La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 19 gennaio 2012

Naufragio delle istituzioni

I morti accertati della Costa Concordia ormai sono arrivati ad 11, mentre i dispersi sono oltre 20, e fino ad oggi nessun rappresentante dello stato si è fatto vivo per omaggiare le vittime. Non dico Monti, occupato nei suoi colloqui a livello europeo, non dico Napolitano che sul fatto, stranamente, non ha detto una parola, non dico un qualche ministro in altre faccende affaccendato (l’unico che si è mosso è stato Clini, a Livorno, ma solo per il pericolo di danno ambientale), ma dai morti, dai naufraghi nemmeno uno straccio di sottosegretario…forse nei prossimi giorni, ad operazioni concluse?

Già, perché se muore un Rom, un Cinese un extracomunitario qualsiasi, ecco che i notabili vanno immediatamente a trovarli in ospedale perché loro sono dei poveretti e la nazione deve dimostrare la sua solidarietà, ma quelli che si recano in crociera sono invece ricchi o quantomeno benestanti, e non serve ricordare che oggi come oggi i ricchi si permettono lo yacht, mentre in crociera ci va anche il pizzicagnolo del negozio all’angolo o la coppietta in viaggio di nozze…

Intanto tutti invocano e rimpiangono san Guido (Bertolaso), ma pure lui avrebbe potuto fare ben poco con gli intoppi della legge 10/2011 che di fatto ha tolto pieni poteri al commissario sottoponendolo preventivamente al controllo del ministero dell’Economia e della Corte dei conti, quindi addio alla tempestività delle azioni; evidentemente conta maggiormente restare nei limiti di spesa di uno stanziamento di bilancio che salvare delle vite umane! 


Quant’è bella giovinezza…

Un accenno durante una conversazione… E mi viene in mente una frase dal “Faust” di Goethe: – Verweile doch, du bist so schoen” – (fermati, dunque, sei così bello).

C’è infatti un’età nella quale ciascuno di noi vorrebbe essersi arrestato, o perché era al massimo della pienezza fisica o aveva raggiunto dei traguardi da sempre sperati.

Ecco, la mia età si sarebbe situata tra i 35/40 anni, non prima perché non avrei ancora raggiunto una certa completezza del carattere, piuttosto qualche anno dopo.

Non sempre la giovinezza, pur se accompagnata dalla bellezza, può essere fonte di soddisfazioni. Anche se ci si sente belli, ammirati, manca sempre un qualcosa, quella maturità di sentimenti, quell’inizio di “saggezza” che ci porta ad accettare le vita anche con le sue delusioni, ma nel contempo è un’età nella quale il vigore fisico non è ancora scemato.

Passato quel traguardo, c’è la consapevolezza che inizia, anche se debolmente, anche se in un certo modo “frenato” da un sano modo di vivere, anche se il cuore si mantiene giovane, un declino che andrà man mano scivolando verso la vecchiaia, e solo questa maturità ci consentirà di accettarlo come un naturale evolversi dell’esistenza.

Fermati, dunque, sei così bello…Goethe, o il “ritratto di Dorian Gray” sono solo utopie.

Nessuno, anche vendendo l’anima a Mefisto, può arrestare, almeno visivamente il tempo.

Certo, ci sono i trucchetti della chirurgia plastica, botulino, acido ialuronico, silicone ed altre sostanze simili: ma allora saremmo ancora esseri umani o fabbriche chimiche ambulanti?