La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Val di Susa

 Siamo un popolo in via di regressione, o per lo meno lo diventeremo.

Già abbiamo espresso il nostro no al nucleare, obbrobrioso se è sul nostro territorio, non altrettanto se lo usano gli altri e noi come pecore, lo comperiamo comunque, perché, se acquistato, non fa per niente schifo…

Adesso ci si mettono ance quelli della TAV, che sognano ancora trasporti con muli e basto, ma se serve viaggiano sui SUV, come il Beppe nazionale.

La maggior parte degli oppositori però non sono valligiani ma provengono dai centri sociali.

Perché si chiamino sociali, non l’ho ancora capito. Vanno in giro a spaccare tutto e di sociale non fanno nulla. Non li ho visto lavorare in occasione del terremoto de l’Aquila, o in occasione delle innumerevoli frane ed alluvioni che devastano il nostro paese, non li ho visti recarsi a Napoli per raccogliere un poco di immondizia, sono bravi solo a parole. Di fatti…nulla, anzi..di fatti lanciano bombe carta, seminano la strada di chiodi a quattro punte la inondano di liquidi oleosi, tirano pietre quasi fosse un’intifada e menano poliziotti. Bravi!!!!! Notare che sono le stesse persone che erano già state individuate al presidio della Maddalena, quindi sono pure “itineranti” come i loro “fratelli” ROM, e si avvalgono di organizzazioni provenienti da Francia, Grecia e Spagna, alle quali della Tav non può fregare di meno! Ma si sa, per gli amici si fa questo ed altro!

Intanto la “polizia fascista” conta 27 feriti, i carabinieri 11 ed i finanzieri 2.

I manifestanti agiscono a volto coperto da sciarpe o caschi, come si conviene alle persone per bene…

Mi aspettavo un pistolotto dal nostro presidente sul rispetto della legge, mi aspettavo un qualcosa dalla magistratura che ultimamente sta tirando in ballo cani e porci…invece è arrivato quello di Nicky Vendola che disapprova la violenza (già, prima aizzi la gente eppoi ti tiri indietro). Evidentemente questi “sociali” non hanno nulla da fare dalla mattina alla sera e cercano un modo “emozionante” per passare le giornate, altro che lavorare o studiare!

E mentre i soldi della TAV provengono dai fondi europei, mentre le maestranze impiegate sono per la maggior parte italiane (tanti bei posti di lavoro in questo periodo ci stanno proprio bene), i soldi per l’utilizzo delle Forze dell’ordine e per la riparaziobe dei danni escono dalle nostre belle taschine sotto forma di tasse!!!!

Foto tratte da “il Giornale” on line di oggi (cliccando è slideshow)

20 Risposte

  1. Come darti torto ? no non te le posso proprio dare quello che tu scrivi è vero sul nucleare né avevavamo già parlato ed ora anche sulla tav non posso essere d’ accordo con te . anche se andrebbe aggiustato il tiro a proposito del progetto . sei una donna intelligente e preparata mi farebbe piacere che scrivessi qualcosa anche sulle magagne peseudogovernative atteggiamenti della lega la p4 e tutto l’ odio alimentato da un presidente del consiglio oserei dire inesistente passami il termine ha fatto solo i cazzi suoi quanto a fomentare violenza te parli di vendola ,ok perchè non parliamo di la russa o di calderoli o di borghezio di brunetta che dice che l’ italia del precariato è la paggiore forse non son stato attento ma non hai scritto nullla non trovi che il piccolettto veneziano si debba vergognare e va bè lasciamo stare .Concludo dicendoche facciamo schifo quellli che governano el’ oppossisione siamo noi è gente come noi .è il sistema che è sbagliato siamo noi nei nostri atteggiamenti quotidiani che sbagliamo e i risultati sono questi ti saluto con un bacio e una stima crescente nazzareno

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    28 giugno 2011 alle 06:56

