La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Fiume Giallo

Se ne sono accorti anche qui a Bolzano…

Pian pianino i cinesi hanno iniziato, anni fa, ad “invadere” silenziosamente la città con i ristoranti. Poi sono passati ai bar, tanto che qui  ben150 sono gestiti da loro, se non addirittura di loro proprietà. Adesso, sono passati ai minimarket ed ai negozi di parrucchieri, tanto che in una strada di nemmeno un chilometro in una quindicina di giorni hanno aperto ben 4 esercizi di quest’ultima attività, con prezzi stracciatissimi ed orari continuati di almeno 12 ore, mettendo in allarme la locale Confcommercio che disapprova le innumerevoli licenze rilasciate loro.

Quando ancora anni fa parlavo di questo problema, rilevato ancora a Milano, mi sono sentita dare della razzista.

Personalmente i cinesi mi sono anche simpatici: gentili, sempre sorridenti, grandi lavoratori. Il problema è che non costituiscono un arricchimento della nostra società, ma rappresentano un elemento destabilizzante.

Rilevano a caro prezzo esercizi commerciali da gente del posto, assumono esclusivamente loro connazionali e vendono esclusivamente prodotti made in China, chissà poi se conformi alle nostre normative. Che poi i loro connazionali dipendenti siano o no in regola non dico con i permessi di soggiorno, ma con tutti gli altri provvedimenti assistenziali (contributi etc), questo è da vedere. Mentre in un bar o ristorante o supermercato “italiano” è abbastanza probabile vedere qualche lavoratore cinese, in quelli cinesi non si trova un dipendente italiano a pagarlo a peso d’oro! E dire che qui per adesso non ci sono ancora i saloni di massaggi che hanno invaso, da qualche mese, la città di Milano…

20 Risposte

  1. Ogni tuo post è una profonda analisi della realtà.
    Condotta con estrema oggettività. E, immancabilmente, con rigorosa onestà intellettuale (e non ho un’altra maniera nel mio limitato vocabolario per indicarla diversamente).

    Un caro saluto.

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    15 giugno 2011 alle 18:01

    • è così, Carlo….
      solo che tanta gente nn si accorge di quello che ha sotto gli occhi….

      🙂
      Loredana

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      15 giugno 2011 alle 19:55

  2. Lore, amici di una vicinissima cittadina della provincia di Milano mi hanno riferito che in una determinata via c’è uno splendido negozio di parrucchieri cinesi.
    Feriale o giorno festivo, l’ orario continuato e persin prolungatissimo…
    Cortesia, professionalità, efficienza, massinma considerazione ed attenzione al cliente e, soprattutto, prezzo!
    Qui non ci sono altre considerazioni da fare sui prodotti: è tutta mano d’opera.
    Dicci tu, mi dicono, se non ne vale la pena di venire a bere il caffè da noi, portandoti il tuo anziano suocero, il figlio, qualche amico…
    Non ho saputo risponder loro.

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    16 giugno 2011 alle 11:05

  3. Carlo, sono tutte cose che so già…però personalmente non mi fiderei ad usare i loro prodotti, visto i materiali, spesso tossici, che usano..
    (ma nemmeno vado più dal parrucchiere…da anni ormai 🙂 )

    Loredana

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    16 giugno 2011 alle 16:30

  4. mario

    tema molto delicato l’immigrazione . quella cinese qui a firenze data ormai alcuni decenni a me personalmente non disturbano ,eh si’ che quando avevo in piedi l’attivita’ nell’ambiente c’era un gran parlarne , ma perlomeno nel caso mio non ho mai avuto difficolta’ con i prodotti al punto che qualche volta son riuscito a vendere anche a loro sia a hong kong che a schanghai .sara’ perche’ mio padre da giovane ha lavorato per un po’ in francia , che alcuni parenti hanno lavorato in germania, che milioni di italiani sono sparsi nel modo ( e non certo come turisti ) sara’ perche’ credo che la diversita’ sia un arricchimento son portato a vedere i cinesi e gli altri immigrati con un occhio benevolo (non trovo un aggettivo migliore per la mia limitatezza) . credo comunque che sia necessario che gli organi preposti sia a livello locale che nazionale oltre a diffondere dati dovrebbero predisporre controlli e far rispettare le leggi buone o balorde che siano sin quando esistono e non vengono abrogate van rispettate .purtroppo da quanto periodicamente leggo di auto blu a bizzeffe ma la polizia non dispone della benzina per far uscire le auto e notizia di oggi i penitenziari non hanno soldi per pagare la benzina mettendo a rischio anche le trasferte per portare i detenuti nelle aule giudiziarie. forse si trattasse di decidere di arricchire la buvette di montecitorio o di palazzo madama li sghei salterebbero fuori . al solito la polemica non mi difetta. ciao lore

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    16 giugno 2011 alle 22:47

  5. @mario.
    Se permetti, la tua non è affatto sterile polemica, ma una visione di ottimo buon senso. E tu sai che la la stragrandissima maggioranza condivide il buon senso. Soprattutto quando esso è davvero messo in pratica.

