La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Sanremo

Me lo sono perso…anzi, è da anni che non lo guardo e non volevo comunque riprendere adesso. Parlo del festival di Sanremo e di tutto il baraccone che lo contorna. Ci sarà tempo per ascoltare le canzoni, che verranno riproposte su tutte le radio, pubbliche e private, da mattina a sera per non so quanti giorni. Dai quotidiani apprendo comunque che Davide Van De Sfroos sta finalmente ottenendo il successo che meritava ance in campo nazionale. E’ da anni che lo seguo, ho tutti i suoi CD, regolarmente acquistati, tranne il primo, “Manicomi”, praticamente introvabile quando ho iniziato a conoscerlo, ma che Dino mi ha gentilmente duplicato.

Di tutti gli altri, Morandi, Belèn, la Canalis, Luca e Paolo ma soprattutto lo strapagatissimo Benigni non mi importa un fico secco. Specialmente quest’ultimo con le sceneggiate sul biancavallo (come leggo sempre dai giornali).

Mi rifiuto a priori di guardare uno che prende la bellezza di 250mila euro per una comparsata.
[

E tutto questo con i nostri soldini….poi parlano di crisi….


12 Risposte

  1. Carlo

    250.000 euro per una comparsata!
    Non lo sapevo, neppure che ci fosse quel festival…
    Credo di potermi ricordare per molto tempo non le canzoni che verranno diffuse ma questa astronomica cifretta: ma sei davvero sicura?
    Assolutamente incredibile!

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    19 febbraio 2011 alle 20:58

    • I giornali hanno dato per certa la cifra. Del resto nel 2009 lo stesso Benigni aveva preso 350mila euro.
      comunque “sembra” che l’artista devolva il compenso di quest’anno all’ospedale Meyer di Firenze. Ho visto notizie in proposito su internet, ma non confermate dai giornali. Un caro saluto. Loredana

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      20 febbraio 2011 alle 16:43

  2. Concordo pienamente con Te.
    Siamo alle solite, perché dopo un po’
    l’idignazione passa ( se mai è arrivata), e
    tutto finisce a Tarallucci e Vino.
    In fondo se nulla cambia, è pur vero che siamo
    noi a non voler cambiare.
    E allora … viva le canzonette.
    E tutti vissero felici e ” Addormentati”

    Un abbraccio
    Gina

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    20 febbraio 2011 alle 10:14

    • Sono solo canzonette…come cantava Bennato…. ma come tu dici, finisce a tarallucci e vino. Ma forse, come dicevano gli antichi romani, panem et circenses, ed il popolo sta buono buono. E pensare che ci sarebbero tante altre cose + importanti….

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      20 febbraio 2011 alle 16:48

  3. Carlo

    Cambiano i governi, scriveva Fedro, ma per la gente a cambiare è sempre e soltanto il nome del padrone.
    In politica, certo, ma, in definitiva un pò dovunque la zolfa pare sempre quella.
    O no?

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    20 febbraio 2011 alle 18:28

  4. Non ho seguito Sanremo, ma ho visto sia Vecchioni sia Benigni, perché a me piacciono molto. Parliamo del compenso? Certo che sono tanti 200/250 mila euro, ma non meno di tutti gli artisti del suo pari, diciamo che è un prezzo di mercato, e sicuramente meno di quanto ci costano altri tipi di performance, che, in più, sono ad uso esclusivo di alcuni.
    Non da poco à inoltre la notizia cui tu aaccennavi, per cui il compenso è stato interamente devoluto all’ospedale Meyer di Firenze, per la costruzione di un intero padiglione. E sembra si tratti di una decisione presa al momento della firma del contratto. Quindi nessuna strumentalizzazione o corsa ai ripari. Se poi consideriamo che a “Vieni via con me” ha partecipato senza alcun compenso, direi proprio che quei 50 minuti sono stati “memorabili”, fosse solo per il coinvolgimento e la spettacolarità dell’intervento, oltreché per l’assoluta bellezza di certi intensi momenti. Ma è solo il mio punto di vista! :-)Buona giornata, Loredana.
    Giancarlo

