La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Bambini

Quando ho visto su youtube il video del tredicenne G.T. che, al congresso del PD, declamava dal palco battendo a tempo i pugni come uno scafato oratore (*),

 

 

quando ho letto che sul sito mammeinrete sono state postate delle interviste che dette madri hanno fatto ai loro pargoli treenni che denigravano Berlusconi e che una insegnante di Spoleto ha chiesto ai sui alunni di prima media di disegnare qualcosa prendendo spunto dalle notti di Arcore, quando sento alla radio che a Napoli, tra gli abiti di carnevale, dopo il gessato da camorrista è stato messo in vendita il costume di Michele Misseri con tanto di corda legata al polso,

 

quando sento che in rete su 10 minori 6 sono oggetto di tentativi di adescamento, mi chiedo se ai bambini non venga rubata l’infanzia e che razza di genitori ci siano oggi… Guardo Evy (5 anni)… E tremo per lei: che futuro ti aspetta, piccola mia?

(*) i genitori del tredicenne lo portano ad un congresso pubblico, lo fanno parlare in pubblico e poi si indignano perché è stato pubblicato in rete e sui giornali il none del figlio…mah, che coerenza!!!

8 Risposte

  1. Dna Sconosciuto

    Per quanto riguarda il pargolo alla manifestazione del PD, voglio dire due cose:
    1) Se, come è stato detto – ed è tutto da provare – il tipetto è salito spontaneamente sul palco, allora non posso che essere d’accordo con la sua decisione. La politica è una cultura che va insegnata – nel modo più imparziale possibile – ai ragazzini proprio a quell’età. Dopotutto, molti grandi della politica hanno iniziato ad interessarsene in giovinezza ed in un’era nella quale non si fa altro che idolatrare smaccatamente tutto ciò che è superficiale e senza senso, non si può che rimanere soddisfatti quando si vede qualche giovincello che comincia ad interessarsi a cose un po’ più “sostanziose”.
    2) Sul vestito di Carnevale del bimbo napoletano… capisci ora perché in certi frangenti mi VERGOGNO di essere napoletano?

    Giancarlo

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    24 febbraio 2011 alle 17:05

  2. Non devi assolutamente vergognarti di esserlo Giancarlo…anzi vorrei che ci fossero più persone come te. Mio padre era di Caserta, ed io stessa per metà sono quindi meridionale. Da tempo ho una bozza su meridionali e terroni…che fatico a pubblicare per non offendere la suscettibilità di nessuno….

    Il bambino è figlio di non so quali avvocati, la madre è una delle animatrici del forum Libertà e Giustizia nel quale si è esibito il figlioletto… il che la dice lunga….

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    24 febbraio 2011 alle 17:22

  3. Credo sia chiaro che io non amo Berlusconi, come è chiaro e fin troppo evidente che ciò che il video documenta non è altro che una vergognosa strumentalizzazione. Certi giochi che i genitori fanno, coinvolgendo i figli, andrebbero sanzionati come atti di violenza su minori. E’ plausibile e auspicabile che tredicenni intelligenti e presenti agli eventi politici e sociali del nostro Paese se ne facciano una consapevolezza, ma certi atteggiamenti quali quello, chiaramente forzato, di battere il pugno per dar forza e passione ad un discorso che ogni tredicenne è ovviamente in grado di scrivere, mi sa tanto di sceneggiatura più adatta allo Zecchino d’Oro!
    Così si perde di credibilità e quel che peggio si continua a seminare odio attraverso i bambini, i ragazzi, che non possono giocare con il computer perché è diseducativo, mentre possono prodursi in performance vergognose e, voglio ripetermi, a mio avviso perseguibili per legge avverso chi esercita la tutela legale del minore! La prossima mossa quale sarà? Comprargli un souvenir del Duomo di Milano? Buona giornata Loredana. Giancarlo

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    25 febbraio 2011 alle 08:14

    • Lo stesso quando ci sono genitori che coinvolgono i bambini delle elementari, facendoli sfilare con cartelli e declamando slogan…. Volete protestare? mi sta bene, ma i piccoli lasciateli fuori da queste manifestazioni.

      Un caro saluto, Giancarlo.

      Loredana

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      25 febbraio 2011 alle 17:47

  4. Mi ero scordato della maschera di carnevale. Ecco, in quel caso metterei in galera non chi la vende o la produce, perché ormai siamo immersi talmente nel letame e nello squallore che certe nefandezze non impressionano più, quanto chi la compra. Quelli sì che sono da “ingalerare” e buttare la chiave, perché rabbrividisco al pensiero di che razza di educazione certi genitori possano impartire ai figli. E non è questione di perbenismo, si tratta di valori calpestati, insieme all’infanzia che ha perso il numero del telefono verde. Non è una questione di Napoli, è una questione italiana. E non siamo noi a doverci vergognare di appartenere a questa Nazione, sono loro, quelli che si ingrassano sulla pelle dei più deboli a doversi vergognare. Loredana, ti chiedi che futuro avrà Evy? Quello che gli stiamo preparando noi, purtroppo! Un abbraccio. Giancarlo

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    25 febbraio 2011 alle 08:26

    • Perfettamente d’accordo con te Giancarlo… certi genitori proprio non hanno il senso del limite. Ci sono cose alle quali mi bambini non dovrebbero neppure pensare, anche se vengono sbandierate sui mass media a tutto tondo… Poi appunto si parla di tutela dell’infanzia, quando già in famiglia certi valori vengono disattesi.

      Ricambio l’abbraccio, e buona serata 🙂

      Loredana

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      25 febbraio 2011 alle 17:52

  5. non ti dimenticare le madri con figli piccoli al seguito a cogne o avetrana non dimenticarti di madri che sono consapevoli della prostituzioni delle proprie figlie . ma cosi possonoo far carriera siamo tuttti qui ad assistere questo macabro circo fingendo d’ intignarci . poi ci sono cose molte peggiori che sono cosi tristi da lasciar perdere ma l’ immondizia mediaticatrasmissioni disdicevoli in tv sono lo specchio di questa assurda società scusami per lo sfogo. un abbraccio naz.

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    26 febbraio 2011 alle 16:14

    • Le manifestazioni per Cogne od Avetrana non avevano sfondo politico, era la partecipazione, anche di bambini, ad eventi tragici, anche se personalmente terrei fuori i piccoli da queste cose, che si godano la loro infanzia, senza che gli spettri delle brutture la contaminino. Per l’immondizia mediatica..beh, c’è sempre il telecomando (per la TV) o il bidone della carta (per i giornali). Sei sempre il benvenuto….
      Un caro abbraccio.

      Loredana

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      26 febbraio 2011 alle 16:21

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