La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio per luglio, 2009

onda rosa

Sempre più brava, sempre più bella Federica si è superata conquistando il record del mondo…tempo da superwoman sui 400 stile libero: 3.9’15”, incredibile, ma lei ci ha abituati a questo ed altro. E sono contenta anche per i risultati (argento) delle mie tuffatrici: la trentina Francesca Dallapè e soprattutto la bolzanina Tania Cagnotto.

 Da piccola a Bolzano seguivo gli esercizi di suo padre, Giorgio, ma noi ragazzine eravamo tutte indistintamente prese da Klaus Dibiasi, soprannominato allora l’angelo biondo, per la sua capigliatura riccia e gli occhi azzurri, che sembrava davvero librarsi in aria quando si tuffava ed era insuperabile nell’entrata in acqua, senza lasciare alcuno spruzzo, ma solo un piccolo vortice.

 

 

 

 

 


vaffanculo day

Oggi è il vaffanculo day..No, Beppe Grillo non c’entra per nulla, ma visto che qualcuno gentilmente, dopo che l’avevo mandato a farsi friggere, ha replicato con un VAI A FARE IN KULO (con la K, mi raccomando) e visto che in lobby non può esimersi dal postare commenti inopportuni e non richiesti, dato che stavo parlando con altra persona, non potevo non dedicargli, di cul…oppps…di cuore…. questa canzone anche se il testo non è molto attinente, ma l’importante è il pensiero, vero?. Mi ero ripromessa di ignorarlo (non ragioniam di lor, ma guarda e passa), ma considerando la provocazione….Allora posto la canzone, anche se ha detto di avermi cancellato dai contatti (uhhhh che doloreeee, peccato solo che non leggerà la presente), sperando che in lobby non persista l’odore  di (pesce) fritto.
 

Segue addio

Ed oggi il funerale di Al. L’unica cosa che mi ha disturbato è stata l’ipocrisia della moglie che, anche durante la malattia, l’ ha sempre trascurato se non peggio. Anche in clinica si è recata pochissimo, restandoci il minimo indispensabile. Oggi invece, tutta compunta, faceva la vedova inconsolabile, ma tutti hanno capito che era  semplice apparenza. 
 

ricordo di G.G.

No, non è Giorgio Gaber, ma l’altrettanto grande Giovannino Guareschi. Oggi sono 41 anni che è mancato, ed io ricordo il suo "Mondo piccolo", che mio padre utilizzava per farmi fare gli esercizi di lettura durante l’estate….Quel Mondo piccolo che, pur ristretto alla Bassa padana, solcata dal lento fiume Po, rappresenta un’Italia ormai scomparsa, dalle origini rurali, dove si scontravano le convinzioni ferree delle ideologie di allora, rappresentate dalle illustrazioni dell’angioletto e del diavoletto

 o da don Camillo e dal sindaco Peppone, che trovavano però sempre un punto d’intesa, in quanto i valori morali di base erano comunque gli stessi.

Se Giovannino tornasse ora, troverebbe un’Italia molto cambiata, non più così povera, ma priva di moralità, litigiosa, arrogante e credo che non ne sarebbe affatto contento. Un caro ricordo, Zvanin, e grazie per quanto ci hai regalato.

 


20 luglio 1969

         

40 anni … ma quei momenti, visti alla televisione a casa di una mia amica, (noi l’apparecchio non l’avevamo ancora…) li ricordo benissimo. Tito Stagno che commentava e quelle immagini tremolanti e poco definite, ma che rappresentavano, come disse Armstrong, un  piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità. Facemmo le ore piccole quella volta, ma ne valeva la pena. E forse già da allora scelsi la luna come mio astro, anche perché, come la luna, pur avendo un volto nascosto, mostro sempre la stessa faccia, e pur volendo volare alto, sono sempre ancorata al mio satellite.

     


