La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Indignados?

Indignados loro, incavolata io…sono stufa di questa gentaglia che mette a ferro e fuoco le città. Ho presente le proteste CIVILI che si sono svolte in Spagna e quelle svoltesi negli Stati Uniti dove dimostranti pacifici, che opponevano solo resistenza passiva sono stati ammanettati ed incarcerati dalla Polizia. Qualche manifestazione sopra le righe si è svolta solo in Grecia, ma sappiamo in quale situazione si trovi questo paese

Qui in Italia invece ci sono solamente dei delinquenti comuni, gli stessi che hanno messo a soqquadro la val di Susa, gli appartenenti ai gruppi organizzati della No Tav, dei Cobas, dei black bloc, gente che non protesta contro i signori della finanza mondiale, ma ha solo il gusto di distruggere e difare casino. Mi viene da ridere quando sento Luca Cordero di Montezemolo asserire di essere dalla loro parte…certamente lo avrebbero accolto a braccia aperte, lui e la sua bella Ferrari fiammante, il poveraccio!

Cosa cavolo c’entra sfasciare auto, treni e vetrine con la protesta contro l’alta finanza? Cosa hanno di nuovo da proporre queste “persone”? Cosa credono di aver risolto  i violenti con la loro “manifestazione”?

Gentaglia che da tempo si contattava usando i social network e siti web…

E questa gentaglia nuoce a chi? A chi veramente vorrebbe una denuncia seria ma pacifica contro quelle multinazionali, contro quell’alta finanza che sta sconvolgendo in nome del profitto (non del guadagno) gli equilibri mondiali, e tra queste organizzazioni metterei pure ed al primo posto le famigerate agenzie di rating che, come ho avuto a che scrivere già tempo fa, sono in mano a banche d’investimento, quindi hanno un notevole conflitto di interessi. (A proposito, chi controlla questi controllori, visto che secondo loro Parmalat, Lehman Brothers etc, erano da considerarsi investimenti sicuri?)

Questa volta le forze dell’ordine hanno usato gli idranti…la prossima spero che inizino ad usare i proiettili di gomma…

14 Risposte

  1. Centinaia di manifestazioni, in simultanea da tutto il mondo, da est ad ovest… ma solo da Roma, dice la stampa mondiale, provengono cronache tanto negative!
    Chissà perche…
    L’anziano suocero, antico “vecchio socialista”, non ha parole: e poi chi rifonde i feriti innocenti ed incolpevoli, il danno di immagine? chi paga tutti quegli ingenti danni materiali?

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    16 ottobre 2011 alle 11:32

    • Dicono che erano una minoranza…rispetto ai manifestanti “veri” certamente…e nonostante ciò, guardiamo tutti i danni che sono riusciti a causare…
      almeno ci si potesse rivalere su di loro…ma di certo non lo faranno!

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      16 ottobre 2011 alle 19:09

  2. mario

    che ti metti a fa’ la gnorri ? bg

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    17 ottobre 2011 alle 09:24

    • Provocatore nato 🙂

      ma leggi il post di oggi, poi sii sincero e dimmi quello che pensi….

      buon pomeriggio

      Lore

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      17 ottobre 2011 alle 16:22

  3. A chi nuoce… ma direi anche “cui prodest”?
    Lo sappiamo tutti che ogni mano ha una mente che la muove.
    Ho sentito dire che arriverà a tutti gli italiani un pacchettino regalo con dentro un anello da mettere al naso. Regalo di chi può, regalo di chi sa, regalo di chi fa. E sentitamente gli italiani ringraziano.
    Un abbraccio sferragliante
    Antimisia

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    17 ottobre 2011 alle 10:32

    • hummm…quello “sferragliante” mi sa di manette 🙂

      comunque non giova di certo a noi, perché ci toccherà sopportare anche le spese dei vandalismi….
      Ricambio l’abbraccio, però “morbidamente” 🙂

      Loredana

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      17 ottobre 2011 alle 16:25

  4. mario

    a chi non ha giovato e’ facile dar risposta . a tutti quelli che in modo democratico esprimevano il loro dissenso . chi per il momento ne trae diretto giovamento pare sia il nano che e’ cresciuto di qualche millimetro nei sondaggi .. mah…..magari si e’ messo una soletta ai piedi “vacillanti” tanto la casalinga di crema si ricorda miGa della medea.byby

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    18 ottobre 2011 alle 09:08

    • Non giova a nessuno di noi, Mario, perché innanzitutto dovremo rifondere i danni per quanto hanno causato in termini di distruzioni, e poi perché si avvicina una limitazione delle nostre libertà….

