La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 19 gennaio 2011

Libri

Tutto nasce dal fatto che questa notte ho dormito male… Mio marito dice che è per colpa della luna piena (io non ci credo, ma ho notato che, effettivamente, le crisi del sonno sono in concomitanza del plenilunio)’ e così, rigirandomi più volte nel letto, ho fatto cadere la pila di libri che stazionava sul comodino in precario equilibrio, sperando di non aver svegliato mezzo condominio. Ho guardato allora i libri cascati per terra… Libri “poveri”, edizioni economiche ereditate dai miei, acquistate da ragazza, a prezzo di varie rinunce, con la piccola paghetta settimanale, o, in età più matura girando per bancarelle e “seconda mano”. Già, perché i best sellers di oggi non mi attirano più di tanto. Biografie delle quali non interessa nessuno, saggistica che pretende di “educare” il tuo pensiero, manuali di cucina, giardinaggio, cucito ed arti varie e inoltre gialli, tanti gialli (questi, in effetti, li compero pure io…). I grandi romanzi…spariti. La poesia contemporanea, con l’eccezione di Alda Merini, pure. Non resta che rispolverare i vecchi capolavori o rivolgersi al mercato dell’usato. A Milano, benedetto sia il Libraccio… Nelle mie trasferte, io frequento quello di via Vittorio Veneto, presso i bastioni di porta Venezia, e là ho trovato tantissimi titoli che nessuno ristampa più, come ad esempio il “Canto generale” di Neruda, che ho comprato per poco, davvero poco. Inoltre è vicino alla Bancarella del sig.Tagliaferri, dove ho scovato tanti piccoli tesori.

Mi sono messa allora a riordinare la pila composta da vari titoli, differentissimi gli unoi dagli altri, anche se molti testi sono di poesia:

– Canti orfici, di Dino Campana;

– Scritti corsari, di Pierpaolo Pasolini;

– Canto generale, di Pablo Neruda ,2 volumi, in cui è narrata l’epopea dell’America Andina;

– Mala storie, di Pietro Colaprico, raccolta di articoli su fatti di cronaca nera avvenuti a Milano negli ultimi anni;

– Non esiste saggezza, di Gianrico Carofiglio;

– Poesie d’amore e della memoria, di Kostandinos Kafafis,

– La sorellina, di Raymond Chandler;

– A rischio, di Patricia Cornwell;

– Addio mia amata, sempre di Raymond Chandler;

– Giallo a tempo di swing, di Cornell Woolrich;

– Ritratti di artista di Susan Vreeland;

– Gitanjali e il Giardiniere, di Tagore;

– Quelli che Milano, di Ascari e Guarnaccia

oltre ad un paio di gialli Mondadori e a qualche rivista di sudoku….



Perdono

Qualche giorno fa, ennesimo investimento, con un ferito grave (il padre, che rischia la paralisi permanente) e 3 morti, la mamma ed i due figli, per colpa di un 21enne ubriaco che sfrecciava in centro città a 120 kmh per far “divertire” la ragazzina che gli sedeva al fianco. Adesso il giovane, cui era già stata ritirata la patente per un analogo incidente, ma solo con feriti, si dice pentito di quanto commesso e chiede perdono, e grazie a non so chi o grazie a non so cosa, è già agli arresti domiciliari.

A rimestare nella melassa del buonismo ci si mette pure il solito cronista pirla che domanda al padre se il paese potrà mai perdonare il giovane idiota.

Perdono? Ma cosa è? Una gomma che cancella tutti gli errori/orrori? Non fa ritornare in vita le vittime o risanare gli infortunati. Posso capire una tragedia causata dalla fatalità, ma chi provoca per spavalderia e dabbenaggine una simile disgrazia, non merita perdono, ma merita una punizione severa, molto severa.