La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 1 dicembre 2009

“Francesca”

Nella pellicola, il padre della protagonista Francesca cerca di convincere la figlia a non trasferirsi in Italia con frasi ingiuriose verso il nostro paese ("Gli Italiani sono dei Maccheronari, ci hanno fatto entrare in Europa solo per scopare le nostre donne senza più bisogno di muoversi") ed alcuni esponenti politici italiani.
"La Mussolini, una t.. che vuole ammazzare tutti i romeni" è la frase, che ha scaturito le ire di Alessandra Mussolini. Preso di mira anche Flavio Tosi: "Sindaco di Verona di merda".

Alessandra Mussolini ha chiesto il risarcimento dei danni ed il sequestro della pellicola. Il regista rumeno ha, così, replicato "Quando la signora Mussolini, a seguito dell’orrendo crimine della signora Reggiani, disse che i romeni hanno lo stupro nel dna, mi sono sentito tradito, perché avendo vissuto in Italia a lungo e sentendomi metà italiano, avevo anche compreso e capito le prime reazioni a quel terribile fatto, dopo il quale infatti ho sentito fortemente l’esigenza di scrivere questa sceneggiatura"


Trailer "Francesca"

( pubblicato da Simone Pinchiorri )

 
Questa pellicola, presentata alla 66esima mostra del cinema di Venezia, è stata al centro di un caso politico: in una scena un personaggio rumeno dice, riferendosi all’onorevole Alessandra Mussolini È una troia che vuole ammazzare tutti i romeni. La cosa ha avuto come conseguenza una richiesta della parlamentare a impedire la distribuzione del film, richiesta poi rigettata dal Tribunale Civile di Roma.
E’ semplicemente vergognoso che un giudice non inibisca la programmazione del film "Francesca" dopo le offese fatte non solo alla nostra parlamentare ed al sindaco di Verona Flavio Tosi. Non solo l’istanza è stata rigettata, ma ASlessandra Mussolini è stata pure condannata a versare 5000 euro al regista…se questa è obiettività….
Comunque stiamo ben attenti a non citare la nazionalità dei delinquenti sulle pagine dei giornali, altrimenti l’onorevole Fini potrebbe anche arrabbiarsi. Ma sarà un caso che la maggioranza dei reclusi nelle nostre carceri sia di estrazione extracomunitaria?
 

E bravooo

Finalmente qualcuno si scaglia contro chi assume i lavoratori in nero. Il ministro Brunetta, piccolo ma tosto, ha finalmente attaccato i datori di lavoro che assumono, magari attraverso azioni di caporalato, i lavoratori per lo più stranieri, lucrando sui loro compensi e risparmiando sui contributi e sulle misure di sicurezza. Ci sono infatti forme di sfruttamento che rasentano quasi lo schiavismo, non solo nella comunità cinese, dove è quasi una prassi ritirare i passaporti dei loro connazionali per costringerli a pagarsi il viaggio (naturalmente clandestino) in Italia mediante qualche anno di lavoro massacrante e gratuito, con turni di lavoro inimmaginabili per produrre vestiti e pelletterie, ma anche nelle nostre campagne e specialmente nel comparto dell’edilizia è uso comune assumere giorno per giorno questi poveri disgraziati, che si vendono letteralmente per un pezzo di pane. Speriamo che alle paroledel ministro Brunetta seguano i fatti….