    • Caro Nazzareno, se dovessi davvero scrivere tutto quello che penso, credo che dovrei fare un quotidiano tutto per me 🙂
      Purtroppo il tempo, come comunemente si dice, è tiranno. Solitamente mi collego nel pomeriggio verso le 17, un po’ di posta, qualche saluto in chat a qualche amico, qualche gioco su literati, e come vedi di tempo da dedicare al blog ne resta pochino. Talvolta qualche intervento, per risparmiare tempo, lo preparo già sul cellulare, nei ritagli di tempo, ma se è troppo lungo non lo posso postare direttamente da lì e devo sempre aspettare di collegarmi.
      Adesso poi con il caldo e le belle giornate, o si va al lago per una nuotata, o in montagna a prendere un poco di fresco, perché in città davvero non si respira (oggi sul terrazzino il termometro segnava 37 gradi…).
      Gli argomenti poi sono veramente tanti…e devo necessariamente fare una scelta…
      Ti ringrazio per l’attenzione e ti saluto con un caro abbraccio

      Loredana

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      28 giugno 2011 alle 16:51

  2. “… se dovessi davvero scrivere tutto quello che penso, credo che dovrei fare un quotidiano tutto per me”.
    Il primo abbonamento sostenitore sarebbe il mio.

    Un cordiale saluto.

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    29 giugno 2011 alle 16:59

  3. Per te abbonamento gratuito vita natural durante 🙂
    Un caro saluto

    Loredana

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    29 giugno 2011 alle 17:05

  4. mario

    ti accingi a divenire la sciura murdoch ? ahhah battute a parte e’ ammirevole l’impegno che ci metti anche se un pocherellino partigiano .su molte cose non posso esprimermi perche’ non le seguo e anche perche’ seguo l’istinto magari a danno della ragione. tav .non mi appassiona posso pero’ dire che i lavori fatti qui vicino per la nuova ferrovia hanno causato profondi cambiamenti all’ambiente e deturpato non poco il paesaggio.parte del mugello appare piu’ indianapolis che campagna toscana….fonti sparite colline sbancate distese di pietraglia che son brutte e fan male all’animo .si dice il progresso . progresso ? mah meglio ripensarlo abbiamo delle tipicita’ che valorizzate consentirebbero vita migliore e penso anche in termini economici , sicuramente quel che si dice “l’ambiente” con sti lavori non ne gode .e a ben pensare oltre che ben vedere per me e’ meglio una mulattiera che una pista ciclabile . sorry lore son cosi’ ciao ciao

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    30 giugno 2011 alle 13:04

    • Una sciura Murdoch senza capitali 😀
      Sarò anche un pochino partigiana, ma visto che sul web la partigianeria è tutta da un’altra parte, mi permetti un pochino di par condicio? 🙂
      Per la TAV, se non erro, la maggior parte del percorso si snoda in galleria.
      Per il paesaggio del tuo Mugello, lo so, piange il cuore. La zona collinare toscana è un paesaggio davvero bellissimo, che solo a vederlo rasserena l’animo. Ma il progresso a volte richiede anche questo. Non credi che pure la A1, con ponti e viadotti, abbia snaturato il tuo paesaggio? Eppure senza autostrada…cosa sarebbe oggi il traffico? Lo so, trovare un giusto equilibrio è davvero difficile, i trasporti ne sono l’esempio lampante, ma i collegamenti ci vogliono, ed allora meglio una ferrovia che un’ulteriore autostrada. Non possiamo permetterci il lusso di restare isolati. Un caro amico siciliano, a proposito del ponte sullo Stretto, mi diceva..a che serve se poi all’interno strade non ce ne sono? Lo stesso è per la val di Susa. Oltretutto si creano posti di lavoro, anche per la gente del posto.
      Da noi, in misura minore, sta succedendo lo stesso, con il progetto della galleria del Brennero e con l’ampliamento della A22, con i contadini fieramente contrari, ma non per amore del verde, ma per le svanziche, perchè con l’autostrada verrebbe tolta loro una piccola fetta di campagna (si parla infatti di una terza corsia), e si prospettano espropri a cifre non indifferenti. Ma nessuno considera il fatto che nel periodo estivo su quelle due dannatissime corsie si viaggia a volte a passo d’uomo, con un inquinamento notevole….
      Capisco il tuo punto di vista, un mondo tutto verde sarebbe un vero paradiso terrestre, credo che piacerebbe a tutti. purtroppo bisogna accantonare le utopie..ed il purtroppo vale anche per me.
      Ciao “gentiluomo di campagna” ( pensato davvero, non con ironia, sia ben chiaro).
      Ciao ciao a te

