La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Italiani….

 

 

Come premessa, a scanso di equivoci, dico subito che sono italiana e contenta di esserlo.

Fiera un poco meno, per varie ragioni, almeno di questi tempi.

Non c’è dubbio che noi italiani abbiamo grandi doti: inventiva, senso artistico, pure in campo letterario e musicale ci siamo distinti, abbiamo capacità riconosciuteci universalmente.

Però..già, c’è un però.

Per mio conto viviamo un po’ troppo sugli allori passati. Ci crogioliamo nel ricordo di un trascorso storico che è stato grande fino alla caduta dell’impero romano, con le conquiste di Giulio Cesare, Augusto ed a seguire… ci ricordiamo degli scrittori, degli scultori degli architetti e dei pittori che hanno contribuito a costituire il nostro patrimonio artistico, rammentiamo le innumerevoli invenzioni di Leonardo, Meucci, Marconi e tanti altri…e poi?

Ci riteniamo uniti, però siamo il paese non delle Regioni, ma dei cento comuni, ognuno con una propria individualità, il proprio dialetto…guai a confondere l’uno con l’altro. Siamo il paese dei mille conflitti: guelfi e ghibellini una volta, fascisti e comunisti anni fa, berlusconiani ed antiberlusconiani adesso.

Il nostro patrimonio artistico è spesso negletto. Se confronto i nostri musei, ricchissimi di opere, ma a volte esposte in modo raffazzonato, con i musei esteri, dove le opere sono esposte con razionalità…mi viene una rabbia da non dire. Se vedo certi palazzi rinascimentali o barocchi, scrostati e cadenti o, ancora peggio, imbrattati da disegni e scritte spray, mi viene un’immensa tristezza….. E quello che mi indigna ancora di più è quando vedo che ad essere imbrattate sono le sedi universitarie….Non so adesso, ma anni fa i portici che portavano all’Università di Bologna facevano letteralmente schifo da tanto erano deturpati da graffiti e scritte oscene. C’è poca educazione nel nostro paese, c’è poco rispetto per quello che i nostri antenati hanno costruito, non lo sappiamo conservare al meglio, e tutto si sta lentamente distruggendo. La scuola non insegna più queste cose, le famiglie nemmeno, ed i ragazzi crescono con il mito dei bulli e dei più furbi, che riescono sempre a cavarsela.

Abbiamo dei panorami stupendi, e per anni li abbiamo rovinati con casermoni di cemento, per abbattere i quali debbono passare decenni, tra cause e controcause.

Lo stesso dicasi dei nostri cervelloni… Per farsi valere, al giorno d’oggi devono andare all’estero, dove vengono riconosciute le loro qualità, perché qui in Italia pochissimi trovano sbocchi lavorativi consoni alla loro preparazione. Formiamo i cervelli, che poi vanno all’estero a portare la conoscenza acquisita qui da noi.

Siamo gente refrattaria alle regole, anche perché ce ne impongono troppe, ma forse ce le impongono perché sperano che di cento, almeno una ventina vengano rispettate…

Abbiamo un’amministrazione obsoleta, farraginosa, a volte soggetta a corruzione , molto differente da quella anglosassone, molto più agile.

Siamo stati la culla del diritto, ma il diritto romano è stato acquisito dai paesi anglosassoni, mentre noi abbiamo ereditato il diritto bizantino…il che è tutto dire!

Insomma, sarebbe ora che ci dessimo una scossa, per modernizzarci, per entrare davvero nel novero delle nazioni più evolute, perché nonostante tutte le nostre arie di superiorità, non vogliamo renderci conto che in Europa siamo tra gli ultimi, o forse lo sappiamo però ci riteniamo comunque superiori, con molta presunzione. Invece sarebbe ora di mostrare un poco più di umiltà, riconoscendo le nostre manchevolezze, pur non dimenticando le nostre origini.

14 Risposte

  1. Carlo

    Un amico sociologo ripeteva spesso: con tutto quel gran ben di Dio che abbiamo in Italia (patrimonio artistico inesauribile, turismo…) se a governarci fossero, per pura ipotesi, i Giapponesi saremmo i primi della classe!
    Ma sicuramente non vogliamo essere (i primi della classe). E’ nel nostro DNA…
    Ma sarà proprio così?

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    26 marzo 2011 alle 20:48

  2. credo proprio di sì…basta vedere come in soli sei giorni ed ancora in piena emergenza hanno ricostruito una strada completamente distrutta…buona domenica
    loredana

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    27 marzo 2011 alle 06:59

  3. Carlo

    Primi della classe? Governati – per assurdo – dai Giapponesi? Gli è che noi Italiani non amiamo essere governati da nessuno (e chi ci ‘governa’ questo ben lo sa)…
    Quel patrimonio immenso di Cultura non ci (ha) insegna(to) granchè, pare.
    Un post molto realistico ed oggettivo, come sempre, Loredana.

    Il Pasquale (dal pc del Carlo)


    Mattiniero l’amico… rigorosamente fedele all’ora ufficiale, che in realtà, da oggi, è un’ora in meno!
    Un saluto di codialità.

    Carlo.

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    27 marzo 2011 alle 07:30

  4. @ Pasquale 🙂 ma Carlo lo fa così buono il caffè?