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    22 febbraio 2011 alle 08:52

    • Certi compensi, seppure devoluti in beneficenza (cosa che però mi fa molto piacere), sono assurdi, non solo quello di Benigni, ma anche di attori, calciatori e mettiamoci pure i nostri parlamentari (per quello che fanno!). Benigni me lo sono guardato su youtube, come il Professor Vecchioni, che, semplicemente, adoro (ho già postato due sue vecchie canzoni, tempo fa). Considera poi che oltre al suddetto, cospicuo compenso ha ottenuto anche le royalities sulle sue partecipazioni in RAI, praticamente ha ottenuto almeno il doppio di quanto pattuito.
      Buon pomeriggio.

      Loredana

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      22 febbraio 2011 alle 16:24

  5. Carlo

    Beh, Giancarlo, è sempre danaro pubblico…
    Certo, fosse sempre così: poter elargire danaro, anche pubblico, esclusivamente per il sostegno nel campo sociale, anche attraverso queste forme!
    Bravo, bravissimo Benigni; bravo, bravissimi tutti coloro che nei fatti concreti volessero fare altrettanto!
    Cordiali saluti.

    Carlo,
    e Pasquale, a nome anche di amiche ed amici che la pensano allo stesso modo.

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    22 febbraio 2011 alle 10:24

    • Vale il commento che ho rilasciato a Giancarlo… soldi pubblici, anche se andati, fortunatamente, a buon fine 🙂
      Loredana

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      22 febbraio 2011 alle 16:33

  6. Marco

    Si, e dei 60 mila al mese promessi al buon Ferrara? Ne vogliamo parlare? Anche questa è la miglior gestione della cosa pubblica?
    Inoltre, quei soldi pubblici a cui fai menzione, non sono andati ‘fortunatamente’ a buon fine, ma perchè Benigni li ha destinati!! Non confondiamo fortuna con intenzione
    ..chissà se il buon Ferrara farà altrettanto.

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    11 marzo 2011 alle 10:47

  7. Caro Marco, ti ringrazio per l’intervento. Non so dove tu abbia rilevato il dato di 60.00 euro relativi al compenso di Giuliano Ferrara. Forse è riferito al totale dei suoi interventi, perché a me risulta un importo di 3.200 euro a puntata di 5 minuti, quindi 640 euro al minuto. L’intervento di Benigni è stato di 52 minuti, quindi oltre 4.800 euro al minuto. Io, da ragioniera qual sono, ragiono così. Ti ricordo che per un precedente intervento, lo stesso Benigni percepì 350.000 Euro. Che poi Benigni, lodevolmente, abbia destinato tale somma per iniziative benefiche, non può che fargli onore. Rimarco inoltre che Giuliano Ferrara percepisce meno della metà di quanto fu a suo tempo corrisposto ad Enzo Biagi (senza considerare l’inflazione), dal quale ha ereditato la fascia serale, per non parlare poi della cospicua liquidazione che gli fu rilasciata.
    Se poi sono disposta a seguire Benigni quando recita Dante (ed in questo è insuperabile), non lo sono altrettanto quando in trasmissione palpa la Carrà o tocca le parti intime di Baudo. Se proprio voglio assistere a tali spettacoli, mi noleggio “Giovannona coscialunga” e me lo guardo con calma a casa.
    Il problema però è che certi compensi sono esorbitanti, e non solo per i due giornalisti sopra citati, pure Santoro e Fazio prendono cifre esagerate….
    Ti ricordo inoltre un’altra cosa..la frase di una intrervista rilasciata da Ferrara al Corriere della Sera
    proprio ieri. Non sono Biagi, non accarezzo il pelo del gatto nel verso giusto. Ho messo in conto le critiche. E conosco l’apologo di Arbasino: brillante promessa quando lavoravo a Raitre, solito stronzo quando andai sulle tv di Berlusconi, venerato maestro a Otto e mezzo dove volevano venire tutti. Per un certo ambiente, ora, tornerò il solito stronzo.

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    11 marzo 2011 alle 16:40

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