      Loredana

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      30 giugno 2011 alle 17:27

  5. mario

    lore pensare ad un mondo migliore non e’ utopia , si puo’ e si deve . esiste la possibilita’ si chiama decrescita .non penso in modo radicale tutt’altro . una crescita non controllata porta all’esaurimento delle risorse ,, un contenimento dei consumi oltre a migliorare la qualita’ della vita ,in primis la salute, e’ la soluzione. consente il ricrearsi delle risorse . molti ,come te, dicono che fermare il progresso fa perdere occupazione , isola dal mondo, crea poverta’. questo tipo di sistema economico porta solo per me all’ampliamento delle diseguaglianze sociali ,sempre piu’ in mano a pochi e conseguentemente di meno a moltissimi, in modo particolare per il sud del mondo.vedi lore con il modus pensandi attuale anche il terremoto e’ visto come aumento del PIL pensa te…….reflescirennnnnnnnnn

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    1 luglio 2011 alle 07:19

    • Caro Mario
      in ognuna delle nostre rispettive opinioni c’è il pro ed il contro.

      Se Colombo con la sua idea di “buscar il levante per il ponente” non fosse incappato nell’America, i nativi vivrebbero senza dubbio meglio, nelle loro belle tende e con tutta la loro “economia” basata sullo sfruttamento giudizioso del bisonte. Che poi l’uomo bianco li abbia corrotti con alcool ed altro per impossessarsi delle praterie innescando le guerrre indiane é un’altra faccenda.

      Personalmente parto dal presupposto che ormai siamo 7 miliardi di persone. Senza il progresso oggi probabilmente saremmo molto meno, decimati dalle malattie, dalle carestie, con una prospettiva di vita notevolmente inferiore per via dei lavori usuranti. Perché il progresso è anche questo, ricerca per migliorare la salute e l’alimentazione di tutti nonché condizioni di vita e lavoro migliori. Sei certo che con la decrescita staremmo davvero meglio? Sicuramente, ad esempio, un’agricoltura biologica sarebbe più sana, ma senza coltivazioni intensive e fertilizzanti non si possono nutrire miliardi di persone.
      Davvero potremo fare a meno del nucleare? Ma pensiamo alle generazioni future, quando le fonti energetiche attuali saranno esaurite… I nostri pro-pronipoti torneranno ai lavori solo manuali? Quanti sono disposti a rinunciare a tutto, vivendo in un clima bucolico e “francescano”, ma anche molto arretrato? Quanti sarebbero disposti a spaccarsi letteralmente la schiena lavorando senza orari o quasi? Quanti macinerebbero chilometri a piedi o a dorso d’asino (su un carretto se va bene) rinunciando quasi del tutto a spostarsi? Perché qui si parla di tornare al medioevo, non certo alle prime fasi dell’industrializzazione, quel primo ‘800 pieno solo di inquinamento e sfruttamento delle persone, bambini in primis. Figurati le generazioni odierne rinunciare a tutte le comodità cui sono abituate, cellulari ed internet inclusi.