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    17 giugno 2011 alle 08:12

  6. mario

    grz carlo che la gente comune abbia buon senso lo credo anche io purtroppo a metterlo in pratica come tu dici non e’ la gente comune ma gli “eletti” o “nominati”.ciao e bg

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    17 giugno 2011 alle 16:01

  7. @ Mario
    La Cina ha una cultura più che millenaria, ma sfido chiunque a pensare ad essa mentre mangia un involtino primavera o si infila un paio di scarpe tinte col cromo….(e tu di pelli te ne intendi!)
    Questo anche perché gli extracomunitari un po’ vengono guardati con sospetto da noi, ma anche perché si ghettizzano da soli, rifiutando l’integrazione e volendo manterere tutte le loro tradizioni e culture. Sia ben chiaro, giusto che lo facciano (anche qui da noi tra gli stessi italiani lo fanno, vedi vari circoli regionali come Fogolar Furlan per i friulani o Eleonora d’Arborea per i sardi), ma non a scapito delle nostre usanze, tradizioni e religioni. Per le leggi, è un alltro paio di maniche: i controlli non sono mai sufficienti, e le maggiori truffe, vedi marchi contraffatti, utilizzo di materiali scadenti, cibarie mal conservate e così via, vengono im maggior parte proprio dai cinesi. Per la mancanza di fondi…la coperta è sempre troppo corta. Vedi la questione della riforma fiscale. Ma quanto si potrebbe risparmiare tagliando le spese inutili di enti pubblici? (ne so qualcosa…). E quanti abolendo non dico gli emolumenti dei nostri “cari” (in tutti i sensi) parlamentari, ma anche solo i benefit, come viaggi gratis, mazzette di giornali, entrate gratuite a spettacoli e manifestazioni sportive? Nessuno vuole rinunciare ai propri privilegi…Gli emolumenti vengono corrisposti anche in caso di assenze, le pensioni vengono maturate alla faccia di noi poveri contribuenti. Ed a tal proposito, devo acquistare il libro “Sanguisughe” di Mario Giordano….

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    17 giugno 2011 alle 16:29

  8. “Nessuno vuole rinunciare ai propri privilegi”. E che privilegi!
    Un amico sociologo propone(va) l’obbligo di indicare, in sovraimpressione, il reddito di ogni personaggio pubblico, ogni volta che egli fosse apparso (o apparisse) in televisione.

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    17 giugno 2011 alle 17:04

  9. Come sempre, Lore, un ottimo spunto la tua nota per quel libro citato nella replica al commento di @Mario: Google informa, alla grande.
    Molto, molto interessante.
    Grazie.

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    17 giugno 2011 alle 19:13

  10. Ciaoo Piscininaaa ma hai sentito che hanno fatto i cinesi quì a Veneziaa,persino le vongole si mettono a raccogliere e non dove l’acqua è pulita nooo le vanno a rastrellare lì ove ci son gli scarichi della zona industriale,okkei che son cinesi ma mi sà che così tra non molto ci verranno pure a noi gli occhi a mandorla ahahah
    e se mi cade la forchetta userò i bastoncini loro,son cinesi son carini hanno nà botta de quattrini se ci prendono il Berlusconi chissà se poi parleremo come loro…
    Buon tutto Loredana carissima un abbraccio un bel sorriso è sempre un piacere sapere che ci sei
    Massimo

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    19 giugno 2011 alle 05:58

  11. mario

    per i commenti del 17 credo sia utile andarsi a leggere l’articolo sul corriere di sergio rizzo soldi ai partiti ……….dopodiche’ perlomeno a me monta na rabbia in quanto si’ che col voto alcune volte ci e’ dato prendersi alcune sodisfazioni ma sovviene subito dopo la constatazione dell’impotenza davanti a questa “casta” di farabutti ds e sn compresi che mi porta a comprendere certe parole di mio padre datate ormai sino a 50 anni fa’ . “vorrei essere una bomba ed essere sganciato su montecitorio”. chissa’ perche’ escludeva palazzo madama forse era sottinteso ahhaaaaaaaaa bg

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    19 giugno 2011 alle 08:17

    • Mario è sempre informatissimo…è un articolo di un paio di anni fa, dove, cambiando la dicitura da finanziamento a rimborso abbiamo continuato a dar soldi ai signori (?) della politica… Per quello ho detto che anche i referendum sono delle grandi truffe per noi comuni mortali 😦
      E tuo padre aveva ragione…ma forse non voleva sganciare la bomba su palazzo Madama perché le donne non dovrebbero toccarsi nemmeno con un fiore 😀
      Buona domenica Mario 🙂 e tiremm innanz….
      Lore

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      19 giugno 2011 alle 16:24

  12. mario

    magari avra’ riscritto l’articolo aggiungendo qualcosa e’ nel corriere di oggi almeno on line non son rincoglionito dai loreeeeee

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    19 giugno 2011 alle 17:58

  13. mario

    e che avevo detto ? quanto a mio padre, pace all’anima sua , eran pii desideri ma mi sa che lo saranno per molti altri anche negli anni a venire .

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    19 giugno 2011 alle 20:29

  14. elloso che l’avevi dettooooo… 🙂
    e concordo anche con quanto diceva tuo padre… pii desideri, ma in quanti lo vorrebbero?
    🙂
    Lore

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    23 giugno 2011 alle 16:50

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