    Siamo fondamentalmente anarchici, insofferenti delle regole…pure io, lo ammetto, però riconosco che se ci sono vanno rispettate e non disattese. Bisona anche dire che a volte ci impongono cose assurde…
    Di nuovo cari saluti.
    Loredana

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    27 marzo 2011 alle 08:04

  5. Carlo

    Ho portato sul presto la figlia alla stazione di Legnano: sta infatti partecipando ora alla 40ma edizione della Stramilano (50.000 iscritti in un attimo, da tempo iscrizioni esaurite): la volontà davvero popolare di fare, partecipare, concorrere… esiste nella gente! E lo si vede anche in queste piccole grandi cose.
    Manca forse il carisma di chi può diventare credibile per poter governare quella stessa gente: politici coerentemente onesti, trasparenti, appunto oggettivi (non sempre di parte, cioè interessati ed opportunisti), realisti… e la gente sicuramente partecipa, sostiene (e vota!). Ma è così in Italia?
    Va bene, oggi il caffè mattiniero era spiegabile con la levataccia. A metà mattinata offro io, Loredana, per te e tutti i tuoi lettori: un cordiale saluto.

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    27 marzo 2011 alle 09:01

  6. Cara Loredana, non è essere “evoluti” che
    che ci manca. Per Te, il Giapponne è moderno, evoluto e …? Penso proprio di no.
    A noi manca la cosa fondamentale: Il Senso Civico. E, tante altre cosucce, come
    educare i propri figli al rispetto degli
    altri e della cosa pubblica. ( Civiltà)

    Buona giornata
    gina

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    28 marzo 2011 alle 08:50

  7. Carlo

    @sonoqui
    Se permetti, Gina, visto che a “tirare in ballo” i Giapponesi sono stato io, intendo dire che se dimostrassimo quell’efficienza verso la cosa pubblica (“res publica”), che è il Bene di tutti…

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    28 marzo 2011 alle 10:12

  8. @sonoqui
    Cara Gina, come Carlo ha cortesemente detto sopra, è stato lui a citare i Giapponesi come esempio, ma avrebbe potuto citare qualciasi altro paese più evoluto. Mi chiedi se ritengo evoluto il Giappone… Certo, è uno dei principali produttori di auto, moto, computer, navi, macchine fotografiche, videogiochi, robotica, hanno treni ad altissima velocità… e mi fermo qui. Ricordo solo, come marche, Toyota, Nissan, Mitshubishi, Nikon, Canon, Sony; Jvg. Hanno una grande professionalità e tecnica, che però non ha intaccato le loro millenarie tradizioni, e sono dotati di una grande educazione, magari solo formale, .Dici che a noi manca senso civico:è quel che ho scritto nel mio post, chiamandolo però educazione,e purtroppo è sacrosantamente vero, specie per chi può confrontare, come capita a me, viaggiando spesso in alltri Paesi del Nord Europa, e questa lacuna si riflette in tutti i nostri campi, vanificando le nostre eccellenze. Spero che col tempo le cose cambino. Un caro saluto.
    Loredana

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    28 marzo 2011 alle 13:44

  9. Ciao Loredana e ciao Carlo.
    Come spesso mi capita ultimamente, non riesco
    a farmi capire ( sarà forse che accuso un po’
    di fatica). Il mio citare il Giappone era in
    senso ironico. Voglio dire: Che se ne fanno
    di tanta tecnologia se costruiscono centrali
    nucleari sopra una terra che neanche un malato
    di mente metterebbe in piedi una centrale
    giocattolo. Come usano i loro cervelli
    per robot,giochini vari etcc … l’ usassero
    anche per “ideare” alternative al nucleare.
    Non dico questo sotto l’emozione della
    tragedia avvenuta. Lo dico perché al
    nucleare non c’è sicurezza che tenga.
    Da nessuna parte del pianeta.
    La tecnologia contro la forza distruttiva della natura, è una piccola anche se deliziosa piuma.

    Vi ringrazio per la pazienza
    e vi lascio un caro Abbraccio
    Gina

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    28 marzo 2011 alle 16:21

  10. italiani brava gente quasi tutti ma non tutti e spettacolarmente contradditori l’ italia a mio modesto avviso deve ricominciare da zero o quasi invece siamo qui a parlare di cazzate non qui sul blog.dove anche fosse non cè nulla di male. mi riferisco ai politici tutti opposizione e maggioranza ma se mi permettete ai vertici qualcosa non va.un caro saluto a tutti gli ospiti e alla padrona di casa nazz.buonanotte

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    28 marzo 2011 alle 23:36

  11. @ gina… Il Giappone, come noi, è senza fonti energetiche, quindi il nucleare è stata una scelta obbligata. In quanto al disastro, la centrale, vecchia di oltre 40 anniò è stata soggetto di un sisma di enorme intensità, di uno tsunami e della rottura di una diga, tutto in concomitanza. Ma a ragionare bene… A quanti altri terremoti ha resistito, dato che il Giappone è terra sismica per eccellenza? Forse ti sembrerà strano, ma sono favorevole al nucleare…ne sopportiamo comunque i rischi per quelle ai nostri confini (per il fall out non esiste il trattato di Schengen), senza averne i vantaggi…

    "Mi piace"

    29 marzo 2011 alle 06:42

  12. @ Gina… Dimenticavo i saluti… Buona giornata 🙂
    Loredana

    "Mi piace"

    29 marzo 2011 alle 06:44

  13. @ Nazzareno… Ma se siamo migliori dei nostri politici… Perché ce li ritroviamo sempre?
    🙂 buona giornata

    Loredana

    "Mi piace"

    29 marzo 2011 alle 06:45

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