      Buona serata (per modo di dire…)

      Lore

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      18 ottobre 2011 alle 18:08

  5. Cara Loredana, mi chiedo solo una cosa: Chi sono realmente costoro, e da chi vengono
    manovrati ( perché di questo si tratta).
    Non sono cani sciolti, ma dietro loro c’è Qualcuno.

    Un caro saluto
    Gina

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    18 ottobre 2011 alle 09:26

  6. Cara Gina, da dove vengono ormai è assodato..da quei centri cosiddetti “sociali” che di sociale non hanno proprio nulla… Chi li manovra? in parte si manovrano da loro stessi, gente senza ideali, se non quello di sfasciare tutto, ed in parte c’è sempre qualche oscuro manovratore che ha un solo scopo…sovvertire….

    Un abbraccio ed un sorriso, piuttosto amaro oggi 🙂

    Loredana

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    18 ottobre 2011 alle 18:06

    • Centri sociali così strategicamente perfetti da costringere le forze dell’ordine ad una incredibile Little Big Horn?
      Capisco che siamo possibilisti ma per quello che mi riguarda non ci credo nemmeno se ce li vedo.
      I centri sociali sono stati allegramente strumentalizzati come come stati ingaggiati professionisti della guerriglia urbana, con rinforzi di carne fresca composta da esaltati cui non è pensabile nemmeno assegnare un colore. A chi giova lo sappiamo tutti. Come sappiamo tutti chi paga. E non è Totò!
      Lo sferragliare era degli anelli per il naso! 🙂
      Ciao Loredana, un abbraccio di buonanotte.
      Antimisia

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      19 ottobre 2011 alle 22:21

  7. Non è questo il problema, Antimisia..è che per evitare strumentalizzazioni di parte (ed intendi bene di che parte parlo) le forze dell’ordine avevano l’ordine (ed intendo L’ORDINE) di non reagire. Quando un Giuliani viene esaltato come un eroe, tanto da intitolargli perfino una sala del Parlamento, quando Marco Bersani, capoccia degli antiglobal se ne venì fuori che lo stesso era morto con un estintore per spegnere l’ingiustizia, mi viene solo un’immensa tristezza, non solo indignazione. Cosa sarebbe successo a Genova se a morire fosse stato il carabiniere? Assolutamente NULLA, perché certi figuri sono sempre protetti, se a roma ci fosse scappato il morto tra i manifestanti, apriti cielo, polizia fascista ed assassina…non dire di no…è così e così sarà ancora se qualcosa non viene cambiato…

    centri sociali strumentalizzati? leggiti cosa scrivevano sul sito di Askatasuna…. (le frasi tra parentesi sono mie scarne considerazioni)

    In Italia la giornata del #15 ottobre ci consegna una realtà che mentre scriviamo viene descritta fotogramma per fotogramma dai tg e dai siti informativi, come il giorno in cui un manipolo di teppisti si é impossessato di una giusta causa ed ha rovinato tutto.

    (manipolo di teppisti? erano circa tremila)

    Più o meno le stesse parole di Mario Draghi, e quelle di Bersani che si spinge più in là, chiedendo a Maroni di riferire in parlamento nei prossimi giorni perché, come per il 14 dicembre dello scorso anno, si ha paura che i ragazzi colorati con le tende o avevano al loro interno qualche infiltrato di Kossiga memoria, o che le forze dell’ordine abbiano “lasciato fare” il manipolo di teppisti apposta.
    La realtà ancora una volta è un’ altra e va ben al di là di queste considerazioni e di quelle che iniziano a circolare tra il movimento.
    Al 15 ottobre ci si è arrivati in una situazione assurda, dove gli organizzatori dei comizi finali in piazza San Giovanni, avevano desistito da tempo di sfilare verso i palazzi del potere romano, che era l’unica cosa incisiva in una giornata del genere. Le iniziative dei giorni scorsi volevano smorzare e incanalare una rabbia diffusa e irrapresentabile che oggi si è manifestata in tutta la sua espressione.
    Può anche essere vero che all’inizio la giornata avesse preso una piega difficile da spiegare (ma più comprensibile di altre volte se possiamo dire) con l’attacco a banche, Suv e compro oro, ma poi quello che si è visto è stato tutt’altro che qualche gruppo di esagitati, infiltrati, carabinieri o fascisti che dir si voglia nei social network.