fotografie

Qualche giorno fa, riordinando uno stipetto, ho ritrovato dei vecchi album di fotografie. La copertina in marocchino marrone lucido, con i bordi impunturati in cordoncino di seta, le pagine in cartoncino nero, le fotografie, alcune col bordo frastagliato, in bianconero tenute su dai triangolini adesivi. Come tutti gli album di famiglia,in prima pagina  c’era la foto del matrimonio dei miei genitori,  matrimonio di guerra, quindi povero.
Nessun vestito bianco, ma solo un velo trattenuto da un cerchietto tra i capelli, l’espressione seria, un piccolo mazzo di garofani  bianchi tra le mani. Una sola foto, fatta in studio, forse nemmeno lo stesso giorno della cerimonia, ritoccata e colorata a mano in colori pastello. Allora le foto erano cose abbastanza rare, solo negli anni a venire sono diventate di uso comune, ed ora, con l’aiuto delle macchine digitali o anche dei cellulari, le scattano tutti. 
Di seguito le foto più significative: il mio battesimo, con  alcuni parenti, eccetto mamma che ancora non si era ripresa, sulla gradinata di una chiesetta che più piccola non si può. Poi altre fotografie, di me sul triciclo, o in groppa al ciucciariello, mentre ero dalla nonna, o in cortile a giocare con le amichette. Le prime foto in colonia e della prima comunione, quelle con le compagne di scuola alle elementari, con la maestra Maria (maestra unica…anzi rara). Delle medie non ho nessun ricordo, ma è in quel periodo che iniziano le prime fotografie a colori, ancora rare per via del costo, mentre le foto in bianconero si facevano più frequenti. Ma quello che più mi ha commosso, è stato ritrovare in fondo all’album, in una busta, alcune foto dei nonni. La nonna materna ed il nonno paterno non li ho mai potuti conoscere, in quanto premorti  alla mia nascita, del nonno materno ho pochi ricordi, essendo mancato quando ero ancora piccina, e di loro ho solo poche foto. Solo della nonna paterna ho bellissimi ricordi, delle vacanze passate da lei, e quelle foto sbiadite mi riportano indietro nel tempo.  Ci sono immagini sue, con il nonno in alta uniforme, lei seduta, lui impettito, con i suoi baffoni. Dell’altra coppia di nonni ne ho un’altra simile, solo che vicino a loro ci sono anche 3 bambine, la sorellastra e le due sorelle di mia madre, ancora piccine. 
 I ricordi  vanno….si sfogliano le vecchie pagine che frusciano…niente a che vedere con le foto di oggigiorno, archiviate nei files del pc, magari più belle, ma senza quell’alone di romanticismo  che le attornia.

riprendo

Concluso il baillamme del forum, che mi ha amareggiato ma anche imbarazzato molto, posso dedicarmi nuovamente al  mio blog. Sono successe moltissime cose in questi pochi giorni, come il G8 all’Aquila che, nonostante le gufate dell’opposizione avversa, è andato benissimo, la liberazione di Vagni nelle Filippine dopo circa sei mesi di prigionia, sempre con l’incubo della decapitazione, l’assurda "trovata" di Di Pietro che ha sputtanato ben 38.000 euro per una inserzione sull’Herald Tribune per denunciare il pericolo di una dittatura in Italia,
mentre qui in A.A. un procuratore coraggioso denuncia le magagne ed i privilegi di una casta intoccabile, quella della magistratura.
e l’Iran condanna la nostra "repressione" dei contestatori al G8, mentre loro invece……
 
Queste sono le cose importanti, non sterili beghe di chat, anche se personalmente ho contribuito alimentarle.

funerali

E ieri i funerali di Michael Jackson. Come già esposto sul blog di Max, non mi piace la spettacolarizzazione  che scatena il fanatismo, specie in occasione dei funerali.Non mi piacciono nemmeno gli applausi in simili ricorrenze, figuriamoci il resto.
La cerimonia si è trasformata in un gigantesco intrattenimento, non consono con la solennità del momento, con canzoni e prediche, che potevano anche starci…ma che c’entravano gli elefanti?, Il personaggio  poi è sempre stato molto ambiguo. Per certo  molto ha sofferto, senza dubbio da bambino si è sentito sfruttato e poco amato, non ha saputo accettare la sua condizione di afroamericano  trasformandosi nella grottesca caricatura di un bianco. Ma pur non approvando la sua condotta di vita, pur non piacendomi troppo la sua musica ( i miei gusti in campo musicale sono del tutto diversi), riconosco che è stato parte della storia della musica.
Per contro, la solennità dei funerali di stato per le vittime di Viareggio…cui va anche il mio pensiero affettuoso.
  

opinione strettamente personale

Di solito davanti alle tragedie ci si sente più uniti, affratellati dal dolore. Purtroppo c’è sempre un piccolo manipolo di cretini per i quali contestare “a priori” è un dovere. E’ successo anche ieri, dove un gruppetto di idioti ha fischiato il Presidente del Consiglio, venuto in rappresentanza degli Italiani a commemorare le vittime, ed anche per rendersi conto della gravità dei danni. Lo stesso era successo in Abruzzo, con le bare dei morti schierate sul piazzale, o dopo la strage di Nassirya (mi brucia ancora la frase 10, 100, 1000 Nassirya). Questo succede quando la ragione viene offuscata dal fondamentalismo politico, vedi anche il ringraziamento dell’ex ministro Ferrero ai contestatori. L’importante non è trovare rimedio alla tragedia, l’importante è dare contro a Berlusconi…”a prescindere”, come diceva Totò. La madre degli imbecilli è sempre incinta…( Non pensiate che Berlusconi sia nei miei pensieri…tutt’altro, ma c’è un limite a tutto. Cerco solo di essere obiettiva. A proposito…se Berlusconi non si fosse recato a Viareggio, chissà come  avrebbero commentato)