La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

violenze

Da qualche parte ho letto che è stato azzardato un paragone tra le rivolte scoppiate in Nordafrica e Medio Oriente e quanto sta accadendo nel Regno Unito in questi giorni. Accostamento del tutto inesatto, perché la rivolta dei paesi nordafricani ha avuto come causa scatenante il rincaro dei beni di prima necessità, come è successo in Tunisia, e, successivamente, la richiesta di maggiori libertà civili, dato che molti di questi stati hanno regimi dittatoriali o monarchie assolute. Rivolta che si è estesa poi ad altri paesi, quali la Siria, dove la primavera araba si sta tramutando in un triste autunno bagnato di sangue.

Nel Regno Unito invece si palesa il fallimento di una politica di multiculturalismo “imposto”, grazie ad un’accoglienza indiscriminata di etnie che si sono autoemarginate, rifiutando ogni tipo di integrazione, a partire dall’istruzione e dal lavoro, e che ritengono la civiltà una dimostrazione di debolezza della quale approfittare. Il tutto fomentato da gruppi anarcoidi che, con un tamtam mediatico sui socialnetwork, in particolare il BBM (messenger di Blackberry, meno identificabike di Twitter), hanno scatenato saccheggi che nulla avevano a che vedere con l’uccisione del pregiudicato di colore, (preso esclusivamente a pretesto) e tantomeno nulla con un problema di “povertà”. Non sono state saccheggiati i negozi di alimentari, com’era successo tempo addietro negli Stati Uniti, bensì quelli di vestiario di marca e di prodotti elettronici: cellulari, computers, smartphone, nonché alla rapina di portafogli e gioielli di clienti di ristoranti d’élite. . Se fosse stata una rivolta dovuta alla fame, vi si sarebbero aggiunti anche gli appartenenti al sottoproletariato bianco, cosa che invece non si è verificata. Da Londra, le sommosse ed i saccheggi si sono esteri a Birmingham Manchester e Liverpool. Il fatto curioso è che questa massa di sbandati violenti è stata respinta non solo dai londinesi, scesi a ripulire le strade dal lordume lasciato da questa massa facinorosa, ma anche, nei cd quartieri poveri, dagli immigrati di ultima generazione.Il timore che simili dimostrazioni di sopruso e brutalità possano estendersi anche alle altre parti d’Europa, Italia inclusa, non è del tutto infondato. L’unica speranza è che IN AMBITO EUROPEO, vengano presi seri provvedimenti e stabiliti dei parametri comuni per poter arginare fenomeni di violenza.

10 Risposte

  1. Pensieri Stranieri

    Io sono stata a Londra fino all’altroieri… Faceva davvero impressione cosa succedeva!

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    11 agosto 2011 alle 13:49

  2. Lo stesso mi ha detto la sorella di mia nuora…

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    11 agosto 2011 alle 18:44

  3. icittadiniprimaditutto

    Condivido pienamente i contenuti del suo post, anche perchè a quanto risulta molti giovani che ha messo a ferro e a fuoco le città Inglesi vestivano con capi firmati e poi giustamente non hanno saccheggiato negozi di alimentari ma negozi di elettronica e simili.
    Tra l’altro non è con la violenza che si risolvono i problemi a meno che che non si viva nei paesi dell’Africa, dove oltre ad esserci giustificati motivi, solo con la violenza si può sperare di cambiare la situazione disperata in cui si vive, del resto le dittature si possono abbattere solo usando tali metodi.
    Con la speranza che poi non si cada dalla padella alla brace, come purtroppo a volte succede, ad una dittatura abbattuta ne subentra un altra ancora più spietata.

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    11 agosto 2011 alle 21:38

  4. Pingback: violenze (via l’ombra esiste solo dove c’è la luce) | i cittadini prima di tutto

  5. Notizia di oggi…una mamma ha denunciato il proprio figlio che ha preso parte ai saccheggi…. ce ne fossero di genitori così….

    Le dittature sono sempre esecrabili…e come Lei dice, a volte si casca dalla padella nella brace. A Cuba, defenestrato Batista, è subentrato Castro, ma non mi risulta che le condizioni dei cubani siano migliorate, anche prescindendo dal blocco USA…

    Loredana

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    12 agosto 2011 alle 17:17

  6. icittadiniprimaditutto

    Il fatto che ci sia il rischio di cadere dalla padella alla brace, a mio avviso non deve essere un impedimento per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita, per cui i popoli oppressi dalla dittatura fanno bene a ribellarsi, in quanto anche loro hanno diritto come tutti ad un futuro migliore.
    Per quanto riguarda la mamma che ha denunciato il figlio che ha partecipato alle violenze , mettendomi nei suoi panni, devo dire che ci vuole molto coraggio e onesta a compiere tale gesto.
    Come i casi in cui i genitori denunciano i figli per avere partecipato ad una rapina o perchè spacciano droga ecc.

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    12 agosto 2011 alle 17:42

  7. Pingback: Violenze (via l’ombra esiste solo dove c’è la luce) | i cittadini prima di tutto

  8. pienamente d’accordo :-).
    Del resto se un genitore denuncia il figlio per un reato commesso, è solo perché in futuro non possa reiterare il gesto, almeno lo si spera…

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    12 agosto 2011 alle 17:58

  9. Dalle immagini mostrate dalla tv non si evince che il saccheggio sia stato opera di non inglesi. Non bisogna dimenticare il Commowealth Britannico e le colonie che ne facevano parte. Le migrazioni umane sono un fatto normale, dalla notte dei tempi. Le frontiere invece un’invenzione umana. Quella gente che ha preso d’assalto Londra alla fine avrà qualcosa da raccontare per tutta la vita, per il resto, non avendo un progetto politico, continueranno come prima, bombardati dalla pubblicità dei mass media ed esclusi dal rito consumistico, sino alla prossima esplosione di rabbia.

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    14 agosto 2011 alle 22:00

  10. Le migrazioni saranno anche un problema umano però non sempre possono essere sostenute. Se un popolo è riuscito a costruirsi una civiltà ed un benessere, non ritengo sia giusto che altri lo distruggano, specie con questa violenza. Poi, che siano appartenenti al Commonwealth, che sia no immigrati di prima, seconda o terza generazione che importa? sono violenti, e tanto basta. C’è chi ha incolpato le tensioni razziali, chi la pubblicità, chi i mass media, chi la violenza che impera nei programmi televisivi, chi l’assenza dei genitori (alcuni chiamati in causa per le devastazioni)…che importa, se il risultato è lo stesso?
    Esclusi dal rito consumistico? ho i miei dubbi..molti l’hanno chiamata anche la rivolta delle Nike (o delle Adidas…non ricordo bene), ed erano forniti di Blackberry…

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    16 agosto 2011 alle 16:27

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