La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 6 agosto 2011

Opposizione

Sentire Bersani che, come un disco rotto, continua a dire che il PD è pronto a fare un passo avanti a patto che Berlusconi ne faccia uno indietro (leggi “dimissioni”), fa subito pensare ad un ricatto.

Premesso che ormai il presidente del Consiglio una maggioranza ce l’ha, le parole di Bersani denotano solo che l’interesse primario di una certa parte di opposizione non è il bene del Paese, ma solo l’antiberlusconismo. Vengono addebitate al Governo anche le conseguenze economiche del crollo della Borsa, sottacendo il fatto che la crisi ha carattere mondiale, e che gli attacchi hanno carattere speculativo. Se al Governo dobbiamo imputare delle colpe, sono solo quelle di non avere il coraggio (ma io direi più propriamente la decenza) di abolire i privilegi della casta. Basta seguire qualche volta il “question time” per notare come spesso le aule siano semivuote, con gli “onorevoli” (?) intenti più spesso alla lettura di giornali o a smanettare su cellulari e computer che a seguire i lavori parlamentari. Queste sono le cose che fanno imbufalire la gente che tira onestamente la carretta per un decimo dei loro introiti. Allora ben venga la proposta leghista di un bel taglio al numero dei parlamentari, con gli introiti collegati al numero delle presenze. Ben venga la proposta di Di Pietro, che ha riproposto l’abolizione delle province, più volte bocciata dalla maggioranza, l’ultima volta con la colpevole astensione del PD.

Non concordo spesso con Di Pietro, ma almeno lui, pur ripetendo la stessa solfa del “passo indietro”, fa il lavoro che compete all’opposizione, presentare proposte, cosa che Bersani invece evita, limitandosi alla solita litania della richiesta di dimissioni del premier. Se oggi siamo i maggiori bersagli degli attacchi speculativi, è anche perché c’è una debolezza strutturale del nostro sistema, in quanto questa opposizione sembra solo voler affossare il Governo, dimostrando di non aver responsabilità né senso dello stato. Ma questo il PD sembra non volerlo capire…