La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per 7 agosto 2009

giustizia?

ROMA  – L’Italia è stata condannata a risarcire un detenuto bosniaco per i danni morali subiti a causa del sovraffollamento della cella in cui è stato recluso per alcuni mesi nel carcere di Rebibbia. A stabilire che Izet Sulejmanovic, condannato per furto aggravato a due anni di detenzione, è stato vittima di "trattamenti inumani e degradanti" è la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo sulla base del ricorso presentato dal detenuto. Tra il novembre 2002 e l’aprile 2003, secondo quanto accertato dalla corte, Sulejmanovic ha condiviso una cella di 16,20 metri quadri con altre cinque persone disponendo, dunque, di una superficie di 2,7 metri quadri entro i quali ha trascorso oltre diciotto ore al giorno. La corte, nella sua decisione, rileva come la superficie a disposizione del detenuto è stata molto inferiore agli standards stabiliti dal Comitato per la prevenzione della tortura che stabilisce in 7 metri quadri a persona lo spazio minimo sostenibile per una cella. La situazione per il detenuto è poi migliorata essendo stato trasferito in altre celle occupate da un minor numero di detenuti, fino alla sua scarcerazione nell’ottobre del 2003. Per questo la corte ha condannato l’Italia a un risarcimento di mille euro nei confronti di Sulejmanovic


(cioè, sei slavo, vieni a delinquere e hai pure il coraggio di lamentarti?? lo dico "no carcere", bisogna pestarli per bene sul posto!!!)

 

Questa corte di (in)giustizia europea, pur rendendosi perfettamente conto che se questo ladro  bosniaco avesse scontato la pena nel suo Paese forse gli sarebbero stati concessi 57cm di cella tra scarafaggi, topi e schifezze varie, magari anche dopo averlo torturato, dicevo, pur rendendosi perfettamente conto di tutto ciò ,ha preso egualmente le sue difese contro ogni logica di giustizia e senza muovere un passo da Strasburgo per rendersi conto che, malgrado il super affollamento carcerario, quello del ladro era comunque un caso limite. Se ne sono anche infischiati di aver potenzialmente innescato una spirale per la quale migliaia di extracomunitari che soggiornano nelle nostre carceri potrebbero fare la stessa richiesta. Una cosa gravissima e indegna di chi parla di diritti umani. Ergo che se il Premier italiano fosse stato Prodi ed il Governo di Centro Sinistra si sarebbero guardati bene da sentenziare una simile porcata. Effettivamente senza questo Governo adesso l’Italia sarebbe probabilmente un gigantesco campo abusivo, ma "autorizzato", pieno di cialtroni e delinquenti di tutte le etnie dove il resto dell’Europa  scaricherebbe anche i suoi.