    (ma credi davvero che fossero fascisti o addirittura carabinieri travestiti? io no!)

    Si è visto un corteo di giovani, per lo più giovani, non rappresentati da nessuno neanche all’interno del movimento, che in quel “Que se ne vayan todos”, si sono riconosciuti appieno.
    Giovani studenti, precari o disoccupati che si sono portati anche la maschera antigas nello zaino, perché pensavano di partecipare ad una giornata di riscossa, un po’ come per il 14 dicembre dell’anno scorso, dove nonostante tutti i calcoli degli organizzatori, il corteo straripò, fuori dai recinti e dalle mediazioni.
    Diciamola tutta, se c’era un paese che doveva trasformare l’indignazione in incazzatura di massa, quello era proprio l’Italia, che vive un presente veramente penoso.
    La giornata di oggi, piazza San Giovanni nella fattispecie, si è trasformata in ore di resistenza di massa alle forze dell’ordine, chiamate a respingere una rabbia sacrosanta verso un presente di austerity.

    (le forze dell’ordine che cavolo c’entrano? prendetevela semmai con certi politici)

    Magari non è comprensibilissimo ai più, ma le ore di resistenza romana odierna hanno detto chiaro e tondo che al debito, ai sacrifici, alla casta, all’austerity a senso unico, che ribellarsi è qualcosa che può unire, e che può succedere.

    (ma tanta violenza è giustificabile, calcolando che le spese le sostiene la collettività? e che i centri fintamente autogestiti ricevono cospicui finanziamenti? io direi di tagliarli a tutti…)

    Oggi poteva solo succedere qualcosa in più dei piani prestabiliti, era normale, era nell’aria, spiace che ci sia chi non lo ha voluto vedere e si è voluto coccolare il suo orticello fatto di qualche poltroncina con Sel alle prossime elezioni.

    Spiace la rinuncia degli organizzatori a puntare dritta verso i palazzi del potere, perché questo ha lasciato di fatto mano libera alla spontaneità, che non essendo indirizzata, ha consumato, dall’inizio, passo per passo, l’attacco a tutto ciò che è considerato simbolo del sistema di iniquità.
    Era destino, ed era giusto, siamo nell’Italia dei Berlusconi e dei ceti politici sempre verdi.
    Doveva finire con qualche comizio in piazza San Giovanni, è finita con ore di resistenza…
    Que se ne vayan todos (ma proprio todos).

    e secondo te chi ha ingaggiato i “professionisti della guerriglia urbana? leggiti l’intervista di ieri alla mamma no-global su Repubblica: pur precaria, questo non giustifica il suo “orgoglio” di spaccare vetrine e di incendiare SUV. Considera quanti figli di papà tra i violenti…nessun diseredato, solo sfaccendati che della violenza hanno fatto una religione…

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    20 ottobre 2011 alle 16:35

  8. Antimisia

    A me sembra che per molti aspetti diciamo la stessa cosa, solo che io non credo che tra i facinorosi ci fossero fascisti o carabinieri, e sono certo che i violenti hanno operato con gusto e senza ideologia alcuna. Esaltati abbiamo detto che ci sono e da tutti le parti e di tuttii colori quindi, escludendo i riferimenti partitici all’interno dei black bloc (che già defirli in maniera così suggestiva attira proseliti), si tratta di masse più o meno omogenee che hanno in comune la volonta di distruggere, di fare male, di usare violenza. Inefficaci se lasciate a loro stesse, anche contro forze dell’ordine penalizzate come lo sono le nostre (e chiediamoci anche qui, il perché. La crisi? Mmm…) ma devastanti se organizzate e guidate. Per me è questo il problema. Violenza organizzata e guidata, non teppisti, non violenti a perdere, ma masse dirette da una (o più) menti, per ottenere scopi ben diversi dalla violenza fine a sé stessa. Ma di questo nei blog, e in nessuna altra parte, si dovrà scrivere. Ho indossato il mio anello!

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    21 ottobre 2011 alle 13:24

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