      Quindi, più che decrescita io penserei piuttosto alla denatalità…meno figli, che però possano vivere meglio. Il mondo è paragonabile ad un appartamento che va sovraffollandosi sempre più, grazie anche all’evangelico “andate e moltiplicatevi”, come predicano però anche altre religioni quali l’Islam. Ma più siamo e peggio staremo…
      Le diseguaglianze ci sono, ed è queste che bisogna combattere, assicurando redditi dignitosi e condizioni di lavoro “umane”. E certe rinunce bisogna farle tenendo conto del rapporto benefici-disagi.
      Se la val di Susa viene traforata per assicurare trasporti più rapidi ed un accrescimento del benessere generale, mi sta bene. Non mi starebbe bene se questo lavoro venisse fatto a beneficio di pochi eletti. Le vie di trasporto sono più che necessarie (ed è grazie a queste che i romani conquistarono e governarono il loro impero). Noi vediamo nella globalizzazione solo il male, ma questo male è causato da poche multinazionali il cui scopo è unicamente il profitto. Per se stessa la globalizzazione sarebbe invece un’ottima occasione di scambi e non solo di merci. Non dico che fermare il progresso porti perdita di posti di lavoro, ma di certo non ne crea, e dato l’aumento della popolazione dobbiamo dare a tutti la possibilità di avere un’occupazione. Il problema è che la crescente e migliorata scolarizzazione porta al rifiuto di determinate categorie di lavoro, almeno qui in Italia (in Germania o Danimarca è frequente vedere laureati che fanno i coltivatori ma qui da noi?).
      Il PIL è tutt’altro discorso… Ragionando “ragionisticamente”, ovvio che una qualsiasi catastrofe significhi aumento del PIL…più lavoro, più investimenti, ricostruzione e tutto quel che ne consegue. Ricordo che quando ancora non c’era l’euro, per accrescere il PIL bastava aumentare le retribuzioni dei dipendenti pubblici… La “ricchezza” globale aumentava, sulla carta.. Tanto poi si rimediava con la svalutazione della nostra liretta…
      (certo è che risponderti, con il cervello cotto dal caldo è davvero un’impresa 😀 )

      ciao 🙂
      Lore

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      1 luglio 2011 alle 16:44

  6. mario

    grz comunque per il gentiluomo ,parola in disuso bg

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    1 luglio 2011 alle 07:38

  7. mario

    non pensavo di scomodare il riposo di colombo ,non so quanto meritato….altresi’ auspicare carestie malattie o un fine vita piu’ vicino tutt’altro .ho la convinzione che modificando semplicemente lo stile di vita , cambiando le abitudini , approcciarsi in modo piu’ responsabile a tutti i momenti della vita contribuisca a rallentare notevolmente i consumi , migliorare la salute del fisico e della mente .una massaia che rinuncia a qualcosa quando passa con il carrello nei corridoi dei supermarket risolve poco . milioni di massaie cambiano le cose credimi.elimininare o contenere gli sprechi , migliorare e non contenere la ricerca consente ,se finalizzata all’uopo ,di ottenere risultati apprezzabili . non con questo penso sia possibile dar soluzione a tutto .credo che la bacchetta magica l’abbia solo la fata turchina…..parlare di globalita’ e’ per me difficile, non ho preparazione , certo e’ che l’attuale struttura societaria crea e amplia diseguaglianze .quanto ai laureati porto solo esempi molto vicini a me.mia figlia con laurea in lingua e letteratura russa collabora alla gestione di un agriturismo e non disdegna all’occorenza servire ai tavoli,,,, mia nipote enologa lavora anche nelle vigne e quando serve fa anche la cameriera….come vedi non tutto e’ precluso .mi spiace stancare la tua testolinaaaaaaa credimi non e’ voluto , simpaticamente ciao ciao

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    1 luglio 2011 alle 17:56

    • Non la stanchi…la friggi solamente, ma è colpa del caldo. 🙂

      Vero quanto dici, modificando i nostri consumi qualcosa si può cambiare…ma non si può impedire di progredire. Ma se per conto nostro eliminiamo gli sprechi, se facciamo la raccolta differenziata, se..se…se… e’ l’educazione che manca. Il consumismo porta anche allo spreco…dimmi tu quante donne oggigiorno perdono tempo a rammendare un calzino? a parte che se lavorano, non ne hanno nemmeno il tempo.
      Nel nostro piccolo in famiglia si cerca di farlo, e così pure i ragazzi. Gli spostamenti in auto sono limitati allo stretto indispensabile, per la spesa si va al biologico (sperando che sia davvero tale). Ma non si può eliminate davvero tutto…
      Sempre un caro saluto

      Lore

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      1 luglio 2011 alle 19:27

