La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 12 Maggio 2011

Pausa pranzo

Verso le ore 13 scatta la pausa pranzo.

Una pausa “mordi e fuggi”, perché il tempo è contato ed il lavoro deve riprendere al più presto.

Bar, pizzerie – classiche o al trancio – tavole calde e fredde, paninoteche, fast-foods, insalaterie, trattorie e ristoranti si riempiono di persone con il loro bel ticket in mano.

Anche i ristoranti si adeguano, proponendo menu a prezzo ridotto e senza l’aggiunta di quel balzello tipicamente italiano che è il coperto.

Non tutti però trovano posto. Allora, per necessità o per scelta, un sacco di persone mangiano direttamente per strada e nel contempo telefonano o leggono il giornale.

Vedi allora distinti signori e ragazze eleganti con un panino, un trancio di pizza o un kebab, o che pescano in un contenitore di cartone patatine fritte irrorate abbondantemente dal ketchup,

i più “salutisti” con yoghurt, frutta o contenitori di insalata già condita, stando ben attenti a non sbrodolarsi, estraendo infine dalla borsa, a volte firmata, l’immancabile mezzo litro di minerale, e si concedono una sosta al volo nel bar per un espresso.

Questo perché in città è pressocché impossibile tornare a casa per un pranzo tradizionale, dato che molti lavorano in posti molto distanti dall’abitazione ed hanno difficoltà a raggiungerla anche con i mezzi pubblici

ed inoltre per non appesantirsi troppo, riducendo così la produttività nell’ambito lavorativo.

Già, la prodittività…quella che condiziona la vita di questa città in ogni istante, costringendoti a mangiare in fretta e furia, senza un attimo di sosta, sospirando solo la fine del lavoro per poter tornare a casa tranquillamente (?) e finalmente gustarsi una cena in compagnia della famiglia….