La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Lamberto Dini

E dopo il beneAmato… tocca al secondo “tagliapensioni”, ossia Lamberto Dini.

Notizie rilevate sempre dal libro “Sanguisughe” di Mario Giordano, che si rivela essere sempre più interessante…

Sarà un caso, ma i moralizzatori delle finanze pubbliche sono quelli che hanno mantenuto intatti i loro privilegi (chiamarli diritti mi sembra un’oscenità).

Dini infatti fu quello che nel 1995 abolì le pensioni calcolate con il sistema retributivo (una certa percentuale,solitamente il 2%, dell’ultima retribuzione percepita per ogni anno di servizio) sostituendola con il contributivo, ossia in base ai contributi versati. Venivano così penalizzati tanti lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che avevano iniziato la carriera dai livelli più bassi, salendo di grado via via.

E nel contempo decretò il divieto di cumulo per i pensionati.

Però il Lamberto nazionale, che varò la legge nel 2005, l’anno precedente (guarda caso!), si pensionò dalla Banca d’Italia (notoriamente larga di manica con i propri dipendenti, corrispondendo loro ben 15 mensilità) con un vitalizio corrispondente ad oltre 18.000 euro mensili cumulandola con un’altra pensione INPS di circa 7.000 euro, pensioni che andavano a sommarsi allo stipendio ministeriale ed alla indennità parlamentare….non male per un moralizzatore dei conti pubblici.

E a noi continuano a chiedere sacrifici.

Io non so quando riuscirò ad andare in pensione (meglio non pensarci)… Mio marito rientra nel blocco per una pensione pubblica…per l’altra vedremo, perché le finestre si allargano sempre più.. Ma a me personalmente le finestre servirebbero solo per buttarci fuori certi personaggi…

6 Risposte

  1. Post di particolare interesse. come sempre tutte le tue considerazioni di carattere sociale o politco.
    E penso a chi, nonostante contributi versati nei vari enti assistenziali ma che non raggiungono il minimale richiesto di contribuzione, restano fuori da ogni diritto di rendita vitalizia, foss’anche una quisquiglia.

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    4 luglio 2011 alle 09:40

    • Pensa invece a quanto spendiamo per i ricongiungimenti familiari degli extracomunitari….
      se potessimo permettercelo…ma non possiamo….

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      4 luglio 2011 alle 16:32

  2. A proposito di costi sociali, qualcuno mi riferisce che addirittura è in forte aumento il fenomeno dei matrimoni di badanti con persone (molto) anziane che (presto) lasceranno una pensione di reversibilità a vedove generalmente ancora giovani…

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    4 luglio 2011 alle 17:22

    • appunto… nella bozza approntata da Tremonti c’era qualcosa relativamente a questo problema, però sembra che sia sparito in quanto poteva toccare anche alle donne italiane.Boh….

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      4 luglio 2011 alle 17:35

  3. Sempre a margine del discorso…
    E che dire di certi matrimoni, soltanto religiosi tra due persone, in genere entrambe vedove, ciascuna con (almeno) due pensioni, la propria pensione e quella di reversibilità, che si sposano appunto soltanto in chiesa e non civilmente?
    D’accordo, ognuno può fare quello che vuole… ma perchè non anche civilmente? Perchè perderebbero entrambi le due rispettive pensioni di reversibilità.
    Poi ci sono coloro che convivono con le quattro pensioni, ma almeno sono più… coerenti.

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    4 luglio 2011 alle 20:08

  4. diciamo che nel paese dei furbi chi si comporta onestamente è un fesso?
    buona giornata

    Loredana

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    5 luglio 2011 alle 07:52

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