tigre orientale” riesce a fare tanto, fermandosi al 9%… Inoltre sta creando delle nuove Authority, che altro non sono dei carrozzoni di stato mangiasoldi e che di certo non risolvono i problemi. Ed intanto l’alfabeto filogovernativo (A B C) si spertica nelle lodi a Monti, salvo dire: Alfano che il PDL sosterrà le liberalizzazioni, ma che queste dovranno toccare anche le banche, e nel frattempo si va avanti così perché non c’è una soluzione alternativa; Bersani a chiedere che si faccia in fretta di più e meglio, ma non è dato sapere cosa; Casini, l’unico incondizionatamente “innamorato” del premier, ma lui si sa che sta già preparando un rientro alla grande…