La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 5 Maggio 2011

4 maggio

 

 

Giornata che si preannuncia fresca, quindi noi, “finti giovani”,decidiamo di andare a piedi. La mezzeria di Viale Monza ormai è quasi tutta alberata dai 2 ponti fino a piazzale Loreto e già questo è piacevole a vedersi, se non fosse per il traffico ed il parcheggio selvaggio. Corso Buones Aires anche è stato completamente risistemato, con piastrelle di granito che hanno sostituito l’asfalto.

Ad Oberdan, porta Venezia, sosta, con lunga chiacchierata, dal “mitico” signor Tagliaferri, con i suoi due chioschi di libri usati, che ci ha tenuto da parte alcuni titoli che gli avevamo richiesto. Poi proseguiamo per corso Venezia, che costeggia i Giardini pubblici, dove ha sede anche il Planetario, invaso da scolaresche che si recano in visita al Museo di Storia naturale, con la sua bella facciata in cotto ed I numerosi camini a pinnacoli. Notiamo che lungo ambedue i lati del viale ora si è provveduto a fare una ciclabile.

Questa è la Milano che preferisco, quella che chiamano la Milano di Stendhal e del Foscolo, con i suoi palazzoni di vario stile, dal neoclassico dove c’è l’ACI al Liberty della Casa Castiglioni, oggi sede dell’Unione del Commercio. Una volta ai lati del portone c’erano due enormi statue di donne discinte, e quidi era chiamata “Cà di ciàpp” (casa delle chiappe). I benpensanti di allora chiesero ed ottennero che le due statue fossero spostate, ma non so bene dove siano adesso.

 

Altri bei palazzi lungo il corso sono il palazzo Saporiti, sormontato da innumerevoli statue, il palazzo Serbelloni e il Seminario Arcivescovile.

Sosta golosa davanti alle vetrine del “Nuovo Principe”, dove fanno bella mostra tanti tipi di delikatessen, tra le quali i tortellini della nonna grandi (si fa per dire) come l’unghia di un mignolo ma dal prezzo stratosferico…55 euro al kg! Roba da metterne 3 o 4 a testa nel brodino, non di più…Giretto per san Babila e corso Vittorio Emanuele II con i suoi negozi ed i portici fino al Duomo con la guglia principale, quella che sostiene la Madonnina, tutta circondata da impalcature per la prossima ristrutturazione. Sosta per aperitivo in Galleria, dove abbondano giapponesi con le immancabili macchine fotografiche a tracolla, mentre sotto I porticati di viale Vittorio Emanuele staziona ancora qualche raro venditore ambulante. Una rapida capatina alla Mondadori per l’acquisto dell’ultimo libro di Giampaolo Pansa che esce proprio oggi (Carta straccia), così, carichi di libri, ce ne torniamo a casa, stavolta con la metropolitana.