La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Palinsesti


Non guardo molto la televisione, tanto da chiedermi se vale la pena di pagare ancora il canone RAI per quel paio di telegiornali che ascolto. Una volta almeno c’era il calcio da seguire, oggi anche quello è traslocato sui canali a pagamento. Resterebbe solo la Formula1 ma, a volte, per esigenze di mercato ha orari improponibili. So dei programmi che vengono trasmessi quasi esclusivamente dai giornali e da quel poco che vedo in attesa dei notiziari (li seguo a rotazione, per “par condicio”), ma più che altro scorro i titoli sul televideo approfondendo solo quello che mi interessa. Leggo la pagina dei programmi e resto stupefatta nel vedere quanti palinsesti siano dedicati a gente che va in televisione solo per raccontare i fatti propri (ed abbiamo voluto una legge sulla privacy!). Su tutte le reti impera il chiacchiericcio di faccende personali delle quali non dovrebbe interessare nessuno. Non parlo del Grande Fratello, – trasmissione semplicemente oscena come ho notato dai pochi spezzoni che infilano a volte a tradimento durante la giornata, programma mai visto, tanto da fare la figura dell’imbranata quando ne parlano (per mia fortuna), -ma anche Forum presenta a volte situazioni a volte incredibili, La vita in diretta e trasmissioni similari, che producono più che altro un cancan sui fatti del giorno, e via dicendo. Del resto c’è poco da scegliere: telefilm italiani o americani (repliche, repliche, repliche) soap (idem), la solita De Filippi che imperversa su canale 5 (quelle rare volte che la vedo, anche in imitazione, ho una crisi di rigetto), televisione che degenera in “strillo”, specie alla sera, nei vari programmi di attualità, siano condotti da Vespa, Costanzo, Floris per non parlare di Santoro o, nel campo sportivo, Biscardi. Format vari che fanno solo degenerare il cervello, come fattorie ed isole varie e non dimentichiamo l’ultima miniera d’oro dei “bambini canterini”, nei quali sviluppare ancor più la mania di presenzialismo…Poi giochi e giochini, quiz e quizzetti dove si vince di tutto e di più. Resta poco da vedere, anzi da guardare: qualcosa su RaiStoria, per divertirsi c’è Camera Caffè,(che bello, essendo una sit dura pure poco), e l’altrettanto breve “cotto e mangiato”, con la grazia misurata della Parodi… Cultura? Niente assolutamente… Anni addietro, molto addietro, c’era teatro. Ora sembra completamente dimenticato, come la buona musica. Raramente si può vedere qualche buon film, perché spesso programmano solo quelli pieni di effetti speciali e null’altro. D’accordo, continuerò a pagare il canone, sono una brava cittadina, però è forte la tentazione di non acquistare vari prodotti che sponsorizzano certe trasmissioni!

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