La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Libri

Tutto nasce dal fatto che questa notte ho dormito male… Mio marito dice che è per colpa della luna piena (io non ci credo, ma ho notato che, effettivamente, le crisi del sonno sono in concomitanza del plenilunio)’ e così, rigirandomi più volte nel letto, ho fatto cadere la pila di libri che stazionava sul comodino in precario equilibrio, sperando di non aver svegliato mezzo condominio. Ho guardato allora i libri cascati per terra… Libri “poveri”, edizioni economiche ereditate dai miei, acquistate da ragazza, a prezzo di varie rinunce, con la piccola paghetta settimanale, o, in età più matura girando per bancarelle e “seconda mano”. Già, perché i best sellers di oggi non mi attirano più di tanto. Biografie delle quali non interessa nessuno, saggistica che pretende di “educare” il tuo pensiero, manuali di cucina, giardinaggio, cucito ed arti varie e inoltre gialli, tanti gialli (questi, in effetti, li compero pure io…). I grandi romanzi…spariti. La poesia contemporanea, con l’eccezione di Alda Merini, pure. Non resta che rispolverare i vecchi capolavori o rivolgersi al mercato dell’usato. A Milano, benedetto sia il Libraccio… Nelle mie trasferte, io frequento quello di via Vittorio Veneto, presso i bastioni di porta Venezia, e là ho trovato tantissimi titoli che nessuno ristampa più, come ad esempio il “Canto generale” di Neruda, che ho comprato per poco, davvero poco. Inoltre è vicino alla Bancarella del sig.Tagliaferri, dove ho scovato tanti piccoli tesori.

Mi sono messa allora a riordinare la pila composta da vari titoli, differentissimi gli unoi dagli altri, anche se molti testi sono di poesia:

– Canti orfici, di Dino Campana;

– Scritti corsari, di Pierpaolo Pasolini;

– Canto generale, di Pablo Neruda ,2 volumi, in cui è narrata l’epopea dell’America Andina;

– Mala storie, di Pietro Colaprico, raccolta di articoli su fatti di cronaca nera avvenuti a Milano negli ultimi anni;

– Non esiste saggezza, di Gianrico Carofiglio;

– Poesie d’amore e della memoria, di Kostandinos Kafafis,

– La sorellina, di Raymond Chandler;

– A rischio, di Patricia Cornwell;

– Addio mia amata, sempre di Raymond Chandler;

– Giallo a tempo di swing, di Cornell Woolrich;

– Ritratti di artista di Susan Vreeland;

– Gitanjali e il Giardiniere, di Tagore;

– Quelli che Milano, di Ascari e Guarnaccia

oltre ad un paio di gialli Mondadori e a qualche rivista di sudoku….


4 Risposte

  1. ivy

    certi libri non sono carta rilegata ma veri tesori

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    20 gennaio 2011 alle 11:28

  2. Vero, Ivy, ma tante persone li usano solo come zeppe sotto i mobili che traballano. Per me i “vecchi” libri meritano rispetto, denotano amore, e più li leggo, li consumo, li annoto…più mi sono cari. Loredana

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    20 gennaio 2011 alle 14:56

  3. Carlo

    E oggi vengo casualmente a sapere che per fare il falò di Sant’Antonio, la sera del 17 gennaio, hanno dato alle fiamme proprio quei “vecchi” libri che meritano rispetto, denotano amore… come se fossero carta straccia!
    “Tanto chi li leggeva più? Ora ci sono tutte le meravigliose, comode invenzioni informatiche!”.
    Mi piange il cuore…

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    21 gennaio 2011 alle 21:23

    • Personalmente mi separo malvolentieri dai libri, e mai li manderei ad alimentare un falò… Fortunatamente nei pressi di casa mia c’è una piccola biblioteca di quartiere dove posso consegnare eventuali doppioni (qualche volta capita…) o libri che non mi sono piaciuti…. e le meraviglie informatiche non fanno per me .-)

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      22 gennaio 2011 alle 15:05

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