La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Sottil…mente

Si parla di “leggi ad personam” e subito molti pensano a Berlusconi. Ma prima di mr.B. c’è stato un dott. A. , Giuliano Amato. Leggendo il libro “Sanguisughe” di Mario Giordani, ne ho scoperto una bella.

Giuliano Amato i più se lo ricordano per la rapina del 6×1000 sui depositi bancari, effettuata con un colpo di mano nella notte tra il 9 ed il 10 luglio 1996 ad insaputa di tutti (?).

Ma il dottor Sottile è stato anche un rigoroso e severo amministratore delle finanze pubbliche, che riteneva le pensioni di anzianità un vero spreco ed attuò un primo blocco delle pensioni nel giugno 1992. E giù un bel taglio! Continuò a parlare di ulteriore riforma nel 1999, quando era ministro con D’Alema, e fece lo stesso lo scorso anno, ribadendo che i sacrifici erano necessari… quelli degli altri però.

Già, perché lui di pensioni e cumuli è molto esperto. Dal 1.1.1998, quindi a soli 59 anni, percepisce una pensione di 22.048 euro lordi MENSILI ben superiore alla retribuzione da professore universitario (tra i 5 e 6mila euro mensili) alla quale è dovuta.

Questo perché il nostro caro parlamentare era presidente dell’Antitrust, e nell’anno 1996 presentò un quesito al Consiglio di Stato, ritenendo che le indennità percepite per tale carica fossero di fatto una retribuzione, soggetta a contributi e quindi pensionabile, ed il CdS gli diede ragione. Fin qui tutto bene, ma come ministro si accorse che tali manovre costavano eccessivamente allo Stato e perciò con la finanziaria del 2000 la decisione del CdS fu sterilizzata, ovviamente SENZA effetto retroattivo, in quanto ormai era un diritto acquisito e quindi il nostrobeneamato politico ha potuto quindi ricongiungere le due posizioni pensionistiche.

Cito testualmente dal libro succitato:

“Amato presidente dell’Antitrust ottiene un beneficio e Amato ministro lo sterilizza, così lui può incassare la superpensione e, nel frattempo, tagliare le pensioni altrui. Grandioso!”

Notare che a dette somme aggiunge altre prebende quali la pensione di parlamentare di € 9.363 lordi sempre mensili, incarichi professionali, conferenze, e partecipazione alla Deutsche Bank quale senior advisor ed altro ancora.

E poi in una intervista al Corriere della Sera ha asserito di comprendere i giovani che protestano contro la rapacità dei vecchi!  Se non si chiama faccia tosta questa!!!!

7 Risposte

  1. En passant…
    Una mail “circolare” informa che poco tempo fa i signori parlamentari, all’unanimità – tutti d’accordo, nessuno escluso – hanno approvato, zitti zitti, un aumento al proprio “stipendio” mensile di 1.135 (diconsi millecentotrentacinque) euro AL MESE.
    Probabilmente Mario Giordano ci aggiornerà in una prossima edizione di un libro sempre da… aggiornare!

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    2 luglio 2011 alle 20:34

  2. Grazie, cara Loredana, della tua memoria mirandolesca. E per l’ opportunità di visionare quanto hai gentilmente proposto.
    Repetita juvant: “Resta il fatto che hanno emolumenti comunque scandalosi…”: e non ci sono colorazioni politiche che tengano!
    Qui sì che è un autentico arcobaleno di colori.

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    4 luglio 2011 alle 09:30

  3. Leggo oggi sulle News l’odierna decisa, fortissima critica di Avvenire e Famiglia Cristiana contro i provvedimenti governativi previsti per la manovra finanziaria, mentre si rimanda ancora la volontà di intervenire sui costi proibitivi ed assurdi della politica.

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    5 luglio 2011 alle 17:41

  4. ce ne sarebbe da scrivere in proposito…è sempre e solo il classico ceto medio che viene tartassato, nella vetera maniera di chi ha prededuto questi governi….. le classiche vacche da mungere, alla faccia dei costi della politica da diminuire!!!!! del resto…siamo in Italia, non mi aspettavo altro 😦

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    6 luglio 2011 alle 16:54

  5. Eppure la gente, quella senza tessere di partito (nè di sindacati) e che fa opinione pubblica resta sempre determinante; purtroppo le “scelte” che la partitocrazia offre agli elettori sono obbligate e imposte.
    Il pallino ce l’hanno in mano i partiti. Ma fino a quando quella gente deve scegliere sempre e soltanto le… palle?
    Un interrogativo che risale ai miei lontani anni di liceo quando coi prof. si discuteva assai di cose politiche e sociali.

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    7 luglio 2011 alle 17:18

  6. Già, e chi decide sono sempre loro, quelli della “Casta”, cui abbiamo demandato il compito di governarci…ma a che prezzo!!!!
    perché noi siamo le vacche da mungere, ma loro non rinunciano a nessuno dei loro privilegi.

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    7 luglio 2011 alle 17:23

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