La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Carla Maria Maggi

In abbinamento alla mostra sul Chiarismo, c’era un’esposizione di Carla Maria Maggi.  Anch’essa mi era del tutto sconosciuta, ed è stata una piacevolissima sorpresa.
La mostra "Carla Maria Maggi e il ritratto a Milano negli anni Trenta" è la più importante mostra pubblica dedicata all’artista milanese, fino a pochi anni fa sconosciuta, e recentemente riscoperta sul piano nazionale e internazionale, soprattutto da quando il National Museum of Women in the Arts di Washington le ha allestito una personale nel 2005.

Carla Maria Maggi (Milano 1913-2004), dotata di un innato talento espressivo e allieva negli anni trenta di Giuseppe Palanti, aveva infatti smesso di dipingere intorno al 1940, forse per dedicarsi alla famiglia, e da allora le sue tele erano state dimenticate.

La mostra ripercorre tutta la vicenda artistica della Maggi, attraverso i suoi esiti maggiori, come La sigaretta (che suscitò vasti consensi quando venne esposta alla Permanente nel 1934), gli intensi ritratti (tra cui Manù, 1936 e Autoritratto, 1937), e i suggestivi nudi.

In abbinamento ai quadri, c’erano varie fotografie della pittrice ritratta in vari periodi della sua vita, nei primi anni di matrimonio, che documentano uno spaccato degli anni ’30

 

(La sigaretta)

(La risata)
 

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