La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

22.08

Ed oggi…si va per chiese.

Era quello che un nostro caro amico, che purtroppo non c’è più, non si spiegava. “Non credenti dichiarati, ma in ogni città visitate sempre almeno una chiesa”.

E’ che le chiese sono dei piccoli musei, contengono sempre qualche cosa di artistico, anche le più piccole. Hanno un’atmosfera che invita al raccoglimento, anche se non religioso nel nostro caso, esortano alla riflessione, all’introspezione.

Eccoci allora alla chiesa di San Lorenzo: stile gotico, con due possenti torri campanarie ai lati che sembrano voler stringere la facciata dal frontone triangolare che sovrasta un enorme rosone traforato di 9 metri di diametro, a sua volta posto sopra un enorme portale doppio, con bassorilievi della vita di Cristo e del Giudizio universale.

L’interno è molto ricco di sculture, assai insolito per una chiesa protestante, le vetrate, altre ed imponenti, fanno entrare molta luce. Ci sono vari altari lungo le navate, tutti arricchiti da sculture policrome, mentre dal soffitto pende il cosiddetto “Engelsgruss”, ossia il saluto dell’Angelo nell’Annunciazione.

L’altra chiesa è quella di San Sebaldo, in stile tardoromanico, con la caratteristica di avere due absidi, che rappresentano il potere religioso (abside orientale) e quello temporale, (abside occidentale), dalla galleria della quale l’Imperatore assisteva alle funzioni religiose. Il santo, pressocché sconosciuto, diventò il patrono della città tanto che verso il 1500 quasi ogni cittadino della città portava il suo nome. La sua tomba è conservata all’interno della cattedrale, ed una curiosa leggenda dice che, da morto, tirò un solenne schiaffone ad un burlone che aveva osato tirargli la barba. E poiché la sua festa ricorre il 19 agosto, adesso mi spiego il perché di tanta animazione qualche giorno fa. Anche questa chiesa è arricchita da preziose statue lignee policrome del 1300-1400.

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Usciti dalla chiesa, ci siamo diretti verso l’Hauptmarkt, il mercato principale, che ospita nel periodo natalizio il Christkindlesmarkt che, si dice, sia stato istituito proprio da Martin Lutero.Al centro della piazza, la Schoener Brunnen , la bella fontana, circondata da una grata, ed arricchita da statue di Profeti, Evangelisti e Principi elettori che attorniano un elegante pinnacolo gotico.

Poi, girando, ci siamo trovati davanti una fontana enorme, di bronzo,non citata sulla guida in nostro possesso, la Eher Brunnen, un insieme di sculture ispirate da una poesia di Hans Sachs (das bittersuess’ ehlich’ Leben, ossia il sapore dolceamaro della vita coniugale).

Non potevamo partire senza aver assaggiato le salsicce di Norimberga, (Nuernberger Rostbratwurst), dei wuestel piccoli e sottili, aromatizzati con maggiorana, zenzero, cardamomo, noce moscata,che vengono arrostiti alla griglia anziché bolliti come si fa usualmente, ma a volte anche consumate crude, accompagnate con insalata di patate. Tanto famose da essere tutelate da I.G.P: (Indicazione Geografica Protetta).


2 Risposte

  1. michele

    bel reportage con resoconto accurato di quattro giorni.
    Mich

    "Mi piace"

    24 agosto 2011 alle 07:59

  2. Pingback: Norimberga 5-10 ottobre | l'ombra esiste solo dove c'è la luce

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