La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 31 Maggio 2011

Tragedie

In pochi giorni due bimbi, poco più che neonati, Elena e Jacopo, sono deceduti per disidratazione perché i rispettivi papà li hanno dimenticati in macchina sotto il sole.

Non si tratta di genitori irresponsabili, che hanno volutamente lasciato i figli in auto per fare shopping o altro, ma di persone comuni, prese dalle incombenze quotidiane, assilli che ci prendono sempre più, quei vortici di tempo che ci intrappolano, dando l’impressione che le ore non bastino mai per adempiere a tutte le attività della giornata. Se a ciò si aggiunge la schiavitù dell’abitudine, il quadro è completo. Solitamente erano le mamme ad incaricarsi di portare i piccini all’asilo nido: è bastato un imprevisto, un cambio di programma non “registrato” dal cervello e la tragedia è esplosa. Non mi sento di certo di colpevolizzare quei due papà, hanno già la pesantezza di un rimorso da sopportare.

E dire che basterebbe poco, magari obbligando a sistemare i seggiolini dei bimbi al di sotto una certa età solamente sul davanti, a fianco del guidatore. Sarebbe così praticamente impossibile “dimenticare” i figlioletti nell’automobile.


staremo a vedere

Gli amici ciascuno se li sceglie, mentre i parenti se li trova, e tra questi ci sono i fratelli (io, per fortuna o purtroppo, devo ancora capirlo, sono figlia unica). Mi viene da sorridere ironicamente però sentendo Niky Vendola ringraziare per l’esito positivo delle elezioni i “fratelli ROM e Mussulmani”, sapendo come questi ultimi trattino gli omosessuali, qual è il noto politico, nei loro paesi: se va bene (?) con frustate, altrimenti si può arrivare anche alla pena di morte, a seconda delle varie correnti religiose.

Ringrazieranno tutti i cattocomunisti “ispirati” da Tettamanzi e dai vari don Colmegna, nemmeno gratificati da un accenno?

Per i rom, invece, ringrazieranno sentitamente i milanesi, specie quelli che l’hanno votato, non appena riprenderanno gli scippi e le questue in metropolitana, nonché le baraccopoli.

Per adesso c’è solo Piazza Duomo dove tra le bandiere arancioni del nuovo sindaco si vedono anche le bandiere rosse, immagini di Che Guevara, e risuonano  inni e slogan di un tempo che fu (compagni lavoratori non più servi non più signori!), mentre si registra un tentato assalto all’abitazione di De Corato. Mah… vedremo.

Bersani ride, ma le due principali città non sono in mano a sindaci PD, perché le “primarie” hanno scelto candidati dei cosiddetti partiti TCB, (Tutti Contro Berlusconi), a Napoli addirittura c’è stato un astensionismo del 50%, segno che la proverbiale filosofia campana ha capito che cambiano le persone, ma difficilmente si sanano le situazioni.

De Magistris è il magistrato delle cause perse…e già questo non promette bene. I nomi che circolano per gli eventuali assessori sembrano quelli di una grande ammucchiata, da esponenti PRC, ex Democrazia Proletaria e demitiani riciclati. Mah…vedremo.

Però se le amministrazioni locali sono state conquistate dalla sinistra, è ancora presto per cantare vittoria se di dovesse parlare di elezioni politiche. Difficilmente si raggiungerebbe una maggioranza di Governo senza il Terzo polo, le cui radici centriste e cattoliche mal si conciliano con le posizioni estreme di vendoliani, grillini, rifondaioli, idv e così via, come è già accaduto nei precedenti governi Prodi, specialmente nell’ultimo.