  8. Passo per un saluto e, con l’occasione, a margine dei commenti di cui sopra, la butto lì.
    Stile di vita assolutamente improntato alla sobrietà ed essenzialità, pasti frugali, no al consumismo… Esaltazione, sostengono, della “descrescita felice”: un gruppetto di persone, che conosco, vivono così, convintissime e cercano di fare… proseliti.
    Ricordo loro che sembrerebbe snob quando si vive così senza alcun personale problema economico. E magari senza obblighi di figliolanza al seguito…

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    2 luglio 2011 alle 14:37

    • Ricambio il saluto, Carlo (o hai sentito profumo del caffè?) 🙂
      mah, uno stile bucolico senza dubbio farebbe bene alla salute, ma ci siamo troppo adagiati sul benessere materiale. Credo che ricercare un giusto mezzo, approfittando delle conquiste del progresso, ma evitando sprechi sarebbe già una bella conquista!
      Un caro saluto
      Loredana

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      2 luglio 2011 alle 19:07

    • Carlo…Mario è tutto, meno che snob…te lo assicuro..lo conosco da anni…non per altro in un precedente commento l’ho chiamato gentiluomo di campagna.
      Non sempre concordiamo, ma nel massimno rispetto 🙂

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      2 luglio 2011 alle 19:10

  9. concordo con il tuo intervento lore, purtroppo siamo un popolo che non pensa al sviluppo…
    P.s.: Aspetto il primo numero del quotidiano naturalmente in abbonamento gratuito!!

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    2 luglio 2011 alle 15:28

    • Anche per te abbonamento gratuito, naturalmente 😀
      A proposito, il “quotidiano” va in ferie per un po’ di tempo, in quanto da domani ho l’occupazione più bella del mondo…fare la nonna, anche se per pochi giorni…scriverò se ne troverò il tempo 🙂
      Un abbraccione

      Lore

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      2 luglio 2011 alle 19:08

  10. mario

    x lore mantenere l’ambiente ,averne cura, pensare meglio al da farsi , operare scelte mirate e responsabili , magari costa di piu’ all’intelletto ma non pregiudica il progresso lo rende piu’ facilmente realizzabile o pensi che depauperando a mani basse non ci arrivi presto o tardi il fio da pagare ? x carlo non mi sento snob e quanto al problema economico e’ vero il contrario , le mie considerazioni son mirate a contenere spese e consumi x ignazio magari son rinco……..ma se lo sviluppo diviene insostenibile che sviluppo e’? a me pare che perlomeno il nostro territorio con alpi e appennini se non curato porti solo danni . continue frane ,smottamenti ,alluvioni ,allagamenti,che se va bene costano soldi e quando va peggio anche lutti e tutto questo ,ne ho la convinzione magari sbaglio e chiedo venia, e’ segno che le decisioni intraprese le opere fatte o messe in cantiere lasciano molto a desiderare. una buona giornata comunque a tutti

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    2 luglio 2011 alle 17:18

    • come ho scritto a Carlo…il giusto mezzo, cioè evitare soprattutto gli sprechi, credo che sia una via accettabile per tutti
      (insomma, non alla Fulco Pratesi che non tira lo sciacquone e cambia la biancheria una volta al mese!…c’è un limite a tutto, credo)
      Per Alpi ed Appennini, non faccio per vantarmi, ma la mia provincia è abbastanza all’avanguardia con il contenimento di frane e controllo dei torrenti. Ovvio che tutto non si può tenere sotto controllo, ma almeno limitare i danni….Molti danni sono dovuti alla cementificazione degli alvei dei torrenti che aumentano la velocità dell’acqua e l’erosione dei terreni, e qui si è cercato di porvi rimedio “spezzando” la corrente con grossi massi e ripulendo periodicamente l’alveo dei corsi d’acqua da rami e depositi vari.
      Buona serata

      Lore

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      2 luglio 2011 alle 19:16

  11. @mario.

    Sicuramente in un dialogo più diretto, che non i nostri commenti limitati e passibili di errate interpretazioni e involontari fraintendimenti, scopriremmo di essere sostanzialmente sulla stessa lunghezza d’onda. E magari anche di più.
    Un cordiale saluto.

    "Mi piace"

    2 luglio 2011 alle 20:45

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